Come funzionano i Fondi di Coesione UE
I Fondi di Coesione UE aiutano le regioni a svilupparsi: ecco cosa sono, come funzionano e come sono stati usati in Italia.
Cosa sono i Fondi di Coesione Europei e come sono suddivisi
In Europa, non tutte le regioni hanno le stesse possibilità di sviluppo: alcune sono economicamente forti e competitive, altre devono affrontare sfide come la disoccupazione, lo spopolamento o la mancanza di infrastrutture moderne. Per colmare queste disparità, l’Unione Europea ha creato uno dei suoi strumenti più importanti: i Fondi di Coesione.
Questi fondi finanziano progetti concreti nei territori più svantaggiati, promuovendo uno sviluppo armonico tra le varie aree dell’Unione. Sono stati istituiti nel 1994 con il Regolamento (CEE) n. 1164/94, nell’ambito del Trattato di Maastricht, e oggi fanno parte della più ampia Politica di Coesione dell’UE.
Va ricordato che il termine "Fondi di Coesione" può generare confusione: in senso stretto indica uno solo dei fondi esistenti – il Fondo di Coesione (FC) – ma in senso più ampio si usa spesso per indicare l’insieme dei Fondi Strutturali e di Investimento Europei (SIE). Questi ultimi si articolano in cinque strumenti principali:
I cinque principali fondi della Politica di Coesione
- Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)
Sostiene progetti legati all’innovazione, alla ricerca e allo sviluppo tecnologico. Negli ultimi anni ha finanziato anche piccole e medie imprese (PMI) e iniziative per un’economia a basse emissioni di carbonio.
- Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+)
Si concentra su occupazione, istruzione, formazione e inclusione sociale, con l’obiettivo di migliorare le competenze della forza lavoro e promuovere l’integrazione delle categorie svantaggiate.
- Fondo di Coesione (FC)
Riservato agli Stati membri con un reddito nazionale lordo pro capite inferiore al 90% della media UE. Finanzia grandi progetti infrastrutturali nei settori ambientale e dei trasporti. L’Italia, ad esempio, non ne è attualmente beneficiaria, ma lo sono Paesi dell’Europa centrale e orientale.
- Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR)
Supporta lo sviluppo delle aree rurali, promuove la competitività dell’agricoltura, la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’azione per il clima.
- Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura (FEAMPA)
Mira a garantire la sostenibilità delle attività di pesca e acquacoltura, a tutelare gli ecosistemi marini e a sostenere le comunità costiere.
Come funziona la programmazione dei fondi
La programmazione avviene su base settennale. L’attuale ciclo copre il periodo 2021–2027. I fondi vengono distribuiti secondo obiettivi strategici concordati tra l’UE e i singoli Stati membri.
In Italia, la gestione è articolata in:
- Programmi Operativi Nazionali (PON), coordinati dalle amministrazioni centrali
- Programmi Operativi Regionali (POR), gestiti dalle Regioni
Come sono stati investiti i fondi nei cicli precedenti?
L’Italia ha avuto accesso ai fondi europei attraverso tre grandi cicli precedenti. Ecco una panoramica dei principali:
2000–2006
- L’Italia ha ricevuto circa 32,8 miliardi di euro
- Tuttavia, problemi di tipo amministrativo e burocratico hanno limitato l’effettivo utilizzo delle risorse disponibili
2007–2013
- In questo ciclo, i fondi sono stati pari a circa 28,8 miliardi di euro
- Le risorse sono state indirizzate verso progetti di mobilità urbana, sviluppo sostenibile e digitalizzazione, ma con risultati alterni e una spesa inferiore alle previsioni
2014–2020
- Sono stati destinati circa 62,8 miliardi di euro
- Le priorità includevano transizione ecologica, innovazione e infrastrutture digitali
- Anche in questo caso, l’efficacia è stata frenata da difficoltà attuative e ritardi nella realizzazione dei progetti
Il ciclo attuale 2021–2027
Nel periodo in corso, l’Italia ha a disposizione oltre 75 miliardi di euro tra fondi europei e cofinanziamenti nazionali. Le priorità sono:
- Transizione verde (energia pulita, mobilità sostenibile)
- Innovazione e digitalizzazione
- Inclusione sociale, soprattutto per giovani e donne
- Rinforzo della sanità e dei servizi nelle aree interne
Conclusione
I Fondi di Coesione europei non sono solo uno strumento finanziario: sono espressione concreta della solidarietà europea. Servono a garantire che tutte le regioni, anche quelle più fragili, possano contribuire allo sviluppo comune e offrire migliori opportunità ai propri cittadini.
Per l’Italia, imparare a utilizzarli in modo efficiente significa investire sul futuro, creare lavoro, innovare e costruire un Paese più equo e competitivo, dentro un’Europa che cresce insieme.