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Bassetti incontra gli studenti: lezione su insegnare e divulgare Fonte foto: ANSA

Bassetti all'università: la sua lezione su insegnare e divulgare

L'infettivologo Matteo Bassetti ha preso parte a un incontro con gli studenti dell'università di Genova a cui ha parlato di divulgazione ed empatia

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Matteo Bassetti è un noto medico, direttore di malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova. È anche scrittore e divulgatore e spesso prende parte a incontri ed eventi in cui promuove l’educazione sanitaria e la prevenzione. L’esperto è spesso anche in tv e si è fatto conoscere, durante la pandemia di Covid-19, per aver informato costantemente il pubblico sulla malattia, i vaccini e i modi per evitare la diffusione dei contagi. Sostenitore dell’importanza della divulgazione, ha partecipato a un incontro con alcuni studenti in cui ha spiegato quali sono i compiti più importanti dei dottori.

La lezione di Bassetti sulla divulgazione

Matteo Bassetti ha preso parte a un incontro – intervista con gli studenti dell’università di Genova del primo anno di corso di laurea in informazione e editoria. L’esperto ha pubblicato un video sui suoi social in cui ha spiegato di cosa si è parlato. L’evento rientra nell’ambito dell’approfondimento del linguaggio del giornalismo.

“È stata veramente una bellissima giornata – ha detto l’esperto nel video – molto interessante”. Il direttore di malattie infettive dell’ospedale San Martino ha spiegato una cosa che ritiene molto importante, ovvero quelli che per lui sono i tre compiti dei medici.

“Di curare i malati certamente – ha spiegato Bassetti – quello di insegnare quello che abbiamo imparato ai più giovani, ma quello fondamentale è quello di divulgare perché per ogni medico che sta in ospedale come facciamo noi, ce n’è un altro che magari fa fare la mammografia a una paziente e quindi evita o previene evidentemente delle forme di cancro più impegnative, c’è uno che fa smettere di fumare, c’è uno che dice di non consumare zuccheri, quindi il nostro compito, ricordiamocelo sempre come medici, non è soltanto quello di curare i malati, ma anche quello di insegnare e di divulgare”.

Per l’infettivologo bisogna coltivare l’empatia che non rende meno autorevoli, come pensano alcuni dottori, ma dimostra invece attenzione per la salute psicofisica del paziente. Per Bassetti è importante anche saper usare i moderni mezzi della tecnologia per poter comunicare con la società e raggiungere un pubblico più ampio di cittadini. Per esempio saper usare social network, piattaforme online o fare podcast rientrerebbe sempre in quell’attività di divulgazione con cui i medici potrebbero insegnare e promuovere la prevenzione tra i pazienti.

L’utilità dell’educazione sanitaria a scuola

A metà marzo Matteo Bassetti era stato invitato a parlare agli studenti della Fondazione Fulgis. In quell’occasione lo specialista si era soffermato sul tema delle fake news e dell’importanza di introdurre educazione sanitaria a scuola. L’infettivologo aveva notato quanto i giovani fossero interessati ad approfondire l’ambito della medicina e avessero posto domande interessanti.

“Bisogna dare di più a questi ragazzi – aveva detto – bisogna che nelle scuole facciamo una maggiore educazione sanitaria, bisogna essere più presenti anche noi mondo dell’università”.

Il medico aveva spiegato di ritenere fondamentale l’educazione sanitaria dei giovani “perché c’è una sete e fame, da parte degli studenti, di avere informazioni corrette quindi sono molto felice di aver fatto questa giornata e spero e mi auguro che ce ne saranno molte altre”.