Il Santo del giorno 24 Febbraio

a cura di Edizioni Paoline

S. Sergio, martire

Monaco ed eremita presso Cesarea

Monaco ed eremita nei pressi di Cesarea in Cappadocia. Con fermezza testimonia l'unicità di Dio, rifiutandosi di offrire sacrifici agli dei pagani. Abbandonata la carriera di magistrato per farsi monaco, viene a trovarsi, forse casualmente, nella città di Cesarea di Cappadocia durante le celebrazioni annuali in onore di Giove. Per l'occasione il governatore dell'Armenia e della Cappadocia aveva fatto convocare davanti al tempio tutti i cristiani per costringerli a rendere il culto a Giove. I fuochi per i sacrifici erano già accesi, quando all'improvviso si spengono. I pagani, anzichè riconoscere il prodigio come un segno dall'alto, accusano Sergio di aver irritato Giove. Il monaco afferma l'inutilità dei sacrifici a Giove e queste parole gli provocano la morte: il 24 febbraio del 304 viene decapitato. Il suo corpo viene sepolto nella tomba di una pia donna dell'epoca.

Altri santi: S. Adele, B. Tommaso Maria Fusco

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Più modi di dire: Vita

esistenza (s.f.), modo di vivere (s.f.), comportamento (s.f.), atteggiamento (s.f.), durata (s.f.), corso (s.f.), eternità (s.f.), realtà (s.f.), mondo (s.f.), vitalità (s.f.), salute (s.f.), vigore (s.f.)...

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La citazione del giorno

«Dalla perfezione suprema di Dio segue che egli, producendo l'universo, ha scelto il miglior piano possibile, in cui v'è la più grande varietà unita al più grande ordine; in cui il terreno, il luogo, il tempo, sono i meglio preparati; in cui il maggior effetto è reso dai mezzi più semplici, e le creature hanno la massima potenza, conoscenza, felicità e bontà che l'universo poteva consentire. Infatti, poiché tutti i possibili pretendono all'esistenza nell'intelletto di Dio, il risultato di tutte queste pretese dev'essere il più perfetto mondo attuale che sia possibile. Senza di che non sarebbe possibile rendere ragione perché le cose sono andate così e non altrimenti.»

Gottfried Wilhelm von Leibniz