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Giro d'Italia Fonte foto: ANSA

Scuole chiuse per il Giro d'Italia: dove e quando. Ma è polemica

Dove e quando le scuole resteranno chiuse per il passaggio del Giro d'Italia: polemica a Lucca per lo stop alle lezioni per la gara ciclistica

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

L’edizione 107 del Giro d’Italia sta per arrivare. La gara ciclistica, per un totale di 3.321 chilometri lungo tutto lo stivale e 42.900 metri di dislivello, partirà sabato 4 maggio con la Venaria Reale – Torino e si concluderà a Roma il 26 maggio. Per questa occasione, visti i problemi di viabilità che si verranno a creare nelle città, molti comuni hanno disposto la chiusura degli istituti scolastici, il che ha fatto scoppiare la polemica. Scuole chiuse per il Giro d’Italia 2024: ecco dove e quando.

Dove e quando resteranno chiuse le scuole per il Giro d’Italia

Alcuni comuni italiani hanno disposto la chiusura delle scuole o orari ridotti per il passaggio del Giro d’Italia 2024. Ricordiamo che altri comuni potrebbero, nei prossimi giorni, adottare ordinanze per prevedere variazioni all’orario scolastico o la chiusura dei plessi. Di seguito i comuni che hanno emanato l’ordinanza di stop alle lezioni per il Giro d’Italia ed i giorni in cui è previsto.

  • Fossano (Cuneo) – Il 6 maggio le scuole saranno aperte ma saranno previste variazioni di orario che saranno comunicate a breve;
  • Guarene (Cuneo) – Nella giornata del 6 maggio le scuole pubbliche di ogni ordine e grado saranno aperte ma con variazioni d’orario che nei prossimi giorni saranno comunicati;
  • Acqui Terme (Alessandria) – Le scuole di ogni ordine e grado saranno chiuse nella giornata di martedì 7 maggio;
  • Cairo Montenotte (Savona) – Le scuole chiuderanno il 7 maggio;
  • Lucca – Scuole di ogni ordine e grado chiuse su tutto il territorio comunale mercoledì 8 maggio;
  • Spoleto (Perugia) – Per l’occasione sabato 11 maggio le scuole saranno chiuse;
  • Cento (Ferrara) – Nelle scuole di Cento capoluogo e Corporeno tutte le attività didattiche sono sospese nella giornata di venerdì 17 maggio;
  • Desenzano del Garda (Brescia) – il 18 maggio il comune ha disposto la sospensione dell’attività didattica di tutte le scuole di ogni ordine e grado, sia pubbliche che private, compresi gli asili nido, presenti sul territorio comunale.

Scuole chiuse per il Giro d’Italia: è polemica a Lucca

La decisione del Comune di Lucca di chiudere le scuole di ogni ordine e grado su tutto il territorio comunale per il passaggio del Giro d’Italia mercoledì 8 maggio ha fatto molto discutere. A contestare l’ordinanza che ha predisposto la sospensione delle lezioni sono stati alcuni genitori che hanno invitato l’amministrazione comunale a riconsiderare il provvedimento, come riportato da ‘Lucca in diretta’.

“Come cittadino e genitore mi sento preso in giro – ha spiegato un uomo a ‘Lucca in diretta -. Di norma in questi casi ci si organizza per rispettare gli impegni di lavoro nonostante le chiusure delle strade. Chi lavora nel privato quel giorno andrà comunque a lavorare o dovrà prendere ferie per guardare i figli. Anche gli altri uffici pubblici che non siano le scuole mi risulta che rimarranno aperti “.

“A scuola – ha proseguito il genitore – i bambini e i ragazzi ci vanno non per passare il tempo ma per imparare, e inoltre i genitori ci fanno affidamento per poter far fronte agli impegni di lavoro senza dilapidare lo stipendio in baby sitter. Per rispetto del ruolo della scuola – ha aggiunto -, i bambini dovrebbero restare a casa solo in caso di forza maggiore. È desolante che il comune consideri una corsa ciclistica al pari di una inondazione. Ma solo per le scuole. Per tutti gli altri, lavoratori nel pubblico e nel privato, è una giornata come le altre”.

“Questi provvedimenti poi – ha concluso l’uomo – sembrano diventare sempre più frequenti. Invito l’amministrazione a considerare, per le prossime volte, anche il punto di vista e le esigenze di chi è contrario”.