Vocabolario italiano dalla A alla Z

La parola di oggi è: traccheggiare


Verbo
Intransitivo
traccheggiare
indugiare, cercare di guadagnare tempo o di mandare per le lunghe, talvolta affannandosi, per rimandare una decisione o un impegno; temporeggiare, tergiversare (sport) nel linguaggio della scherma, eseguire quei movimenti e manovre, intesi a preparare o rintuzzare un attacco, che prendono il nome di traccheggio (sport) (per estensione) assumere un atteggiamento compassato di apparente e controllata irresolutezza per studiare l'avversario
Transitivo
traccheggiare
(non comune) tergiversare per tenere a bada o in sospeso qualcuno o qualcosa
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tratto dalla voce TRACCHEGGIARE del Wikizionario

Più modi di dire: Regalo

dono (s.m.), omaggio (s.m.), sorpresa (s.m.), presente (s.m.), strenna (s.m.), favore (s.m.), gentilezza (s.m.), piacere (s.m.), cortesia (s.m.), offerta (s.m.), affare (s.m.)...

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La citazione del giorno

«Melius abundare quam deficere (Meglio abbondare che scarseggiare).»

Proverbio latino

Il Santo di oggi

a cura di Edizioni Paoline

S. Celestino I, papa

Papa, combatte contro i nestoriani e i pelagiani

Celestino I viene nominato papa il 10 settembre 422. In dieci anni di pontificato si adopera per risanare le ferite degli incendi e dei saccheggi e ripristinare i beni culturali; in campo pastorale è zelante e attivo: rimprovera certi abusi all'episcopato della Gallia, richiama con severità i vescovi della Calabria e della Puglia che pretendono eleggere alle sedi episcopali candidati laici. Muore il 27 luglio 432 e viene sepolto nel cimitero di Priscilla. Contemporaneo e amico di Sant'Agostino, è impegnato come lui a fare chiarezza in campo teologico, contro nestoriani e pelagiani. Il celebre Concilio di Efeso del 431, in cui vengono condannate le tesi di Nestorio, è da ascriversi a suo merito. Il Vescovo di Costantinopoli separava l'umanità e la divinità in Cristo, al punto di ammettere con le due nature anche due persone, unite solo moralmente. Di conseguenza Maria poteva essere chiamata Madre di Cristo ma non Madre di Dio. Nel Concilio romano del 430 Celestino condanna gli errori di Nestorio; condanna confermata poi nel 431. Nell'817 le reliquie del pontefice vengono in parte collocate nella basilica di S. Prassede a Roma.

Altri santi: S. Raimondo Zanfogni, S. Natalia, S. Giustina, S. Clemente, S. Pantaleone

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