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Perché la biancheria ingiallisce?

La biancheria con il tempo tende a ingiallire: le cause di questo processo, i migliori rimedi naturali e come prevenire il problema.

Capita spesso di notare che la biancheria ingiallisce con il tempo. In particolare asciugamani, lenzuola, tende e camicie, ma anche biancheria intima, tendono a perdere il colore brillante che avevano inizialmente. Il bianco si trasforma in una tonalità giallastra piuttosto sgradevole che non scompare nemmeno dopo numerosi lavaggi in lavatrice.

Perché i capi ingialliscono

I tessuti bianchi hanno la tendenza a ingiallire. Le cause di questo processo sono tante. Prima di tutto è legato all’invecchiamento delle fibre tessili che si deteriorano con l’uso, soprattutto se non vengono trattate con la giusta delicatezza. Un altro aspetto chiave è rappresentato dai lavaggi in lavatrice: temperature troppo basse e una divisione scorretta di colorati e bianchi può provocare un ingiallimento della biancheria. Altre cause sono l’esposizione al sole o al calcare depositato nella lavatrice e una permanenza prolungata nell’armadio.

Come evitare di far ingiallire la biancheria

Per evitare che la biancheria ingiallisca è importante seguire alcune regole fondamentali. Per prima cosa va usata sempre della biancheria in cotone 100%. Il poliestere e tutte le fibre artificiali infatti tendono a ingiallire con maggiore facilità, assorbendo lo sporco. Per preservare la bellezza dei capi bianchi meglio lavarli sempre separatamente, con una temperatura di 50 gradi e in acqua calda per smacchiare i tessuti, ma preservandoli. La quantità giusta di detersivo è un altro aspetto che spesso viene ignorato, ma che è importantissimo. Nelle grandi città, dove l’acqua è dura, ossia più ricca di calcare, sarà necessario un quantitativo maggiore di detersivo per lavare al meglio. Infine una volta al mese è consigliabile fare un lavaggio a vuoto alla lavatrice con la temperatura di 90 gradi per eliminare i residui di sapone.

Come sbiancare la biancheria ingiallita con metodi naturali

La biancheria ingiallita si può smacchiare facilmente utilizzando alcuni metodi naturali. Ad esempio il sale e il succo di limone sono altamente efficaci per sbiancare i tessuti. Basta spremere due limoni e aggiungere 10 grammi di sale. Al preparato va aggiunta dell’acqua tiepida in una bacinella in cui andranno immersi i capi. Dopo averli lasciati in ammollo per circa un’ora andranno risciacquati. In caso di aloni si consiglia di applicare direttamente succo di limone e lasciare agire per mezz’ora.

Anche l’acqua ossigenata può rivelarsi utile per avere biancheria candida e pulitissima. Il perossido di idrogeno infatti svolge un’azione altamente smacchiante, in particolare su macchie di sudore giallognole. Basterà mescolare mezzo bicchiere di acqua ossigenata con mezzo bicchiere di acqua tiepida, mescolando. Il composto andrà poi aggiunto al comparto della lavatrice per il detergente, procedendo al normale lavaggio.

Ottimo come ammorbidente, l’aceto di vino bianco è utile per sbiancare i tessuti ingialliti dal tempo. Basterà mescolarne mezzo bicchiere con del sapone liquido neutro e aggiungere il tutto nella vaschetta apposita della lavatrice. Nei casi più gravi è consigliabile pretrattare i capi, lasciandoli in ammollo per circa un’ora in acqua e aceto. Fra i rimedi della nonna in questi casi c’è pure il latte freddo che regala bianco e luminosità. Per usarlo vanno versate in una bacinella due tazze di latte, cubetti di ghiaccio e una tazza d’acqua, immergendo i capi per un’ora.

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