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David Copperfield: l’educazione sentimentale di un bambino verso l’età adulta

Orfano maltrattato, David attraverso alcune conquiste riesce a diventare uno scrittore affermato mentre si compiono le storie degli altri protagonisti

Elena Di Mauro

Elena Di Mauro

DOCENTE D'ITALIANO

Elbana, laureata con lode in Filologia Moderna a Firenze (2018), ho lavorato e viaggiato tra Nepal, Nuova Zelanda, Australia e Asia, maturando inglese, spagnolo e il desiderio di insegnare. Oggi sono docente di ruolo all’Elba: credo nella scuola come seme di libertà e cambiamento.

Pubblicato a puntate tra il 1849 e il 1850, David Copperfield è forse il romanzo più autobiografico di Charles Dickens e uno dei capisaldi del romanzo di formazione dell’Ottocento. Racconta, in prima persona, l’intera vita di un bambino sensibile e solo che diventa scrittore adulto, attraversando povertà, ingiustizie, amori sbagliati, amicizie luminosissime e dolorose cadute. È un libro pieno di personaggi indimenticabili, di scenette comiche e di momenti strazianti, ma soprattutto è la storia di come ci si costruisce, pezzo dopo pezzo, un carattere e un destino. Leggerlo significa entrare in un mondo vivacissimo di scuole terribili, magazzini sul fiume, case-barca, tribunali, salotti eleganti e bettole di Londra. Ma significa anche farsi domande su di sé: quanto contano le origini? ci si può rifare una vita dopo gli errori? che cos’è davvero maturare?

Trama del romanzo

David Copperfield nasce a Blunderstone, nel Suffolk, poco dopo la morte del padre. È un “figlio postumo”, circondato dall’affetto timido della giovane madre Clara e dalla robusta tenerezza della domestica Peggotty, ma anche dall’ombra minacciosa della zia eccentrica Betsey Trotwood, che inizialmente lo rifiuta perché desiderava una nipote femmina. I primi ricordi di David sono fatti di piccoli dettagli: la cucina, il giardino, la chiesa, la tomba del padre. L’infanzia felice finisce quando la madre sposa l’uomo sbagliato: Mr. Murdstone, freddo e autoritario, che porta in casa la cupa sorella Miss Murdstone. Con loro arrivano punizioni, paura, umiliazioni. David viene picchiato, mandato in un collegio durissimo, la Salem House del crudele Mr. Creakle, dove però conosce due amici decisivi: il brillante e seducente James Steerforth e il leale, buffo Tommy Traddles.

La morte della madre spezza definitivamente il legame con Blunderstone. Murdstone decide di “sbarazzarsi” di David mandandolo, ancora bambino, a lavorare in un magazzino di vini a Londra, presso la ditta Murdstone and Grinby. È un’esperienza umiliante: topi, bottiglie sporche, compagni rozzi. Il ragazzo è ospitato in casa dello squattrinato ma affettuoso Mr. Micawber e di sua moglie, eternamente inseguiti dai debiti. Quando Micawber finisce in prigione per insolvenza e poi lascia Londra, David capisce che nessuno si prenderà più cura di lui. Allora compie un gesto coraggiosissimo: fugge a piedi verso Dover, deciso a chiedere aiuto alla sconosciuta zia Betsey. Dopo un viaggio estenuante, affamato e lacero, si presenta alla sua porta. La zia, dopo l’iniziale stupore, decide di prendersene davvero cura.

Sotto la protezione di Miss Betsey e del bizzarro ma dolcissimo Mr. Dick, David ricomincia da capo. Viene affidato a Mr. Wickfield a Canterbury, dove conosce la figlia Agnes, che diventerà il “suo angelo buono”: una presenza stabile, lucida, capace di capirlo e consigliarlo. David frequenta la scuola del bonario Doctor Strong, cresce, studia, si innamora per la prima volta (infatuazioni adolescenziali come Miss Shepherd) e impara quanto siano pericolose le apparenze, soprattutto quando in casa Wickfield si insinua la figura viscosa e servile di Uriah Heep. Intanto ritrova Peggotty, che ha sposato il vetturino Barkis, e la famiglia di pescatori del fratello Daniel Peggotty, nella barca-casa di Yarmouth: lì conosce e ama da lontano la cugina adottiva Little Em’ly, amata a sua volta dal cugino Ham.

