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Il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara Fonte foto: Ipa

Liceo tecnologico a Genova: perché "sarà un modello per l'Italia"

Al question time della Camera Giuseppe Valditara è intervenuto per parlare del Liceo tecnologico sperimentale di Genova, il primo del genere in Italia

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, in occasione di un question time alla Camera dei Deputati, ha parlato di un progetto che riguarda la città di Genova, dove sorge il primo Liceo tecnologico sperimentale d’Italia. Un’iniziativa volta a promuovere un’istruzione di qualità che strizza l’occhio alle nuove tecnologie, con metodologie didattiche innovative e un’offerta che permette di far incontrare la scuola, le imprese e la ricerca tecnologica.

Valditara e il Liceo tecnologico sperimentale di Genova

Giuseppe Valditara, rispondendo in question time all’Onorevole Ilaria Cavo, ha parlato del progetto del Liceo tecnologico sperimentale di Genova: “è una iniziativa ambiziosa e pionieristica che aspira a diventare un punto di riferimento non solo per la Liguria, ma per l’intero sistema educativo nazionale”.

Il Liceo sorge nell’area delle ex officine ferroviarie Facchini del Distretto Educativo dell’innovazione ed è “una novità assoluta nel panorama formativo italiano: la sua natura sperimentale e l’adozione di metodologie didattiche innovative consentiranno di valorizzare la dimensione umanistica tipica del liceo, arricchendola con progettualità didattiche all’avanguardia che favoriscono l’incontro tra scuola, impresa e ricerca tecnologica”, queste le parole del ministro dell’Istruzione.

“Inoltre, il nuovo Liceo collaborerà con le scuole secondarie di primo grado e con le realtà locali, promuovendo attività di orientamento mirate a contrastare la dispersione scolastica e a colmare il divario tra formazione e mondo del lavoro, rispondendo così alla crescente domanda di competenze nel settore tecnologico e digitale”, ha spiegato Valditara per illustrare l’iniziativa del Comune di Genova supportata dal suo ministero.

L’impegno di Valditara a garantire un’istruzione di qualità

Il ministro ha poi spiegato che “con l’istituzione di questo nuovo Liceo, ribadiamo il nostro impegno volto a garantire ai giovani non solo un’istruzione di qualità, ma anche gli strumenti necessari per diventare protagonisti delle trasformazioni tecnologiche in corso, preparandoli appunto a guidare il cambiamento”. Inoltre si vuole anche “rafforzare il legame tra scuola e mondo dell’impresa – e in particolare con le filiere tecnologiche più avanzate – è una sfida cruciale che affrontiamo con determinazione, come abbiamo sempre fatto”.

Nel suo intervento Valditara ha poi ricordato altri progetti portati avanti dal suo ministero, “come la riforma dell’istruzione tecnico-professionale – il 4+2 a cui lei faceva riferimento (rivolgendosi all’Onorevole che gli aveva posto una domanda, ndr) – e la promozione convinta delle discipline Stem. In questo processo, sarà sempre fondamentale – come il caso del liceo tecnologico sperimentale di Genova dimostra – una forte comunanza di visione tra il ministero e gli enti locali, che hanno il compito di intercettare le esigenze, le istanze dei territori per attrarre e coltivare i diversi talenti e contribuire alla crescita economica e sociale del nostro Paese”.

Cosa si studia al Liceo tecnologico sperimentale di Genova, il primo in Italia

Come riportato sul sito dal Comune, nel comunicato di presentazione del progetto, il Nuovo Liceo Tecnologico Sperimentale di Genova è nato “per offrire ai ragazzi e alle ragazze percorsi di formazione superiore coerenti con le esigenze di un lavoro che cambia sempre più velocemente e che richiede competenza, passione, capacità di gestire i cambiamenti e non di subirli”.

Questa scuola è il primo liceo tecnologico sperimentale di tutta Italia. Nei primi anni il programma include materie che oggi si insegnano nei licei, mentre in seguito si studieranno materie più legate alle tecnologie digitali, come la robotica, l’intelligenza artificiale, la cyber security, la realtà virtuale. “Oltre alla didattica, l’innovazione coinvolgerà l’intero modello scolastico, orientato per discipline piuttosto che per classi, e improntato al “tempo lungo” ove valorizzare e potenziare skills complementari allo studio, trasversali alla vita degli studenti e alle istanze territoriali”, si legge ancora nel comunicato.