Vietato andare in bagno, il regolamento a scuola è un caso
In un Istituto Comprensivo in provincia di Lecce è vietato andare in bagno: ecco cosa ne pensano studenti e famiglie di questo provvedimento
Famiglie sul piede di guerra per la decisione di un istituto scolastico che non è piaciuta non solo agli studenti e alle studentesse che lo frequentano, ma anche ai loro genitori. Il divieto di andare in bagno in particolari momenti della mattinata scolastica ha scatenato la rivolta delle famiglie, che non approvano assolutamente la norma che è contenuta nel regolamento di istituto approvato. Cosa prevede il testo e cosa chiedono, invece, i genitori degli alunni iscritti?
La scuola dove è vietato andare in bagno
La vicenda arriva dalla città di Racale, un Comune in provincia di Lecce in Puglia. Presso l’Istituto Comprensivo “Angelo Vassallo” il Consiglio ha preso una decisione che ha fatto storcere il naso a moltissime persone. Nella parte dedicata alla gestione della ricreazione nella scuola secondaria di primo grado, è stato specificato che durante la giornata scolastica “gli alunni non potranno recarsi in bagno durante la prima e l’ultima ora, salvo casi particolari certificati”.
All’inizio dell’anno scolastico 2025-2026 questa regola ha sollevato una gran polemica, che è stata raccontata da alcuni genitori che fanno parte del Consiglio di Istituto. Ben presto la questione interna all’Istituto Comprensivo di Racale è uscita dai confini della città, diventando un caso anche nel resto del Paese.
Lo stesso articolo del regolamento scolastico, inoltre, indica che gli studenti possono andare in bagno per un massimo di due alla volta. Ogni classe, inoltre, sarà dotata di un quaderno, sul quale verranno scritte tutte le uscite degli alunni, così da tenere sotto stretto controllo le richieste di uscire dall’aula, durante la lezione, di ragazzi e ragazze.
La regola scolastica contestata dai genitori
Non sono solo i dress code scolastici a turbare in questo anno scolastico 2025-2026. In merito alla presenza di questa regola, che vieta agli studenti delle scuole medie di chiedere di andare in bagno ai professori della prima e dell’ultima ora, perchè tanto direbbero di no, c’è chi chiede di cancellare la norma nella prossima riunione, perché non ritenuta giusta.
Fausto Schirinzi, componente dell’organo collegiale, ha fatto sapere che la sua lista “chiederà la cancellazione immediata di questo illogico regolamento. Non c’è giustificazione che tenga. Se dovessimo venire a conoscenza che qualche docente ha rifiutato di mandare al bagno i nostri figli, verranno presi seri provvedimenti a riguardo”, come riportato dal giornale online Leggo.
In occasione della prima riunione del Consiglio di Istituto i genitori promettono battaglia, su una norma che non piace: il provvedimento è stato ritenuto illogico e immotivato. C’è anche chi, però, è d’accordo. La Repubblica ha riportato le parole di una mamma: “Secondo me se si è arrivati a tanto è perché magari i ragazzi in questi ultimi anni hanno esagerato. Quindi è giusto regolamentare il tutto”. Mentre un altro genitore ha detto che ci sono professori “che danno l’anima e non mi sembra davvero corretto. Secondo me non è giusto che i nostri figli sentano sempre polemiche nei confronti della scuola, cosa devono pensare: mi mandi in una scuola che è piena di problemi? È una regola che sicuramente consente eccezioni”.
Stefania Manzo, dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo pugliese, non ha rilasciato commenti in merito a questa decisione presa, probabilmente per evitare che la richiesta di andare in bagno diventi una “scusa” per non fare lezione. Anche la scelta di vietare l’uso dei servizi igienici all’inizio e alla fine delle lezioni pare essere un modo per evitare distrazioni.
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