Raggiunta la giovinezza, David si trasferisce a Londra per iniziare la carriera legale come praticante presso i proctors Spenlow e Jorkins, e contemporaneamente prova a mantenersi studiando stenografia e poi scrivendo. Incontra di nuovo Steerforth, che ammira come un modello quasi eroico, e si innamora perdutamente di Dora Spenlow, figlia viziata e incantevole del suo principale. Mentre sogna un futuro radioso, però, sotto la superficie si accumulano tensioni. Uriah Heep sta conquistando sempre più potere sugli alcolizzati Mr. Wickfield e sugli affari di famiglia; Steerforth, dietro il fascino, nasconde un carattere irresponsabile; Em’ly è inquieta, attratta dall’idea di “diventare una signora” e fuggire dalla sua condizione umile. Tutte queste linee esplodono quando Steerforth seduce Em’ly e fugge con lei, alla vigilia del matrimonio con Ham. Lo scandalo devasta Yarmouth: Ham è distrutto, Peggotty giura di trovare la nipote e perdonarla, mentre David vede crollare l’immagine idealizzata dell’amico.

Mentre Mr. Peggotty parte per un lunghissimo viaggio attraverso l’Europa per cercare Em’ly, a Londra David deve affrontare altre prove. Il padre di Dora muore improvvisamente e il giovane si trova fidanzato con una ragazza adorabile ma infantile, priva di qualsiasi senso pratico. Il loro matrimonio è pieno d’amore ma goffo: la casa è un caos di domestici incapaci, conti sballati, pranzi disastrosi. David comincia a capire che amare qualcuno non basta se manca la maturità. Intanto Agnes lo mette in guardia, con delicatezza, sull’influsso pericoloso di Steerforth. Sul fronte di Canterbury, Micawber – ora impiegato di Uriah Heep – accumula le prove delle sue frodi. Grazie a una spettacolare “esplosione” giudiziaria organizzata da Micawber, David, Traddles e la zia riescono a smascherare Heep, salvando l’onore di Wickfield e la serenità di Agnes.

La parte finale del romanzo è segnata da grandi perdite e da un lento cammino interiore. Mr. Peggotty, con l’aiuto della reietta Martha, ritrova Em’ly in una casa squallida all’estero e decide di emigrare con lei e con altri (tra cui i Micawber) in Australia, per offrirle una nuova vita lontano dallo scandalo. Una tempesta terribile abbatte una nave davanti a Yarmouth: Ham muore eroicamente tentando di salvare un naufrago, che si rivela essere proprio Steerforth, anch’egli morto. Poco dopo Dora, già malata e sempre più fragile, si spegne dolcemente, dopo aver riconosciuto di essere stata una “moglie-bambina” e aver chiesto che Agnes si prenda cura del marito. David, distrutto, vaga per l’Europa, finché, tra le montagne svizzere, una lettera di Agnes e la forza del paesaggio gli permettono di piangere davvero e di trasformare il dolore in energia creativa.

Ritornato in Inghilterra, ormai scrittore affermato, David scopre dentro di sé da tempo un amore profondo e diverso per Agnes, fatto di stima, fiducia e collaborazione. Dopo un intenso chiarimento, comprende che anche lei lo ha sempre amato in silenzio. I due si sposano e costruiscono una famiglia serena, mentre intorno a loro le storie degli altri personaggi si compiono: Miss Betsey invecchia lucida e combattiva, Traddles diventa un avvocato onesto circondato dall’affetto della moglie Sophy e di una folla di cognate, Mr. Dick continua a far volare i suoi aquiloni, Peggotty rimane per sempre il cuore affettuoso della famiglia. Nell’ultimo sguardo retrospettivo, David adulto guarda alle proprie “età” passate – il bambino spaventato, il giovane ingenuo, il marito innamorato – e vede come errori, dolori e incontri abbiano “plasmato” il suo carattere. Il romanzo si chiude sulla visione luminosa di Agnes al suo fianco, simbolo di una maturità finalmente raggiunta: non perfetta, ma consapevole, capace di amare senza illusioni e di far pace con il proprio passato.

