Le citazioni di: Stefano Benni

Stefano Benni, uno dei più celebri scrittori italiani

Stefano Benni è uno scrittore, umorista, giornalista, poeta, sceneggiatore e drammaturgo italiano. Nasce a Bologna il 12 agosto del 1947. Genio della satira, è conosciuto dai lettori per i suoi articoli apparsi su vari quotidiani, da Panorama a La Repubblica, Il Manifesto e MicroMega. La sua produzione rappresenta i vizi e i difetti dell’Italia contemporanea, accentuandone gli aspetti grotteschi e surreali, e dà un ritratto ironico della politica italiana.

Inizia a pubblicare alcune delle sue migliori opere negli anni ’80 e ’90. Nel 1981 esce, con la casa editrice Feltrinelli, la raccolta di poesie satriche Prima o poi l’amore arriva. Nel 1983 scrive il romanzo satirico-scientifico Terra!, con il quale cattura l’attenzione della critica europea. Il romanzo I meravigliosi animali di Stranalandia del 1984 lo avvicina alla linea fantastica-ironica di Gianni Rodari, mentre due anni dopo pubblica un testo più impegnato che è una aperta critica della condizione urbana: Comici spaventati guerrieri.

I suoi libri, tradotti in più di 30 lingue, contengono una forte satira della società italiana degli ultimi decenni. Giochi di parole, neologismi e parodie di altri stili letterari sono i tratti distintivi della sua scrittura. Grande amico del collega francese Daniel Pennac, che a Benni ha dedicato l’opera Grazie!, i due sono soliti presentare l’uno i libri dell’altro quando vengono pubblicati nei rispettivi Paesi.

Lo scrittore bolognese è anche un autore televisivo. Battutista di Beppe Grillo agli esordi, nel 1983 scrive la celebre gag del teorema “Pietro Longo=P2” per la quale il Psdi chiederà senza successo alla commissione parlamentare di vigilanza Rai la rimozione del comico genovese dalla Tv di Stato. Nel 1987 è sceneggiatore per il film Topo Galileo di Francesco Laudadio e nel 1989 dirige con Umberto Angelucci la pellicola Musica per vecchi animali, tratta dal suo romanzo Comici spaventati guerrieri e interpretata da Dario Fo, Paolo Rossi e Viola Simoncioni. Dal 1998 al 1999 dirige la collana editoriale “Ossigeno”.

Nei suoi libri compare spesso il termine lupo, declinato in vari modi per indicare qualcuno, per esempio “Stephen Lupus” di Stranalandia o “Lupetto” di Saltatempo. Lupo è il soprannome di Benni dall’infanzia e viene usato dall’autore per identificare un legame autobiografico tra lo scrittore e il personaggio.

Il 29 settembre del 2015 rifiuta il premio Vittorio De Sica, riconoscimento attribuito annualmente a personalità italiane o straniere che si sono distinte nelle arti, come segno di protesta contro i tagli alla cultura e alla scuola del governo Renzi. Da qualche anno pubblica racconti inediti tradotti in arabo sulla rivista Al Doha.