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Perché fa freddo se c’è il riscaldamento globale?

La domanda è tanto ovvia quanto sembra: perché fa freddo se il riscaldamento globale sta alzando le temperature e facendo sciogliere i ghiacciai?

La domanda è tanto ovvia quanto sembra: perché fa freddo se il riscaldamento globale sta alzando le temperature e facendo sciogliere i grandi ghiacciai? Perché gli inverni sono così rigidi anche e nonostante l’innalzamento della temperatura globale? Se te lo stia chiedendo, o se hai sentito dire da qualche parte che forse sta arrivando una nuova era glaciale, è meglio che tu legga qua e sia pronto a fare un po’ di chiarezza.

Riscaldamento globale e inverni sempre più freddi

Gli inverni diventano sempre più rigidi perché lo scarto di temperatura tra la zona polare e quella sub-polare è sempre più basso. I vortici polari sono correnti in cui viene intrappolata l’aria gelida dell’Artico nelle altissime latitudini. Finché il vortice polare resiste, il freddo rimane intrappolato e non riesce a raggiungere altre zone. In alcuni casi però l’aria gelida di sfalda, e i vortici polari tendono a scendere fino alle nostre latitudini.

Pensa che alcuni Paesi, come per esempio il Canada, sono stati recentemente colpiti dal passaggio di questi venti freddissimi dall’Artico, i quali hanno portato le temperature fin sotto ai -50° C. Il vortice polare, in pratica, è un’area di "bassa pressione" al di sopra del Polo Nord.

Perché i vortici polari si sfaldano? Lo studio del clima globale presenta ancora oggi tante aree oscure, e si basa su fenomeni dinamici molto complessi spinti perlopiù dalle attività umane che portano al surriscaldamento. L’indebolimento del vortice è provocato dal riscaldamento dell’aria a 30 chilometri d’altezza dal suolo, ovvero nella stratosfera. L’infiltrazione dell’aria calda diminuisce la tenuta del vortice e crea le terribili premesse per la fratturazione della bolla artica.

Perché fa più freddo, se dovrebbe esserci più caldo?

Dunque i vortici si rompono, e gli inverti diventano sempre più freddi. E allora perché diciamo che c’è il riscaldamento globale? Sembra un controsenso, ma non lo è!

La stratosfera si riscalda per via dell’innalzamento della temperatura superficiale dell’Oceano Pacifico settentrionale. Le acque si riscaldano più velocemente, e riscaldano l’aria fredda dalla Siberia favorendone la risalita, fino a modificare le condizioni della stratosfera. L’Artico, pensa, si sta infatti riscaldando molto più velocemente di tutto il resto del pianeta: i ghiacci in teoria riflettono la luce del sole, come uno specchio (effetto albedo). Questo riflesso dovrebbe fare in modo che il calore assorbito dal mare sia limitato, andando a rallentare il riscaldamento della Terra.

Succede però che lo scioglimento dei ghiacci dovuto alle correnti calde di cui abbiamo parlato, e a tanti altri fenomeni scatenanti, sta riducendo la superficie riflettente del globo, il quale si scalda ancora più velocemente. Le temperature si alzano e si abbassano con molta più violenza.

Dai cambi di temperatura repentini, come avrai imparato osservando il meteo di recente, si manifestano gli eventi climatici estremi – uragani, tempeste, grandinate, maremoti – da cui siamo sempre più spesso afflitti. L’aumento delle temperature sconvolge tutti gli equilibri climatici che si sono formati sulla Terra, e che abbiamo scoperto essere molto più delicati di quanto non li stiamo trattando.

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