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Rima con: Chiesa

Sostantivi

autodifesa, cinepresa, fesa, fresa, impresa, marchesa, pesa, stesa, teleripresa, assisa, banchisa, eurodivisa, freisa, ghisa, guisa...

Verbi

diesa, accesa, accondiscesa, alesa, appesa, appresa, arresa, ascesa, attesa, compresa, condiscesa, contesa, contrappesa, difesa, dipesa...

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Più modi di dire: Strada

via (s.f.), carreggiata (s.f.), carrozzabile (s.f.), via di comunicazione (s.f.), percorso (s.f.), tragitto (s.f.), cammino (s.f.), itinerario (s.f.), passaggio (s.f.), varco (s.f.), apertura (s.f.), solco (s.f.)...

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La parola di oggi è: avulso


Aggettivo
avulso m (singolare maschile: avulso, plurale maschile: avulsi, singolare femminile: avulsa, plurale femminile: avulse)
indica una condizione di distacco chi non riesce a integrarsi avulso dalla realtà avulso da critiche tolto via dal contesto Lindice è stato avulso dal libro'' Il conducente è stato avulso per guida pericolosa (per estensione) che non può essere compreso
...

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tratto dalla voce AVULSO del Wikizionario

La citazione del giorno

«Tu dici che è la buona causa che consacra perfino la guerra? Io ti dico: è la buona guerra che consacra ogni causa.»

Friedrich Nietzsche

Il Santo di oggi

a cura di Edizioni Paoline

S. Arsenio, eremita

Eremita romano

Nato a Roma intorno al 354 da nobile famiglia senatoria, secondo un'antica tradizione, è ordinato diacono dallo stesso Papa Damaso. Nel 383 l'imperatore Teodosio lo vuole a Costantinopoli per affidargli l'educazione dei figli Arcadio e Onorio. Vi resta undici anni, fino al 394, quando in seguito a una profonda crisi spirituale, ottiene l'esonero da quell'incarico per ritirarsi nel deserto egiziano. Chiedendo a Dio una sicura via per giungere alla salvezza, una voce misteriosa gli avrebbe risposto: 'Fuggi gli uomini'. Il quarantenne Arsenio segue alla lettera il consiglio: sbarcato ad Alessandria d'Egitto, si aggrega alla comunità degli anacoreti di Scete, in pieno deserto. Concedendosi pochissimo sonno, trascorre notti intere in preghiera e meditazione: una preghiera fatta più di lacrime che di parole. Dal 434 al 450, Arsenio deve vivere lontano da Scete poichè è invasa da una tribù libica; va dunque a Troe, presso Menfi, dove muore nel 450.

Altri santi: S. Macrina, S. Epafra, S. Felice di Verona, S. Simmaco

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