Video

Perché non possiamo creare l’acqua?

Perché non possiamo creare l'acqua se ne abbiamo così bisogno? La risposta a un dilemma che perseguita gli scienziati.

Facebook Twitter

Spesso si sente parlare di crisi idrologica e di scarsità dell’acqua. Da qui sorge spontanea una domanda: perché non possiamo crearla? Si tratta infatti di una risorsa di inestimabile valore, la fonte della vita, necessaria per garantire la sopravvivenza dell’uomo. Nel corso del tempo la scienza si è evoluta e oggi possiamo fare tantissime cose che sembravano impossibili, ma l’acqua, purtroppo, non si può creare.

Perché non possiamo creare l’acqua

Perché non possiamo creare l’acqua? In realtà questo liquido si potrebbe ideare in laboratorio in vari modi, sia per sintesi che per scomposizione. Nel primo caso basterebbe unire due elementi costitutivi dell’acqua, ossia l’idrogeno e l’ossigeno, nel secondo caso invece basterebbe scomporre dei composti più complessi in cui sono contenuti. Non solo: l’acqua viene prodotta anche in moltissime reazioni di combustione. Allo stesso modo si potrebbe ricavare dall’elettrolisi dell’acqua oppure bruciando l’idrogeno o facendo reagire un acido con una base. Se esistono così tante tecniche perché nessuna viene sfruttata? La risposta è piuttosto complessa. Prima di tutto sarebbe pericoloso, perché bisognerebbe utilizzare l’idrogeno e l’ossigeno, due elementi infiammabili ed esplosivi. Inoltre sarebbe antieconomico, poiché se ne potrebbero produrre solamente poche molecole alla volta. Basti pensare che per fare una goccia d’acqua sono necessari miliardi di molecole. Infine non sarebbe un processo semplice perché reperire sulla Terra l’idrogeno è complicato ed è possibile farlo solo estraendolo dall’acqua stessa.

Perché l’acqua sulla Terra sta finendo

Quanta acqua c’è sulla Terra? Secondo gli esperti sono presenti 1.386.000.000 chilometri cubici, una quota che viene garantita grazie al ciclo idrologico. C’è però un problema: la maggior parte dell’acqua non è impiegabile dall’uomo oppure accessibile. Il 97% dell’acqua infatti è negli oceani, è dunque salata e non si può bere. Il 2% si trova intrappolato nelle calotte polari o nei ghiacciai, mentre l’1% è impossibile da recuperare. Dunque di tutta l’acqua che si trova sul Pianeta ne possiamo usare solamente lo 0,5%. Si tratta di acqua che occupa la superficie di laghi e fiumi, che scorre sottoterra nei pozzi e nelle falde acquifere, emergendo con le sorgenti. Questo quantitativo minimo viene iper sfruttato per vari fini. Il 70% è impiegato nell’agricoltura e il suo uso aumenterà del 55% fra il 2000 e il 2050 per far fronte a un aumento ulteriore della popolazione. L’H2O viene usata inoltre per raffreddare le centrali elettriche (e si prevede un aumento del 20%).

A ciò si aggiunge la consapevolezza che circa un nono della popolazione mondiale non può accedere ad acqua potabile nelle vicinanze di casa. Una situazione che è destinata a peggiorare per via dei cambiamenti climatici. L’aumento delle ondate di calore e la siccità rendono l’acqua sempre più scarsa, mentre le inondazioni stanno innalzando il livello del mare. Cresce pure l’inquinamento, sia per le falde acquifere che per le scorte di acqua dolce. I fertilizzanti poi inquinano l’acqua, rendendola inadatta per essere bevuta o per innaffiare. In alcune zone del mondo la situazione sta diventando altamente drammatica: la Cina, ad esempio, ospita circa il 20% della popolazione mondiale, ma possiede solo i 6% delle risorse globali d’acqua.

© Italiaonline S.p.A. 2022Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963