Guai a quell'annata che genera saggina e rapa: spiegazione Fonte foto: 123RF
Proverbi

Guai a quell'annata che genera saggina e rapa

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Il proverbio “Guai a quell’annata che genera saggina e rapa” è un detto italiano che trova le sue origini nel dialetto agrario toscano. Il detto trova il significato nella vita contadina, infatti indica che le abbondanti piogge di inizio estate favoriscono la crescita di erbacce che impediscono la corretta maturazione del frumento.

La spiegazione del proverbio

I contadini, nel corso dei secoli, hanno generato molti più proverbi rispetto ad altri, soprattutto legati alle stagioni, al tempo, alle piante, ai fiori e alle coltivazioni, e hanno saputo arricchire pagine e pagine di saggi detti popolari. “Guai a quell’annata che genera saggina e rapa” è proprio uno di questi detti. Di origine toscana, è inserito all’interno della raccolta di proverbi agrari toscani utilizzati tra il 700 e l’800, redatta da Paolo Nanni e Piero Luigi Pisani, approvata dall’accademia dei Georgofili.

Il fatto che il frumento non riuscisse a crescere a causa della presenza di saggina, maturata per merito delle precipitazioni estive, era una disgrazia per i contadini dell’epoca perché grazie il grano era la base dell’alimentazione della popolazione. Le piogge e la saggina, ovvero le erbacce, che in un primo momento favorivano la crescita delle rape, evocavano lo spettro della fame. Il proverbio allora era frutto di osservazioni pratiche, perché ancora non c’era la conoscenza della biologia.

Altri proverbi simili

Esistono altre declinazioni del proverbio “guai a quell’annata che genera saggina e rapa”, provengono sempre dal dialetto toscano e sono le seguenti:

  1. Guai a quella state che genera zucca, saggina e rape
  2. Trist’a quella state che ha saggina e rape
  3. Anno fungato, anno tribolato

Viene dai marinai invece un’altra tradizione proverbiale molto famosa: Rosso di sera buon tempo si spera; rosso di mattina mal tempo si avvicina, un modo di dire che indica condizioni meteorologiche opposte, con il cielo sereno la sera si ha bel tempo la mattina, con il cielo sereno la mattina si ha mal tempo. Sempre dalla tradizione contadina e dalle condizioni meteo arrivano altri detti come “acqua di maggio, acqua di fango” e sta a significare che le piogge di maggio sono particolarmente forti: smuovono la terra e possono avere serie ripercussioni sui raccolti.

Significato

Il significato del proverbio “Guai a quell'annata che genera saggina e rapa” è molto interessante e ha più chiavi di lettura. Normalmente, infatti, possiamo leggerlo in modo meno metaforico: le piogge fanno crescere le erbacce, che favoriscono le rape, simbolo di miseria. Tuttavia, possiamo anche dargli un’accezione più simbolica: l’erba cattiva si replica facilmente e dunque in un primo momento non ci si presta tanta attenzione. Solo in seguito ci si rende conto dei problemi.

Origine

L’origine del proverbio “Guai a quell'annata che genera saggina e rapa” si fa risalire solitamente al dialetto agrario toscano. È strettamente connesso alla vita contadina, infatti non a caso è legato alle piogge e al terreno, oltre che alla maturazione del frumento e alla crescita incontrollate delle erbacce che possono mettere a dura prova il raccolto. C’è da dire inoltre che questo proverbio è molto antico: era già in uso nel ‘700.

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