Robert Schuman, l'uomo che accese l'idea dell'Europa unita
Ministro francese degli Esteri nel dopoguerra, Schuman fu l'artefice della celebre dichiarazione del 9 maggio 1950 che pose le basi per la nascita dell'Unione Europea.
Biografia di Robert Schuman
Robert Schuman nacque il 29 giugno 1886 a Lussemburgo da una famiglia di origini lorenesi. Dopo l’annessione dell’Alsazia-Lorena alla Germania, Schuman ottenne la cittadinanza tedesca. Cresciuto in un contesto multiculturale e multilingue, fu educato secondo una solida formazione cattolica. Studiò legge a Bonn, Monaco e Strasburgo, specializzandosi in diritto pubblico e amministrativo. Nel 1912 si stabilì a Metz, dove esercitò la professione di avvocato e iniziò a occuparsi di questioni sociali e politiche locali.
Dopo la Prima Guerra Mondiale, con il ritorno dell’Alsazia-Lorena alla Francia, divenne cittadino francese e si avvicinò alla politica. Nel 1919 fu eletto deputato al Parlamento francese per la Mosella con il Partito Popolare Repubblicano (PPR), un movimento di ispirazione cristiano-democratica. Riconosciuto per la sua integrità morale e il rigore intellettuale, si distinse per la sua difesa delle autonomie locali e per il sostegno a politiche sociali equilibrate.
Durante l’occupazione nazista, nel 1940, fu arrestato dalla Gestapo per la sua opposizione al regime di Vichy e incarcerato per diversi mesi. Dopo essere evaso, visse in clandestinità fino alla liberazione della Francia. Dopo la guerra, tornò alla vita pubblica e ricoprì incarichi fondamentali: Ministro delle Finanze (1946-1947) e poi Ministro degli Affari Esteri (1948-1952).
Uomo profondamente cattolico, vicino al movimento democratico-cristiano, Schuman fu sempre convinto sostenitore della riconciliazione franco-tedesca. La sua visione politica era ispirata a principi di solidarietà, pace e cooperazione tra i popoli europei. Morì il 4 settembre 1963 a Scy-Chazelles, nella sua amata Lorena, oggi sede di un centro europeo a lui intitolato.
Il suo ruolo nella nascita dell’Unione Europea
Il momento più celebre della carriera politica di Schuman è la Dichiarazione del 9 maggio 1950, considerata oggi l’atto di nascita dell’integrazione europea. In quel discorso, elaborato insieme a Jean Monnet, Schuman propose di porre le produzioni di carbone e acciaio di Francia e Germania sotto un’autorità comune. Questa proposta avrebbe reso “materialmente impossibile” una nuova guerra tra i due Paesi, legando le loro economie in un progetto di cooperazione pacifica.
La proposta si concretizzò nel Trattato di Parigi del 1951, che diede vita alla Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), prima forma embrionale dell’attuale Unione Europea. La CECA riuniva sei Paesi: Francia, Germania Ovest, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.
Schuman è stato anche uno dei promotori del Consiglio d’Europa e sostenitore di un’Europa federale, ispirata a principi sovranazionali. Fu presidente del Parlamento Europeo tra il 1958 e il 1960, contribuendo alla legittimazione democratica del processo d’integrazione.
Il suo pensiero si basava su una visione lungimirante: la pace si sarebbe potuta costruire solo attraverso l’interdipendenza economica e il superamento delle sovranità nazionali rigide. In questo senso, la sua proposta fu rivoluzionaria per l’epoca, nonostante iniziali resistenze politiche.
Nel 1985, la Commissione Europea scelse il 9 maggio, giorno della sua dichiarazione, come Giornata dell’Europa.
Nel 2021, la Chiesa cattolica ha riconosciuto le virtù eroiche di Schuman, avviando ufficialmente il processo di beatificazione. Questo testimonia anche la dimensione spirituale della sua figura e la profondità morale della sua visione politica.
Robert Schuman è oggi ricordato come il “padre dell’Europa” per eccellenza, colui che seppe trasformare un continente lacerato dalla guerra in un progetto di pace e cooperazione. Il suo lascito è ancora vivo nelle istituzioni europee, che incarnano il sogno che lui contribuì a rendere concreto: unire i popoli d’Europa senza cancellarne le identità, ma valorizzandone le differenze.
Il presente articolo è stato redatto con l’ausilio di sistemi di intelligenza artificiale e con una successiva verifica e valutazione umana.