Personaggi di David Copperfield

I personaggi di David Copperfield sono moltissimi, ma alcuni costituiscono l’ossatura emotiva e simbolica del romanzo. Dickens costruisce figure vivacissime, spesso esagerate nei tratti comici o negativi, ma sempre umanissime. Per uno studente di oggi è utile guardarli non solo come “personaggi della trama”, ma come incarnazioni di idee: il fascino senza responsabilità, la bontà tenace, la manipolazione, la fedeltà, la crescita. Ogni figura che David incontra segna una tappa della sua educazione morale: da Steerforth impara il rischio dell’idolatria, da Agnes la forza della calma, da Micawber la resilienza, da Uriah Heep la pericolosità dell’invidia. Persino i personaggi più buffi, come Mr. Dick o Mrs. Micawber, hanno un ruolo simbolico: mostrano che la dignità non dipende dal successo sociale, ma dalla capacità di restare fedeli a un cuore buono.

  • David Copperfield è il protagonista e narratore: lo seguiamo dalla nascita alla maturità, vedendo il mondo con i suoi occhi. Bambino sensibile, spaventato dall’autoritarismo di Murdstone, cresce attraverso traumi (lavoro minorile, lutti, umiliazioni) e infatuazioni (Steerforth, Dora) fino a diventare scrittore e marito di Agnes. Simbolicamente rappresenta il romanzo di formazione: il percorso di chi impara a conoscere sé stesso, a riconoscere gli altri per ciò che sono e non per come li idealizza, a trasformare il dolore in creatività. In lui si riflette molto dell’esperienza personale di Dickens, che da bambino lavorò davvero in una fabbrica di lucido da scarpe e provò la vergogna della povertà.
  • Agnes Wickfield è la figlia di Mr. Wickfield e la presenza più costante e luminosa nella vita di David. Calma, razionale, dolce, capace di prendersi cura del padre alcolizzato e di sopportare con dignità le trame di Uriah Heep, Agnes è la coscienza morale del romanzo. È quella che vede con lucidità i rischi per David (Steerforth, l’ebbrezza mondana) e lo ammonisce con delicatezza. Simbolicamente rappresenta l’amore maturo: non travolgente e teatrale come quello per Dora, ma profondo, paziente, capace di accompagnare nel tempo. Dickens la costruisce quasi come un “angelo domestico”, ma ne sottolinea anche la forza interiore e la capacità di perdonare senza essere passiva.
  • James Steerforth è il compagno di scuola carismatico che David ammira come un dio: bello, intelligente, sicuro di sé, circondato dall’adorazione della madre e dalla devozione servile di Littimer. Tuttavia è anche egoista, incapace di assumersi responsabilità, pronto a giocare con i sentimenti degli altri. La seduzione e l’abbandono di Em’ly mostrano il lato distruttivo del suo fascino. Simbolicamente incarna il privilegio non educato: il talento e i vantaggi sociali senza guida morale diventano pericolosi, per sé e per gli altri. La sua morte in mare, nella tempesta, ha un valore quasi tragico: un eroe potenziale che non ha saputo diventare adulto, travolto dalle proprie scelte.
  • Little Em’ly (Emily) è la nipote adottiva di Mr. Peggotty, cresciuta nella barca-casa di Yarmouth. Bambina affettuosa e sognatrice, sogna di “diventare una signora” per sfuggire alla povertà; proprio questo desiderio la rende vulnerabile al fascino di Steerforth, che la porta via alla vigilia delle nozze con Ham. Dopo la fuga, Em’ly vive vergogna e rimorso, ma anche un forte desiderio di riscatto che la porta a emigrare e a dedicarsi agli altri. Simbolicamente rappresenta il tema della caduta e della redenzione: non è un personaggio “immorale”, ma una ragazza fragile, schiacciata dal giudizio sociale e salvata dall’amore incondizionato dello zio.
