Salta al contenuto

La poesia: tipologia e caratteristiche

Francesca Mondani

Francesca Mondani

DOCENTE DI INGLESE E ITALIANO L2

Specializzata in pedagogia e didattica dell’italiano e dell’inglese, insegno ad adolescenti e adulti nella scuola secondaria di secondo grado. Mi occupo inoltre di traduzioni, SEO Onsite e contenuti per il web. Amo i saggi storici, la cucina e la mia Honda CBF500. Non ho il dono della sintesi.

La poesia è una forma d’arte letteraria profondamente radicata nella cultura e nella lingua italiana, rinomata per la sua capacità di esprimere emozioni, pensieri e visioni del mondo attraverso l’uso di un linguaggio ricco e suggestivo. Caratterizzata dalla sua struttura ritmica e dalla metrica, la poesia italiana utilizza vari stili e forme, dalle tradizionali alle moderne, per comunicare in modo profondo e spesso simbolico.

Una delle principali caratteristiche della poesia è l’attenzione alla forma e al suono delle parole, che vanno oltre il loro significato letterale. Gli autori di poesia sfruttano dispositivi come rime, allitterazioni, assonanze e ripetizioni per creare ritmi e melodie che arricchiscono il testo. Questi elementi sonori contribuiscono a rendere la poesia un’esperienza unica sia nella lettura che nell’ascolto.

La poesia italiana è anche nota per l’uso di immagini e simboli potenti che permettono ai poeti di dipingere quadri vividi e di trasmettere emozioni intense in poche righe. Questa capacità di evocare visioni e sentimenti attraverso parole scelte con cura è una delle qualità più apprezzate della poesia.

Inoltre, la poesia spesso esplora temi profondi come l’amore, la morte, la natura, l’esistenza umana e la condizione sociale. Attraverso la poesia, gli autori possono esprimere riflessioni personali o critiche sociali, invitando i lettori a contemplare e a interrogarsi su questioni importanti.

Scopriamone insieme le caratteristiche principali!

Versi e strofe

La caratteristica principale che distingue la poesia dagli altri testi è l’essere scritta in versi.

Ogni riga corrisponde a un verso e può avere una lunghezza variabile a seconda del numero di sillabe.

I versi possono essere raggruppati in strofe, dei blocchi di testo più o meno lunghi.

Non ci sono regole fisse né per la lunghezza dei versi né per quella delle strofe e nemmeno per quella della poesia. Ci sono poesie molto lunghe, ma persino quattro parole come “M’illumino d’immenso" possono bastare per fare una poesia: l’ha scritta Giuseppe Ungaretti, un grande poeta italiano del ‘900, e si intitola “Mattina".

Nella scheda trovi due poesie tratte da “Io rispetto. Filastrocche per una lettura della Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità" edito da UNICEF e disponibile qui: https://www.unicef.it//doc/1959/pubblicazioni/io-rispetto.htm Per stamparla scarica il pdf:

Scarica PDF

La rima nella poesia

Per dare musicalità al testo, spesso i versi delle poesie sono in rima. Questo significa che le parole finali di ogni verso terminano con lo stesso suono. Per essere precisi, in realtà, bisogna dire che la rima è l’uguaglianza di suono tra due o più parole dalla vocale accentata in poi.

Per esempio “cappèlli" rima con “anèlli" e non con “cavàlli" che pure ha un suono simile, ma la vocale su cui cade l’accento è la A e non la E.

La rima tra i versi di una poesia può essere:

  • baciata (AABB): tra due versi consecutivi;
  • alternata (ABAB): il primo verso rima con il terzo e il secondo con il quarto;
  • incrociata (ABBA): il primo verso rima con il quarto e il secondo con il terzo.

Osserva gli esempi nella scheda a lato per diventare un esperto di rime. Se vuoi stamparla, scarica il pdf qui:

Scarica PDF

Le figure retoriche nelle poesie

La poesia, per suscitare emozioni nel lettore o produrre effetti particolari, può utilizzare espressioni e immagini fuori dal comune. Sono le cosiddette figure retoriche.

Tra le più utilizzate figure retoriche ci sono:

  • la similitudine: un paragone tra due elementi (Matteo è furbo come una volpe);
  • la metafora: una similitudine abbreviata, senza il “come" (Matteo è una volpe);
  • l’iperbole: un’esagerazione (Non finirò mai, ho duemila esercizi da fare!);
  • la personificazione: l’attribuzione di qualità umane alle cose (La primavera è allegra e profumata).

Scrivi la tua poesia

Che ne dici di provare a scrivere una poesia? Niente paura!

Stampa la scheda, segui i consigli e usa il rimario e vedrai che scrivere la tua filastrocca sarà un gioco da ragazzi.

Scarica il pdf qui:

Scarica PDF