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Vincono 50 milioni alla lotteria e finanziano la vecchia scuola iStock

Vincono 50 milioni alla lotteria e finanziano la vecchia scuola

Una coppia francese ha vinto una grande somma all’EuroMillions e ha deciso di sostenere economicamente la scuola del comune in cui vivono

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Le scuole fanno parte della comunità e il buon funzionamento di queste strutture è una garanzia per il futuro dei piccoli cittadini che le frequentano. Quando i fondi scarseggiano, ci sono residenti che decidono di intervenire per aiutare il finanziamento di interventi di ristrutturazione e l’attivazione di servizi utili alle famiglie. Almeno è quello che ha pensato di fare una coppia francese dopo aver vinto 50 milioni alla lotteria.

La storia della vincita alla lotteria

Una coppia residente nel piccolo comune di Sain-Michel, nella Charente, in Francia, ha vinto 50 milioni alla lotteria EuroMillions.

La storia risale al 2009, dove i due francesi hanno deciso di destinare una parte della fortuna ricevuta a dare un aiuto concreto alla propria comunità.

Da allora, per 17 anni, hanno cominciato a sostenere economicamente il piccolo comune di Saint-Michel, in particolare la scuola primaria Louis Pasteur.

In cosa consiste il finanziamento alla scuola

Come riporta la testata francese Ici Nouvelle-Aquitaine, ogni anno i due hanno donato (e continuerebbero a farlo) 80.000 euro per coprire i costi della mensa scolastica per i bambini del comune.

Per le famiglie, il contributo rappresenta un significativo risparmio rispetto ai costi della retta comprensiva dei pasti che in media ammonta a una riduzione di quasi 300 euro all’anno per ogni bambino.

Nel 2026, in occasione dei nuovi lavori di riqualificazione dell’École primaire Louis Pasteur, la coppia ha deciso di cambiare la destinazione della somma e usarne una parte consistente per la ristrutturazione dell’edificio.

Grazie al finanziamento sarà possibile intervenire sull’isolamento acustico e installare un moderno sistema di climatizzazione, migliorando le condizioni degli studenti e del personale della scuola. I genitori dovranno quindi tornare a contribuire alla mensa scolastica dei loro figli, seppur in modo contenuto.

Una parte dell’assegno annuale da 80mila euro andrà anche a saldare alcuni costi relativi ai pasti dei bambini.

In generale, a fronte di un costo del pasto che può arrivare fino a 7 euro, a seconda del comune e del reddito familiare, le famiglie degli studenti della scuola primaria di Saint-Michel dovranno sborsare solo 1,50 euro per un pasto equilibrato.

Il commento del sindaco

Il primo cittadino, all’epoca della vincita, aveva spiegato che "era davvero una loro precisa volontà quella di offrire la mensa scolastica agli alunni delle scuole materne ed elementari".

Da quest’anno, a causa delle estreme ondate di calore anche in Francia, la questione della climatizzazione nelle scuole è diventata uno dei temi principali da affrontare in molti edifici scolastici, compreso quello del piccolo comune nella Charente. La coppia ha quindi deciso di contribuire per risolvere questo problema particolarmente urgente.

"Il loro desiderio si è concretizzato in un contributo all’investimento, dettato da una realtà di fatto: le nostre scuole non sono più a norma per quanto riguarda l’acustica, la climatizzazione o, quantomeno, il comfort estivo", ha chiarito ai media locali il sindaco di Saint-Michel, Fabienne Godichaud.

Oltre alla scuola, nel 2009, qualche mese dopo la vincita, i due coniugi avrebbero pensato anche alla casa di riposo locale versando 400mila euro per sostenere il progetto della "Maison pour tous" e ridurre i debiti della residenza per gli anziani. La coppia, con i suoi contributi, ha praticamente scelto di aiutare le categorie più fragili della comunità.