Le citazioni di: Ayn Rand

Ayn Rand, la fondatrice dell’oggettivismo

Ayn Rand O’Connor è una scrittrice, filosofa e sceneggiatrice, fondatrice della corrente dell’oggettivismo. Nasce a San Pietroburgo il 2 febbraio del 1905 con il nome di Alisa Zinov’evna Rozenbaum. Fin dall’infanzia nutre interesse per la letteratura e il cinema e inizia a scrivere le prime sceneggiature e romanzi a 7 anni.

Durante la giovinezza si appassiona al Romanticismo e legge autori come Alexandre Dumas e Victor Hugo. Durante la rivoluzione russa del febbraio 1917, i genitori di Ayn, ebrei non praticanti, vengono espropriati dei propri beni e costretti a rifugiarsi in Crimea.

Rientrata nella città natale, Alisa studia pedagogia sociale e arti drammatiche. Viene espulsa dall’università perché non comunista, poi riammessa e si laurea nel 1924. Ottenuto un visto per l’espatrio, nel 1926 si stabilisce negli Stati Uniti, dove prende il nome di Ayn Rand e trova lavoro come sceneggiatrice a Hollywood.

Nel 1929 sposa il caratterista Frank O’Connor e nel 1931 ottiene la cittadinanza americana. Il suo primo romanzo è del 1936, Noi vivi, ed è un testo incentrato sulla figura semi-autobiografica di un’eroina della libertà nella Russia post rivoluzionaria. Due anni dopo esce Antifona, un racconto fantascientifico dove il collettivismo ha trionfato e la parola “io” non è più pronunciata.

A renderla famosa è però La fonte meravigliosa del 1943. Il successo viene replicato con La rivolta di Atlante del 1957, libro che narra di un gruppo di artisti, industriali e scienziati che, stanchi di essere sfruttati dallo Stato, salgono sui monti per fondare una società di liberi. Negli anni ’50 Rand inizia a promuovere la sua filosofia che chiama oggettivismo e, per farlo, raduna un circolo di suoi seguaci come il giovane Nathaniel Branden, che diventa suo amante, e Alan Greenspan, poi presidente della Federal Reserve americana, che diventa una sorta di setta.

Negli anni ’60 e ’70 Rand sviluppa la sua filosofia oggettivista sia attraverso la narrativa che la saggistica. Il nucleo dell’oggettivismo sta nel principio politico che le strutture della società devono essere propizie alla felicità individuale. Secondo Ayn, il collettivismo è il nemico supremo della felicità umana. L’ideale morale randiano è l’egoismo, inteso come cura del nostro interesse, o rifiuto di sacrificarci per i nostri simili.

Tiene numerose conferenze, principalmente attraverso il Nathaniel Branden Institute (NBI), che Branden aveva fondato per promuovere la filosofia di lei, ma nel 1968, venuta a conoscenza della relazione dell’ex amante con un’altra donna, chiude i rapporti con l’uomo e rifiuta di avere legami con l’NBI. Sul The Objectivist, la rivista che aveva fondato, annuncia pubblicamente il ripudio di Branden per varie ragioni, inclusa la disonestà, ma senza menzionare la loro relazione sentimentale.

Da quel momento, molti degli amici del “Collettivo” che aveva formato si allontanano dalla scrittrice e dalla sua filosofia e il movimento oggettivista inizia il suo declino. Ayn Rand muore di insufficienza cardiaca il 6 marzo del 1982 a New York, anni dopo aver combattuto con successo contro un tumore ai polmoni.