  • Mr. Peggotty (Daniel Peggotty) è il fratello della domestica di David, pescatore robusto che vive in una casa ricavata da una barca. Accoglie nella sua famiglia improvvisata Em’ly, Ham e la vedova Gummidge. Quando Em’ly scappa con Steerforth, non la rinnega: parte per un lunghissimo viaggio finché non la ritrova e poi emigra con lei per offrirle un nuovo inizio. Simbolicamente è la carità assoluta, la figura paterna che non condanna ma accompagna, capace di vedere oltre lo scandalo sociale. È anche un’immagine della paternità operaia, forte e dolce, contrapposta ai padri duri e ipocriti come Murdstone.
  • Betsey Trotwood è la zia “terribile” che all’inizio rifiuta il neonato David perché non è una bambina, ma che più tardi lo adotta e lo difende con ferma energia. È eccentrica (fissata contro i ragazzi che giocano sul prato davanti a casa), brusca, ma piena di giustizia interiore. Per David rappresenta la seconda possibilità: la famiglia scelta, non di sangue, che gli permette di studiare e di diventare sé stesso. Simbolicamente incarna un femminile forte e non convenzionale, che critica i ruoli di genere rigidi e interviene con decisione negli affari economici e morali.
  • Uriah Heep è l’impiegato di Wickfield, dalla pelle livida, le mani umide e l’atteggiamento “umile” ostentato. Dietro la maschera di sottomissione nasconde invidia, desiderio di potere e abilità nel manipolare le debolezze altrui. Approfitta della dipendenza di Wickfield dall’alcool per impadronirsi degli affari e puntare alla mano di Agnes. Simbolicamente rappresenta la ipocrisia sociale e l’odio di classe deformato: anziché cercare giustizia, vuole solo vendetta e controllo. È una caricatura, ma mette a nudo il lato oscuro di una società che può spingere i più deboli a trasformarsi in carnefici.
  • Dora Spenlow è la “moglie-bambina” di David: graziosa, frivola, incapace di fare di conto o di comandare una domestica, ama i cagnolini, le trine e le canzoni. David la adora e sposa nonostante la povertà improvvisa. Il loro matrimonio è tenero ma complicato: Dora si sente inadeguata, David vorrebbe educarla ma finisce per soffocarla con aspettative adulte. Prima di morire, Dora riconosce la propria immaturità e affida David alle cure di Agnes. Simbolicamente è l’amore romantico adolescenziale, meraviglioso ma destinato a infrangersi contro la realtà quotidiana.
  • Mr. Micawber e Mrs. Micawber sono una coppia indimenticabile: lui eloquente, pieno di progetti, sempre “in attesa che qualcosa si presenti”; lei fedele fino all’eccesso, convinta di “non abbandonare mai Mr. Micawber”. Perennemente sommersi dai debiti, finiscono in prigione, cambiano città, poi emigrano in Australia, dove finalmente riescono. Simbolicamente incarnano la resilienza comica: mostrano come la dignità e l’affetto familiare possano sopravvivere alla povertà e come l’emigrazione sia, nell’Ottocento, una via reale di riscatto per chi in patria è schiacciato.
  • Tommy Traddles è l’amico di scuola sempre preso di mira da Creakle, disegnava scheletri sui quaderni e piangeva spesso, ma senza perdere il buon umore. Da adulto vive poveramente, studia legge con ostinazione, è fidanzato con Sophy e sostiene economicamente una folla di cognate. Simbolicamente rappresenta la virtù della perseveranza tranquilla: nessun gesto eroico, ma una catena di piccoli sacrifici che alla lunga costruiscono una vita onesta e piena. È il contrario di Steerforth: zero fascino, ma tantissima solidità.

