Storia dell’Unione Europea
Scopri la storia dell'Unione europea, i Paesi membri e le principali istituzioni, ciascuna con la sua sede e la sua funzione specifica.
L’Unione europea nasce ufficialmente nel 1993 con il trattato di Maastricht, ma il processo di costituzione inizia alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Scopri le tappe principali della storia dell’UE, i Paesi membri e le principali istituzioni.
L’Unione europea conta oggi 27 Stati membri. La definizione dell’agenda, il processo legislativo, il diritto e la politica economica sono affidati alle 7 principali istituzioni:
- il Consiglio europeo;
- il Parlamento europeo;
- il Consiglio dell’Unione europea;
- la Commissione europea;
- la Corte di giustizia dell’Unione europea;
- la Banca centrale europea;
- la Corte dei conti europea.
Scopri di cosa si occupano e dove si trovano.
Collegamenti con Storia per la lezione sull’Unione europea
Per affrontare al meglio questa lezione sull’Unione europea, è utile conoscere le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale.
La storia dell’UE
Dopo la Seconda guerra mondiale, nell’Europa devastata si avvia il processo di costruzione di quella che oggi è l’Unione europea.
Il primo passo è la fondazione nel 1951 della Comunità europea del carbone e dell’acciaio (CECA), di cui fanno parte Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo che, mettendo in comune la gestione di carbone e acciaio, si cautelano dal rischio che un Paese possa da solo fabbricare armi da guerra da utilizzare contro gli altri.
Nel 1958 entrano in attività la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell’energia atomica (Euratom).
La prima riunione dell’Assemblea parlamentare europea, che nel 1962 passa a chiamarsi Parlamento europeo, si tiene il 19 marzo 1958 a Strasburgo. Bisognerà aspettare il 1979 perché i cittadini europei possano eleggere direttamente i membri del Parlamento europeo.
Nel 1987 nasce il programma Erasmus con l’obiettivo di finanziare gli studenti universitari che desiderano studiare in un altro paese europeo.
Il trattato sull’Unione europea firmato a Maastricht nei Paesi Bassi entra in vigore il 1º novembre 1993 e sancisce la nascita dell’Unione europea.
Nello stesso anno viene istituito il mercato unico, che prevede la libera circolazione delle persone, delle merci, dei servizi e dei capitali.
Con l’accordo di Schengen del 1995, diventa possibile viaggiare in buona parte dell’UE senza controlli dei passaporti.
Nel 1999 viene introdotto l’euro, la moneta unica che entrerà in circolazione nel 2002.
Nel 2012 l’Unione europea riceve il premio Nobel per la pace.
Oggi l’UE, dopo la crisi innescata dalla pandemia da Covid-19, lavora per una ripresa verde e digitale, che ha come obiettivo la neutralità climatica da conseguire entro il 2050.
I Paesi membri
Il primo nucleo di Paesi membri di quella che sarà l’Unione europea è costituito dai sei stati fondatori della Comunità europea del carbone e dell’acciaio: Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo.
Nel 1973 si aggiungono Danimarca, Irlanda e Regno Unito.
Dopo la caduta dei regimi dittatoriali, anche Grecia, Spagna e Portogallo entrano a far parte delle Comunità europee, rispettivamente nel 1981 la prima e nel 1986 gli altri due.
Con la caduta del muro di Berlino nel 1989, anche la Germania dell’Est aderisce.
Nel 1995 Austria, Finlandia e Svezia portano a 15 i Paesi membri dell’Unione europea.
Nel 2004 dieci nuovi Stati entrano nell’UE: Cechia, Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Ungheria, Malta, Polonia, Slovenia, Slovacchia.
Nel 2007 aderiscono anche Bulgaria e Romania.
Nel 2013 la Croazia aderisce all’UE, diventando il suo 28º Stato membro.
In un referendum del giugno 2016, tuttavia, il 52% degli elettori del Regno Unito vota a favore dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea, che si concretizza nel 2020.
L’UE conta quindi ad oggi 27 Paesi membri.
Struttura e sede
Le principali istituzioni decisionali che dirigono l’amministrazione dell’UE sono:
- il Consiglio europeo (Bruxelles);
- il Parlamento europeo (Bruxelles / Strasburgo / Lussemburgo);
- il Consiglio dell’Unione europea (Bruxelles / Lussemburgo);
- la Commissione europea (Bruxelles/Lussemburgo/Rappresentanze in tutta l’UE).
Queste quattro istituzioni, con funzioni distinte, collaborano strettamente fra di loro per definire l’agenda dell’UE e avviarne e coordinarne il processo legislativo.
In particolare, il Consiglio europeo, composto dai capi di stato o di governo dei paesi dell’UE, determina l’orientamento politico dell’UE; il Parlamento europeo, eletto direttamente dai cittadini, adotta decisioni sulle leggi europee congiuntamente con il Consiglio dell’Unione europea; la Commissione europea, infine, è il principale organo esecutivo dell’UE.
Altre istituzioni
Il lavoro delle quattro principali istituzioni dell’UE è integrato dalle funzioni di altre tre istituzioni, responsabili della gestione degli aspetti relativi all’audit giudiziario, finanziario ed esterno dell’Unione europea:
- la Corte di giustizia dell’Unione europea (Lussemburgo);
- la Banca centrale europea (Francoforte);
- la Corte dei conti europea (Lussemburgo).
In particolare, la Corte di giustizia dell’Unione europea garantisce il rispetto del diritto dell’UE e la corretta interpretazione e applicazione dei trattati, la Banca centrale europea (BCE) è responsabile della politica monetaria e la Corte dei conti europea tutela gli interessi finanziari dei cittadini dell’UE.
La Giornata dell’Europa
Il 9 maggio si celebra nell’Unione europea la “Giornata dell’Europa".
L’origine della ricorrenza risale al 9 maggio 1950, quando il ministro degli esteri francese Robert Schuman propose di integrare le industrie del carbone e dell’acciaio dell’Europa occidentale. L’anno successivo, infatti, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Belgio e Lussemburgo davano vita alla Comunità europea del carbone e dell’acciaio, la prima tappa della storia dell’UE.