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Rima con: Mare

Sostantivi

battimare, comare, disamare, dulcamare, fiumare, lungomare, samare, scopamare, spazzamare, tagliamare, terramare, terremare, affare, altare, alveare...

Verbi

abbarbicare, abboccare, abdicare, accecare, acciaccare, accoccare, acidificare, addobbare, aggiudicare, almanaccare, ammaccare, ammiccare, ammorbare, amplificare, annoccare...

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Più modi di dire: Fritto

rosolato (agg.), dorato (agg.), rovinato (agg.), spacciato (agg.), fregato (agg.), frittura (s.m.)...

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La parola di oggi è: mellifluo


Aggettivo
mellifluo m sing
(singolare maschile: mellifluo, plurale maschile: melliflui, singolare femminile: melliflua, plurale femminile: melliflue)
(uso letterario) detto di ciò che stilla con abbondanza, che riversa intorno, che fa scorrere miele (senso figurato) chi o che manifesta una dolcezza, una delicata affabilità e gentilezza quasi stucchevoli per affettazione oppure ambiguamente suadenti e poco sincere
...

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tratto dalla voce MELLIFLUO del Wikizionario

Il Santo di oggi

a cura di Edizioni Paoline

S. Volfango di Ratisbona, vescovo

Vescovo di Ratisbona

E' nato intorno al 924 in una famiglia stimata ma povera a Pfullingen, nei pressi di Reutlingen. E' educato nella scuola del monastero sull'isola di Reichenau, sul lago di Costanza. Recatosi ad Einsiedeln, in Svizzera, diviene monaco, poi sacerdote e quindi vescovo di Ratisbona. Muore a settant'anni il 31 ottobre 994, nel corso di un viaggio attraverso l'Austria. Da monaco benedettino viaggia molto attraverso il Norico, parte dell'odierna Austria, per annunziarvi la parola di Dio. Dal vescovo di Passau, viene proposto per la carica di vescovo di Ratisbona, ma l'imperatore e numerosi rappresentanti del clero dubitano che egli sia in grado di svolgere questo compito. Secondo la tradizione, uno dei dubbiosi poco dopo si ammala e Volfango lo guarisce miracolosamente. Fortemente impressionato da questo miracolo, l'imperatore Ottone II, nel 972, nomina Volfango vescovo di Ratisbona. Nei ventidue anni che seguono egli si rivela per la sua diocesi un pastore buono e attento. Riforma i monasteri che già esistono, ne fonda di nuovi, stimola la religiosità del popolo e si prende cura di poveri e ammalati.

Altri santi: S. Quintino, S. Lucilla, B. Tommaso da Firenze

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