Temi Principali

Il fascino di David Copperfield non sta solo nella trama ricchissima, ma nei grandi temi che attraversano il romanzo e che parlano ancora a chi studia oggi. Dickens non scrive una “favola morale” astratta: mette in scena problemi concreti – lavoro minorile, educazione, ruolo della famiglia, disparità sociali – e li intreccia con domande interiori: chi sono? che persona voglio diventare? che cosa significa davvero amare qualcuno? Nelle vicende di David e degli altri personaggi riconosciamo dinamiche tuttora attuali: l’idolo carismatico che ci trascina, l’amico fedele ma poco appariscente, l’adulto che abusa del suo potere, la figura che ci sostiene in silenzio. Analizzare questi temi aiuta a leggere meglio sia il romanzo sia il proprio presente.

  • Romanzo di formazione e identità personale è il filo portante dell’opera. Dalla prima pagina, in cui David si chiede ironicamente se sarà lui “l’eroe della propria vita”, seguiamo un percorso di crescita pieno di errori, illusioni e correzioni. La formazione non è solo scolastica o professionale: è emotiva e morale. David deve imparare a distinguere tra il fascino e il valore (Steerforth vs Traddles), tra l’infatuazione e l’amore maturo (Dora vs Agnes), tra l’obbedienza passiva (con Murdstone) e la capacità di dire “no” (la fuga, la scelta della scrittura). Il romanzo mostra che costruire un’identità significa integrare il passato, non cancellarlo: David diventa scrittore proprio trasformando la sua esperienza dolorosa in racconto. Per uno studente, questo tema parla direttamente al periodo dell’adolescenza, quando si prova a definire chi si è, spesso per tentativi.
  • Famiglia, affetto e “famiglie alternative” sono un altro nodo centrale. Dickens contrappone famiglie biologiche distruttive (Murdstone, certi genitori egoisti) a comunità affettive scelte: la casa-barca di Mr. Peggotty, la casa di Miss Betsey, perfino il caotico nucleo dei Micawber. La famiglia, nel romanzo, non è solo sangue, ma luogo in cui si è riconosciuti e sostenuti. David trova più protezione nella zia che nel patrigno, Em’ly più amore nello zio che nei genitori assenti, gli orfani come Traddles nelle amicizie leali. Questo tema mette in discussione l’idea vittoriana (e non solo) che la rispettabilità esterna coincida con il bene: alcune case “perbene” sono fredde, mentre i tuguri di pescatori o emigranti sono pieni di calore umano.
  • Classe sociale, lavoro e giustizia attraversano tutto il testo. Dickens denuncia apertamente il lavoro minorile e lo sfruttamento (il magazzino di Murdstone and Grinby è quasi autobiografico), la brutalità di certe scuole (Creakle), il cinismo degli ambienti legali (Doctors’ Commons, con procacciatori di clienti e pratiche dubbie). Allo stesso tempo mostra come la povertà non coincida affatto con la mancanza di dignità: Mr. Peggotty, Peggotty, Traddles, i Micawber lottano con poco ma restano giusti e generosi. Il romanzo solleva una domanda forte: è la società a “rovinare” certe persone (come Uriah Heep) o sono le scelte personali a contare di più? Dickens suggerisce che le condizioni sociali pesano, ma non giustificano la perdita di umanità. È un tema utile per leggere criticamente anche le disuguaglianze contemporanee.
  • Amore, matrimonio e maturità affettiva sono esplorati con grande finezza. David attraversa varie forme di amore: la cotta adolescenziale per Miss Shepherd, l’idolatria di Steerforth, la passione romantica per Dora, l’affetto profondo per Agnes. Il matrimonio con Dora mostra quanto sia difficile trasformare un sogno in vita quotidiana: non basta adorarsi, bisogna anche saper gestire soldi, domestici, responsabilità. L’unione con Agnes, invece, nasce da una lunga amicizia e da una stima costruita nel tempo. Il romanzo propone, pur con ottica ottocentesca, l’idea che un amore “riuscito” sia fatto di complicità, rispetto, capacità di crescere insieme, più che di romanticismo spettacolare. Questo contrasta con molti modelli sentimentali superficiali, ieri come oggi.
  • Colpa, perdono e possibilità di riscatto emergono soprattutto nelle storie di Em’ly, Martha, Steerforth, Ham. Em’ly è giudicata duramente dal paese per la fuga, ma per Dickens non è “perduta”: lo sguardo che conta è quello dello zio, pronto a perdonare e a ricominciare. Martha, quasi spinta al suicidio dalla vergogna, viene salvata e trova una nuova vita. Steerforth, invece, non arriva mai al vero pentimento: la sua morte è insieme punizione e tragedia. Ham, che muore cercando di salvare proprio il rivale, incarna un perdono eroico. Il romanzo afferma che la società tende a marchiare per sempre chi sbaglia, ma esiste uno spazio di grazia personale dove il perdono e il cambiamento sono possibili, se qualcuno è disposto ad amare senza condizioni.

Perché leggere David Copperfield oggi?

Leggere David Copperfield oggi significa confrontarsi con un grande racconto di crescita che, dietro l’ambientazione vittoriana, parla di questioni attualissime: il rapporto con la famiglia, il peso delle origini, l’ansia di “riuscire”, le amicizie che ci costruiscono o ci distruggono, gli amori che ci fanno sentire grandi e poi ci chiedono di diventare davvero adulti. È un romanzo lungo ma pieno di scene vivide, spesso divertentissime, altre volte toccanti, che aiuta a sviluppare empatia e capacità critica. Per uno studente può diventare uno specchio in cui rileggere la propria adolescenza e, allo stesso tempo, un laboratorio di stile narrativo: la voce di David che ripensa al proprio passato è un modello straordinario di racconto in prima persona.

Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.