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Proverbi

L'errore che si confessa è mezzo rimediato

Il proverbio "L'errore che si confessa è mezzo rimediato", ci ricorda che, sebbene si possano commettere degli sbagli, è possibile risolvere.

Equivoci, errori, sbagli, chi non ne ha mai commessi nella propria vita? L’errore ha sempre fatto parte dell’esperienza umana: impossibili da evitare, gli sbagli se non reiterati nel tempo, possono rappresentare un’occasione di crescita e miglioramento nella vita di ognuno di noi.

Non è un caso infatti che tantissimi dei detti popolari e dei proverbi facciano riferimento proprio a quegli abbagli o a quelle pecche che costellano la nostra esistenza. Tra questi c’è “L’errore che si confessa è mezzo rimediato“, che ci ricorda come, sebbene si possano commettere degli sbagli, è possibile correggere le proprie azioni.

La spiegazione del proverbio

Per natura tutti gli esseri umani sono fallibili e imperfetti: nessuno è immune dallo sbagliare, anche se spesso ciò non viene fatto consapevolmente. Capita a tutti di cadere in fallo, ma non per questo bisogna flagellarsi: il detto “L’errore che si confessa è mezzo rimediato” ci vuole indicare che, sebbene si possa commettere qualche errore nella vita, parlandone è possibile ovviare alla sofferenza causata all’altro o a un disagio derivante dalla situazione.

In altre parole, confessando subito l’errore è possibile porvi rimedio, almeno in parte, provando a superare così i problemi da esso derivati. Spesso infatti le persone non sono mosse dalla volontà di imbrogliare o raggirare gli altri: è più probabile che l’errore sia in buona fede, e che chi lo commette ne voglia parlare appositamente per porvi rimedio.

Nulla di nuovo si può imparare se non ci si mette in gioco e se non si corre il rischio di sbagliare qualcosa: anche se inconsapevole, ogni errore può rappresentare un incentivo a fare del proprio meglio e impegnarsi a non ripeterlo una seconda volta.

Proverbi simili e collegati

Esistono tantissimi proverbi sugli sbagli e sugli errori: tra i più celebri c’è sicuramente “Sbagliare è umano, perseverare è diabolico“: già diffuso tra gli antichi romani, questo proverbio ci ricorda che a tutti capita di fare dei passi falsi nel nostro cammino, ma il continuare a commettere sempre lo stesso sbaglio denota un’attitudine a non volerlo riconoscere.

Ricordiamo anche il detto “Errore non è inganno”, proverbio molto noto che ci ricorda che non tutti coloro che sbagliano sono per forza mossi dalla volontà di imbrogliare.

Significato

Capita a tutti di sbagliare, ma non per questo bisogna punirsi all'infinito: il detto "L'errore che si confessa è mezzo rimediato" ci ricorda che, sebbene si possa commettere qualche errore nella vita, parlandone è possibile ovviare alla sofferenza causata all'altro o a un disagio derivante dalla situazione.

Origine

Il proverbio in oggetto ha origini molto antiche: "L'errore che si confessa è mezzo rimediato" è un detto che affonda le radici in tempi lontani, ma è arrivato fino ai giorni nostri, essendo usato nel linguaggio comune.

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