Come Si Scrive

Si scrive biricchino o birichino?

Elena Arneodo

ESPERTA DI LIBRI

Traduttrice e autrice, editor e copywriter per case editrici, magazine e siti web, specializzata in viaggi e food. Da sempre appassionata di libri di vario genere, dai romanzi della letteratura classica ai best seller, dagli albi illustrati per bambini ai graphic novel, fino ai ricettari e ai fotografici.

La grafia di questa parola suscita spesso dubbi: birichino con una r e una c, biricchino con due c o birrichino con doppia r? La versione corretta è la più breve, quella che non presenta raddoppiamenti consonantici: bisogna scrivere birichino. Va da sé che termini come birichinate, birichineria e birichinaggine vogliano sempre una r e una c.

In questo caso, purtroppo, l’etimologia non ci aiuta poiché le origini del termine sono controverse. Il vocabolo era usato nella prima metà del Novecento per indicare i gruppi di delinquenti appartenenti alle diverse contrade della città di Bologna, i quali facevano capo a un boss che raccoglieva quanto rapinato dai suoi scagnozzi. Sarebbe quindi una distorsione di bricco o briccone, ossia una persona disonesta e priva di scrupoli, abituata ad ingannare il prossimo per avere un proprio tornaconto.

Questa versione convive però con una seconda ipotesi relativa al nome di un diavolo conosciuto nell’Italia settentrionale, il cui appellativo era Barachin. Se a Napoli si usava il sostantivo cifariello – da Lucifero – allora al Nord si utilizzava birichino per identificare un bambino particolarmente vivace e birbante, un vero e proprio bricconcello.

Indipendentemente dalla storia del vocabolo, difficile da ricostruire, ciò che è certa è la grafia: birichino si scrive sempre con una r e una c, nessuna lettera deve essere raddoppiata.

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