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Violenza giovanile: appello di Conti a Sanremo con Paolo Sarullo

Al Festival di Sanremo l'appello di Carlo Conti contro la violenza giovanile insieme a Paolo Sarullo, 25enne in sedia a rotelle dopo un'aggressione

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Nella terza serata, il Festival di Sanremo ha dedicato spazio a un appello contro la violenza giovanile. Dal Polo riabilitativo del Levante ligure di La Spezia, si è collegato Paolo Sarullo, il 25enne che nel maggio del 2024, all’uscita di una discoteca, è stato aggredito da un gruppo di ragazzi che volevano rubargli il monopattino. Carlo Conti ha raccontato la sua storia e quello che gli è accaduto la notte del 19 maggio 2024, quando dopo un pugno Sarullo è caduto a terra e ha battuto la testa. Da lì la sua vita non è stata più la stessa.

Carlo Conti racconta la storia di Paolo Sarullo a Sanremo

"È un periodo che ne sentiamo parlare purtroppo quasi tutti i giorni, di ragazzi che usano i coltelli, che colpiscono i loro coetanei a scuola, episodi di violenza giovanile. È il segno di un disagio sempre più grave e diffuso. Tutti noi ci dobbiamo interrogare", ha detto Carlo Conti dal palco del Festival di Sanremo introducendo la storia di Paolo Sarullo.

"Due anni fa, un ragazzo che si chiama Paolo, poco più che ventenne, esce dalla discoteca la sera con alcuni amici – ha raccontato il conduttore della kermesse -. Viene circondato da un gruppo di coetanei, probabilmente una baby gang, che gli vogliono rubare il monopattino. Parte un pugno, Paolo cade, batte la testa, e in ospedale gli salvano la vita. Però la diagnosi è una sentenza terribile: rimarrà su una sedia a rotelle per tutta la vita".

Dopo la caduta, Sarullo ha battuto forte la testa sull’asfalto, provocando una grave emorragia cerebrale.

"Da quasi due anni sta facendo terapie, cure, presso il Polo riabilitativo del Don Gnocchi di La Spezia – ha ripreso Conti -. E sente la forza dei medici, l’amore della famiglia. Ha una forza straordinaria e sta facendo dei progressi inattesi. Ebbene, Paolo qualche tempo fa ha fatto un appello durante il programma di Eleonora Daniele, Storie italiane, di venire qui al Festival. Non è stato possibile. Allora sapete cosa abbiamo fatto? Siamo andati noi da lui".

Il messaggio di Paolo Sarullo a Sanremo sulla violenza giovanile

Paolo Sarullo si è collegato dal Polo riabilitativo del levante ligure di La Spezia e ha lanciato il suo messaggio: "Stop alla violenza sui giovani".

Il giovane ha poi intonato Balorda nostalgia di Olly, il suo cantante preferito, che proprio lo scorso anno ha vinto il Festival di Sanremo.

Rispondendo alle domande di Conti, Sarullo ha detto di aver perdonato i suoi aggressori. "Ho saputo che vorresti anche incontrarli. Che cosa gli vorresti dire?", ha chiesto Conti. "Non deve più accadere a nessuno", ha detto il ragazzo.

"Paolo mi raccomando non mollare", ha aggiunto il presentatore. "Un ca**o. Non si molla un ca**o", ha replicato Paolo Sarullo.

Cosa prevede il Decreto Sicurezza su giovani e coltelli

Il Consiglio dei ministri (Cdm) ha inserito nel Decreto Sicurezza, approvato il 5 febbraio scorso, una misura che "mira, innanzitutto, a contrastare i crescenti fenomeni di violenza giovanile e l’uso di armi proprie o improprie", si legge nel provvedimento.

Dopo i numerosi casi di cronaca che hanno visto protagonisti giovani, come la morte dello studente di La Spezia accoltellato a scuola, il decreto-legge stabilisce che "è vietato vendere o in qualsiasi altro modo cedere a minori di anni diciotto strumenti da punta o da taglio atti ad offendere", come coltelli o lame.

Il divieto, oltre ai negozi fisici, viene esteso anche alla vendita online e alla cessione tra privati, prevedendo tutta una serie di sanzioni per gli esercizi commerciali che non rispettano le regole.

Infine, il Decreto Sicurezza introduce una sanzione amministrativa da 200 a mille euro a carico dei genitori o di chi esercita la responsabilità genitoriale sui minori di 18 anni autori di reati legati al porto abusivo di armi o di strumenti atti a offendere.