Vitaliano Brancati e I Piaceri tra le tracce della Maturità 2026
Vitaliano Brancati è uno degli autori scelti per le tracce della prima prova scritta della Maturità 2026: il tema è dedicato a "I piaceri"
Alla Maturità 2026, nella prima prova scritta, il classico tema, tra gli autori è uscito anche Vitaliano Brancati, con la sua opera "I piaceri". Si tratta dell’analisi del testo di un’opera che è un diario segreto nel quale l’autore si lascia andare a ricordi, nostalgia, fantasie. Lo scrittore siciliano è famoso per i suoi romanzi, ma anche per i suoi racconti, i suoi saggi e le drammaturgie
Chi era Vitaliano Brancati
Vitaliano Brancati è uno scrittore siciliano nato a Pachino, in provincia di Siracusa, il 24 luglio 1907: è venuto a mancare a Torino il 25 settembre 1954. Scrittore, sceneggiatore, drammaturgo e giornalista è stato anche un insegnante: dopo la laurea in Lettere all’Università di Catania, ha insegnato per qualche tempo presso un Istituto magistrale di Caltanissetta.
Attivista letterario e politico, da giovane ha fondato la rivista Ebe, collaborando poi con diversi quotidiani. Il suo primo romanzo è "Gli anni perduti", pubblicato a Roma nel 1941. L’anno seguente ha iniziato a collaborare a diverse sceneggiature, arrivando a lavorare anche per il cinema.
Tra le sue opere più famose, oltre al già citato libro "Gli anni perduti", che lui considerava il suo primo vero romanzo, ricordiamo "Don Giovanni in Sicilia", "Il bell’Antonio", "Paolo il caldo".
"I piaceri" di Vitaliano Brancati
"I piaceri" (parole all’orecchio)" è un saggio pubblicato da Vitaliano Brancati nel 1964 (edito da Bompiani). Come riportato nella traccia della Maturità, è il "diario segreto nel quale lo scrittore ha espresso le sue meditazioni, fantasie, nostalgie e ricordi di esperienze anche dolorose".
Il brano proposto affronta tematiche come la memoria e la capacità di dare sostanza alla nostra società, per evitare di vivere in un presente che non ricorda il passato e finisce per appiattirsi. Con la sua opera, Vitaliano Brancati non dà soluzioni o risposte, ma propone domande sulle quali riflettere.
La traccia su "I piaceri" di Vitaliano Brancati alla Maturità 2026
Oltre a Cesare Pavese (scelta già criticata sui social), il MIM ha scelto anche Vitaliano Brancati come autore della prima prova della Maturità 2026: la traccia riguarda proprio il suo saggio "I piaceri".
I piaceri della memoria
«Se noi non ricordassimo, il mondo sarebbe sottilissimo, una lastra priva di spessore, sulla quale fulmineamente stampato, un perpetuo presente attirerebbe su di sé i nostri sguardi stupiti e incantati. Ma per fortuna noi ricordiamo, e dietro al mondo cosiddetto reale, dietro al mondo che si tocca, vede, sente, odora, il quale è veramente sottile come una lastra priva di spessore, mettiamo quello irreale, o almeno non più esistente, di uno, due, mille momenti prima, e assegniamo in tal modo un volume immaginario a qualcosa che in realtà non lo possiede. […]
Si possono trascorrere delle ore accanto a un vecchio taciturno purché di lui si sappia che ha la testa piena di bei ricordi. Dato che un nero presente ha il potere di cancellare piano piano anche i vivaci colori della memoria, e chiudere tutta una persona nel sentimento di essere stata sempre infelice, coloro che, dentro di sé, preservano i ricordi lieti, difendendoli dal pericolo di oscurarsi, corrompersi, dilavarsi, compiono un’opera utile come chi non lascia spegnere il fuoco in un paese privo di fiammiferi e di pietre focaie.
Una delle condizioni più misere delle epoche infelici, non è di rimpiangere vanamente la felicità, ma di averla totalmente dimenticata.
Immaginate che nel mondo per cento anni il cielo sia coperto di nuvole; tutti si saranno accostumati a un giorno tenebroso poco meno della notte: sarà allora che l’intera umanità dovrà vegliare premurosa attorno al vecchio di centodue anni, l’unico che ricordi la luce del sole. Che questo vecchio viva il più a lungo possibile! Con lui vive il ricordo della luce, vivono la speranza e il desiderio di rivederla. Con lui perirebbe un bene comune.
Io ho l’abitudine di sorvegliare continuamente la mia memoria e contare ogni sera i miei ricordi come l’avaro conta i suoi marenghi, e la notte svegliarmi per paura che me ne manchi uno. Quaderni e quadernetti mi aiutano, ma non basterebbero se con cura meticolosa io non pensassi di ravvivare i ricordi più deboli, e continuamente distinguere quelli che minacciano che minacciano di confondersi. […]
Per questo, le malattie della memoria sono fra le più paurose. Quale mano di ladro può essere così sacrilega come quella che si introduce nel più interno di noi stessi per rubarci i ricordi? Tutto è incerto e precario in questo mondo, tranne le cose che abbiamo fatte, le quali pare che ci appartengano per la vita e per la morte: e tuttavia anche queste possono non appartenerci più il giorno in cui non riusciamo a ricordarle».
La traccia del MIM su "I piaceri" di Vitaliano Brancati
Anche in questo caso, la traccia del MIM sulla prima prova scritta di italiano della Maturità 2026 dedicata a "I Piaceri" di Vitaliano Brancati chiede ai maturandi di fare una comprensione e un’analisi del testo sopra riportato, rispondendo o punto per punto o con un unico discorso che affronti tutte le domande proposte.
1. Riassumi il contenuto del brano proposto.
2. Individua e analizza i riferimenti alla realtà naturale e le metafore ad essa ispirate cui fa ricorso l’autore per articolare il suo ragionamento.
3. Commenta la frase ‘Io ho l’abitudine di sorvegliare continuamente la mia memoria e contare ogni sera i miei ricordi come l’avaro conta i suoi marenghi, e la notte svegliarmi per paura che me ne manchi uno’.
4. ‘Quale mano di ladro può essere così sacrilega …’: spiega il senso dell’aggettivo utilizzato da Brancati.
È richiesta, inoltre, un’interpretazione degli argomenti toccati dallo scrittore:
Sulla base dell’analisi da te condotta, approfondisci l’interpretazione complessiva del brano, elaborando una tua riflessione sul tema della memoria e sulla sua capacità di collegare le generazioni tra loro.
Tutte le tracce della prima prova scritta alla Maturità 2026
Qui di seguito, ecco quali sono le tracce della prima prova scritta alla Maturità 2026:
- "Passerò per Piazza di Spagna" di Cesare Pavese (analisi del testo 1 – Tipologia A)
- "I piaceri" di Vitaliano Brancati (analisi del testo 2 – Tipologia A)
- Discorso d’insediamento del presidente Giuseppe Saragat all’assemblea Costituente (testo argomentativo – Tipologia B1)
- Estratto dal testo "I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere" di Frank Furedi (testo argomentativo)
- Estratto dal libro "Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere e farsi capire" di Piero Bianucci (testo argomentativo)
- Estratto dal libro "Alzarsi all’alba" di Mario Calabresi (attualità)
- Estratto dal testo "Funziona a meraviglia" di Wenke Husman (attualità)