Il Santo del giorno 04 Settembre

a cura di Edizioni Paoline

S. Rosalia, eremita

Conduce vita ascetica ed eremitica

Vissuta probabilmente nel XII secolo, secondo la tradizione, Rosalia, figlia di Sinibaldo, nasce a Palermo dall'illustre famiglia dei Sinibaldi, discendente da Carlo Magno attraverso famiglie regnanti italiane. Nauseata dai lussi e dalla vita mondana, si ritira sul monte Pellegrino per condurre vita ascetica ed eremitica. La caratterizzazione iconografica è data dalla corona di rose bianche che le adorna il capo, da un crocifisso e da un teschio, simboli della sua vita penitente. Sono diverse le tesi sulle modalità di realizzazione della scelta ascetica di Rosalia, in base alle quali si ipotizzano diversi modelli di santità: o la santa sarebbe letteralmente fuggita dal consesso civile, decidendo di condurre una vita eremitica in un luogo sconosciuto a tutti; o avrebbe scelto una vita ascetica, interrotta da visite di devoti, con il consenso del proprio ambiente e della propria famiglia; o avrebbe in un primo tempo seguito la vita monastica, nell'Ordine benedettino o in quello basiliano, per poi radicalizzare la scelta, con il consenso dei superiori, di una vita eremitica sul monte Pellegrino, dove era spesso visitata dagli angeli che la adornavano di corone di rose e fiori odorosi.

Altri santi: S. Bonifacio I, S. Ida, S. Mosè

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Più modi di dire: Felicità

contentezza (s.f. inv.), soddisfazione (s.f. inv.), gratificazione (s.f. inv.), piacere (s.f. inv.), godimento (s.f. inv.), appagamento (s.f. inv.), compiacimento (s.f. inv.), allegria (s.f. inv.), gioia (s.f. inv.), spensieratezza (s.f. inv.), gaiezza (s.f. inv.), festosità (s.f. inv.)...

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La citazione del giorno

«Che opera mirabile è l'uomo! Così nobile nel ragionamento! così illimitato nelle facoltà! nella forma, nel movimento, quanto preciso e ammirevole! nell'azione così simile ad un angelo! Nelle percezioni, così simile a un dio! la bellezza del mondo! il paragone degli animali! Eppure, cos'è per me questa quintessenza di polvere? l'uomo non mi delizia; no, neppure la donna.»

William Shakespeare