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Il ministro Giuseppe Valditara Ipa

Zecchino d'Oro nelle scuole: Valditara firma il protocollo

Il ministro dell'Istruzione e del Merito Valditara ha firmato un protocollo d'intesa con l'Antoniano per portare lo Zecchino d'Oro nelle scuole

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Giuseppe Valditara porta lo Zecchino d’Oro nelle scuole italiane. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, infatti, ha firmato un protocollo d’intesa con l’Antoniano di Bologna per rendere più forte il ruolo della musica all’interno del sistema scolastico italiano. Un partnership prezioso, tra il ministero e l’istituzione della Provincia Minoritica di Cristo Re dei Frati Minori dell’Emilia Romagna, che vanta un repertorio di più di 800 canzoni, famose o meno note, nate con l’obiettivo formativo di parlare di valori preziosi come l’amicizia, il rispetto, la solidarietà, la cura degli altri e dell’ambiente.

Valditara porta lo Zecchino d’Oro a scuola

La firma del protocollo d’intesa tra il ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Antoniano di Bologna è stata annunciata in occasione della conferenza stampa del 68° Zecchino d’Oro. Per il ministro Giuseppe Valditara, è un accordo importante perché permette di avere strumenti educativi che fanno la differenza: musica, canto e attività corali aiutano bambini e ragazzi a migliorare l’apprendimento e a combattere la dispersione scolastica. Per questo fin dalla scuola primaria sono stati inseriti con un ruolo più importante.

Presente alla firma del protocollo con il ministero dell’Istruzione e del Merito anche Frate Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano di Bologna. Secondo lui le canzoni sono più che semplici melodie, sono importanti strumenti educativi per consentire ai bambini di fare esperienze, imparare la lingua, creare legami forti. L’istituzione che lui dirige ha già collaborato con scuole italiane e istituti all’estero: i brani dello Zecchino d’Oro vengono usati per promuovere importanti valori, come l’inclusione e l’amicizia.

Perché per Valditara la musica a scuola è importante

Valditara ha spiegato che la musica riesce ad entrare in sintonia con le emozioni di bimbi e ragazzi, offrendo opportunità di crescita e di scoperta dei propri talenti e delle proprie competenze. Il ministero ha portato anche l’esempio di Caivano, dopo due anni fa l’abbandono scolastico era al 50% e oggi, grazie anche ad iniziative che hanno visto la musica protagonista, i dati sono in miglioramento.

Il titolare del dicastero di Viale Trastevere ha anche sottolineato l’importanza del canto in coro, che secondo lui è come uno sport di squadra, che insegna a collaborare con gli altri, a seguire le regole, a valorizzarsi l’un l’altro. Ma non ha tralasciato di fare riferimento ai benefici che la musicoterapia può dare nei soggetti più fragili.

Come dovrebbe essere la scuola secondo Valditara

Giuseppe Valditara in questa occasione non ha parlato solo del protocollo d’intesa siglato tra tra il MIM e l’Antoniano, che da più di 70 anni si prende cura dell’infanzia. La conferenza stampa è stata anche l’occasione per svelare qual è uno dei suoi brani preferiti del concorso canoro dedicato alla musica per bambini e qual è la sua idea di scuola.

Il ministero dell’Istruzione e del Merito, ammettendo di aver amato tantissimo le canzoni dello Zecchino d’Oro, come ad esempio “44 gatti”, una delle più celebri di tutti i tempi, ha spiegato come dovrebbe essere la scuola. Secondo Valditara ogni scuola dovrebbe diventare un luogo dove sperimentare la felicità e la spontaneità.

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