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Giuseppe Ungaretti: vita e opere dell'anticipatore dell'Ermetismo

Francesca Mondani

Francesca Mondani

DOCENTE DI INGLESE E ITALIANO L2

Specializzata in pedagogia e didattica dell’italiano e dell’inglese, insegno ad adolescenti e adulti nella scuola secondaria di secondo grado. Mi occupo inoltre di traduzioni, SEO Onsite e contenuti per il web. Amo i saggi storici, la cucina e la mia Honda CBF500. Non ho il dono della sintesi.

Nell’universo letterario italiano, spicca il nome di Giuseppe Ungaretti. Poeta di profonda sensibilità e raffinata espressività, la sua vita e le sue opere sono un patrimonio prezioso della letteratura mondiale.

In questa lezione, approfondiremo il percorso di vita di Ungaretti e ci immergeremo nelle sue opere intrise di emozione e riflessione. Dalla giovinezza travagliata alle esperienze di guerra che hanno segnato la sua poetica, fino alle sfumature di significato nelle sue poesie, scopriremo le sfaccettature di questo straordinario autore.

La vita di Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti è considerato l’anticipatore dell’Ermetismo ed è stato tra i poeti più grandi del Novecento italiano. Ha vissuto la guerra, ha scritto molte poesie su di essa ed ha incantato l’animo italiano più e più volte.

Ungaretti nacque il 10 febbraio 1888 ad Alessandria d’Egitto, da genitori italiani. La sua famiglia si trasferì in Italia quando lui era ancora giovane, stabilendosi a Lucca. Dopo aver completato gli studi classici, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma.

Durante gli anni universitari, Ungaretti si avvicinò al mondo letterario e iniziò a frequentare gli ambienti culturali della città. Nel 1912 pubblicò la sua prima raccolta di poesie, intitolata “Il Porto Sepolto“, che ottenne l’attenzione di importanti critici letterari. Tuttavia, fu la sua esperienza nella Prima Guerra Mondiale a segnare profondamente la sua vita e la sua poetica.

Arruolatosi volontario nel 1915, Ungaretti trascorse gran parte del conflitto nelle trincee del fronte. Questa esperienza lo espose a una realtà di sofferenza e morte, che avrebbe influenzato in modo indelebile la sua produzione poetica. Durante la guerra, compose una serie di poesie che sarebbero state poi raccolte in “L’Allegria“, pubblicato nel 1919. Queste poesie riflettevano l’orrore e la disumanizzazione della guerra, esprimendo emozioni sincere e viscerali.

Dopo la guerra, Ungaretti continuò a scrivere e a esplorare temi legati alla condizione umana, alla morte e alla ricerca di senso. Nel corso della sua carriera, alternò periodi di insegnamento all’estero con intensa attività letteraria. Nel 1936 ricevette l’incarico di professore di Letteratura Italiana presso l’Università di San Paolo in Brasile, dove trascorse diversi anni.

Tra le sue opere più significative vi sono “Sentimento del Tempo" (1933), “La Terra Promessa" (1950) e “Vita d’un Uomo" (1969). Nel 1970, Ungaretti fu insignito del Premio Nobel per la Letteratura in riconoscimento del suo contributo alla poesia contemporanea.

Giuseppe Ungaretti morì il 2 giugno 1970 a Milano.

L’esperienza di guerra e l’impatto sulla poesia di Ungaretti

L’esperienza di Giuseppe Ungaretti durante la Prima Guerra Mondiale è stata un punto cruciale nella sua vita e ha lasciato un’impronta indelebile sulla sua poetica. Questi anni di guerra hanno agito come una sorta di “fucina" per la sua poetica, influenzando profondamente la sua visione del mondo e la sua espressione artistica.

La sofferenza e l’orrore che Ungaretti ha vissuto in trincea si riflettono nelle sue poesie attraverso immagini forti e sconcertanti. I versi diventano spesso frammentari, sintetici e carichi di un’intensa emotività, riflettendo il senso di disorientamento e caos che caratterizzava la guerra stessa.

