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Proverbi

Sin che si vive, s'impara sempre

Sin che si vive, s'impara sempre è un antico proverbio popolare che parla della vita: qual è il suo significato, quando viene usato e da dove proviene

Sin che si vive, s’impara sempre” è un antico proverbio italiano che parla dell’esperienza: anche quando si crede di aver imparato tutto, la vita può riservare sempre delle sorprese che rappresentano una lezione.

La spiegazione del proverbio

Il proverbio “Sin che si vive, s’impara sempre”, diventato d’uso comune nella lingua italiana, sia parlata che scritta, rappresenta una vera e propria lezione di vita. Nel corso della propria esistenza, una persona, specialmente quando ha raggiunto una certa età, potrebbe tendere a credere di aver già imparato tutto quello che c’era da imparare e aver visto tutto quello che c’era da vedere. Nulla di più sbagliato: anche con il passare degli anni, le sorprese sono sempre dietro l’angolo.

Finché si vive, si può sempre imparare qualcosa di nuovo. Questo adagio può essere interpretato secondo diversi punti di vista, sia positivi che negativi. Guardandolo dal punto di vista positivo, serve a prendere coscienza del fatto che anche quando tutto sembra andare storto, non bisogna arrendersi, perché può accadere qualcosa di inaspettato.

Guardandolo da un altro punto di vista, il proverbio assume la funzione di monito: durante la vita non bisogna mai abbassare la guardia, perché c’è sempre qualcosa da imparare, anche in negativo. Il concetto si può applicare a livello culturale ma anche sociale: non si finisce mai di imparare qualcosa e non si finisce mai di conoscere a fondo una persona. Allo stesso tempo, il proverbio assume il significato di speranza: fino a quando c’è vita, non bisogna arrendersi, perché c’è sempre una nuova possibilità. Attraverso questa frase, si esortano le persone a non mollare mai, nemmeno di fronte alle difficoltà che sembrano insormontabili.

Proverbi simili e collegati

Nella straordinaria varietà di proverbi italiani, sono in molti a trattare argomenti legati alle lezioni di vita e alla speranza. Imparare è una parola ricorrente nei detti popolari, basti pensare a “Non si finisce mai d’imparare” e “Non è mai tardi per imparare“.

Sullo stesso argomento non si può non citare “Finché c’è vita c’è speranza” e anche “Gli esami non finiscono mai“: quest’ultimo, in particolare, fa riflettere su come la vita possa riservare sorprese da un momento all’altro, anche quando si crede di aver già visto e imparato tutto.

Significato

Il proverbio serve a spiegare che finché c'è vita, c'è sempre la possibilità di imparare qualcosa di nuovo, anche quando si tende a credere di conoscere già tutto. Al tempo stesso, la frase rappresenta un'esortazione a non arrendersi mai davanti alle difficoltà, perché la vita può riservare sempre delle sorprese.

Origine

Il proverbio "Sin che si vive, s'impara sempre" affonda le radici nella tradizione popolare italiana: pur essendo molto diffuso su tutto il territorio nazionale, non è possibile conoscere con esattezza la sua origine e nemmeno il periodo storico in cui la frase ha iniziato a diffondersi nel nostro Paese. Nonostante la mancanza di fonti che possano accertare l'origine del proverbio, si può ipotizzare che sia una conseguenza della frase "Scire nefas est omnia" di Orazio, che significa "Non è concesso sapere tutto". Ad aver ispirato il proverbio potrebbe essere anche il paradosso socratico "So di non sapere" del filosofo greco Socrate.

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