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Esame all'università

Vocabolario dell'università per matricole: le parole da conoscere

Arrivando dalle superiori, tanti termini e concetti relativi all'università possono sembrare difficili: ecco una guida sulle parole da conoscere

Francesca Pasini

Francesca Pasini

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Content Writer laureata in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, vivo tra l'Italia e la Spagna. Amo le diverse sfumature dell'informazione e quelle storie di vita che parlano di luoghi, viaggi unici, cultura e lifestyle, che trasformo in parole scritte per lavoro e per passione.

State per iniziare la prima sessione di esami della vostra carriera universitaria e tanti termini e concetti sono ancora nuovi: parziale, preappello, verbalizzare un voto, CFU…per chi arriva dal mondo delle superiori il funzionamento dell’università può sembrare complesso e poco immediato e la confusione può essere tanta.

Ecco quindi una breve guida pensata soprattutto per le matricole, utile per affrontare la sessione avendo le idee chiare su come funzionano gli esami e la burocrazia ad essi collegata.

Parziale e preappello

Qual è la differenza tra parziale e preappello? In molti casi, in università, capita di avere l’opportunità di sostenere un esame parziale o un preappello, soprattutto durante i corsi frequentati nel primo semestre. Si tratta in entrambi i casi di appelli non ufficiali. Non ci si può quindi iscrivere accedendo al sito dell’ateneo o all’app.

Il termine parziale significa che si sostiene solo una parte dell’esame. Si tratta quindi di una prova intermedia che riguarda solo una parte del programma di un esame. Nella sessione invernale o estiva, all’interno degli appelli ufficiali, si dovrà poi dare la seconda parte dell’esame. Solitamente, per stabilire l’esito finale, si ricorre alla media delle due votazioni conseguite.

Il preappello è invece l’esame sostenuto prima degli appelli ufficiali e riguarda l’intero programma. In certi casi i docenti danno questa possibilità, che piace molto agli studenti poiché si anticipa la preparazione della prova rispetto al periodo degli appelli ufficiali, nei quali spesso ci si ritrova a sostenere più esami in pochi giorni consecutivi.

Verbalizzazione

Termine che si collega al parziale e al preappello, la verbalizzazione è la registrazione definitiva del voto preso all’esame all’interno della carriera universitaria dello studente. Nei due casi appena visti, i professori consegnano allo studente un foglietto con voto e firma riferiti all’esame sostenuto, ma non dell’esito “ufficiale”. Dovrà infatti essere verbalizzato andando in presenza nei giorni in cui ci sono gli esami degli appelli ufficiali oppure scrivendovi.

In alternativa ci si deve iscrivere agli appelli ufficiali e il professore automaticamente lo verbalizza. Una cosa importante è ricordarsi di iscriversi e soprattutto di non perdere il foglietto consegnato dal docente.

CFU

I CFU sono i Crediti Formativi Universitari, ovvero l’unità di misura utilizzata negli atenei per quantificare il carico di lavoro complessivo richiesto a uno studente per superare un determinato insegnamento o per completare un’attività formativa.

Un CFU corrisponde a 25 ore di impegno dello studente, comprese lezioni frontali e studio. Teoricamente, gli esami che hanno più CFU sono più impegnativi e considerati molto importanti per il vostro corso, ma non è detto che quelli con pochi CFU siano per forza facili. Ecco un esempio: se un esame che dovete sostenere vale 12 CFU, significa che per superarlo sono previste (teoricamente) circa 300 ore totali (12 × 25), tra lezioni, studio e preparazione dell’esame.

I Crediti Formativi Universitari permettono di misurare il percorso di studi in modo standardizzato, di riconoscere gli esami tra corsi di laurea o università diverse e di garantire la mobilità internazionale degli studenti (per esempio nel programma Erasmus).

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