Tale esperienza ha portato Ungaretti a interrogarsi sul senso della vita e sulla fragilità dell’esistenza umana. Le sue poesie esplorano temi come la morte, la solitudine, la nostalgia e la ricerca di significato. La guerra diventa una metafora della condizione umana, un microcosmo in cui emergono le contraddizioni e i limiti dell’uomo.

Giuseppe Ungaretti, anticipatore dell’Ermetismo

Giuseppe Ungaretti è considerato uno dei principali anticipatori e rappresentanti dell’Ermetismo, un movimento letterario che emerse nella poesia italiana nel primo Novecento. Per i seguenti motivi:

  • Semplificazione linguistica: Ungaretti è noto per la sua poesia caratterizzata da una forte semplificazione linguistica. Le sue poesie spesso presentano frasi brevi e concise, con un uso essenziale delle parole. Questo stile minimalista contribuisce a creare un’atmosfera di mistero e profondità, tipica dell’ermetismo.
  • Concentrazione sui singoli elementi: le poesie di Ungaretti si concentrano su oggetti, immagini e dettagli specifici, spesso con un’intensa carica emotiva.
  • Ricerca dell’essenziale: gli ermetici cercavano di esprimere l’essenza delle cose attraverso la poesia, eliminando gli elementi superflui.
  • Interiorità e intimità: molte poesie di Ungaretti si basano su esperienze personali e interiori, spesso legate a emozioni profonde come la solitudine, la sofferenza e la ricerca di significato. Questo aspetto intimo e introspezione è comune nell’ermetismo, che cerca di esplorare l’animo umano in profondità.
  • Oscillazione tra realtà e simbolismo: Ungaretti spesso usa immagini concrete per esprimere concetti universali e simbolici.

L’allegria: poesie di guerra

L’Allegria" è una delle raccolte di poesie più famose e significative di Giuseppe Ungaretti, pubblicata nel 1919. Questa raccolta rappresenta un importante momento di svolta nella poetica di Ungaretti e riflette profondamente l’impatto della sua esperienza durante la Prima Guerra Mondiale.

Il porto sepolto è la prima raccolta di versi pubblicata da Giuseppe Ungaretti nel 1916 e poi inserita ne L’allegria come seconda sezione. Contiene le poesie scritte da Ungaretti al fronte durante la Prima guerra mondiale dal dicembre 1915 all’ottobre 1916.

Tra le più celebri poesie di Ungaretti ci sono:

  • Mattina, scritta il 26 gennaio del 1917 a Santa Maria la Longa, in provincia di Udine e contenuta nella sezione Naufragi;
  • Soldati, composta mentre si trovava a combattere in Francia nel luglio del 1918 e contenuta nella sezione Girovago.

Le trovi entrambe nella scheda. Per stamparla, scarica il pdf qui:

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Il Natale di Ungaretti

Giuseppe Ungaretti trascorre il Natale del 1916 in licenza a Napoli. Quello che vuole fare, però, non è festeggiare, ma riposarsi e stare solo perché porta ancora con sé gli orrori della guerra e della vita in trincea. Gli basta il caldo del focolare domestico, contrapposto al freddo subito al fronte: l’avverbio di luogo “qui", infatti, richiama alla mente un implicito lì riferito ai luoghi della guerra.

La poesia è inserita nella raccolta L’allegria, all’interno della sezione Naufragi.

Per stampare la scheda con il testo, scarica il pdf qui:

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Mappa concettuale di Ungaretti da stampare

Per stampare la mappa con le informazioni principali sulla vita e le opere di Ungaretti, scarica il pdf in bianco e nero qui:

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Vita e opere di Ungaretti: video della mappa mentale

Ripassa le informazioni principali sulla vita e le opere di Giuseppe Ungaretti guardando il video con la mappa mentale narrata.