Un cane e un cacciatore Fonte foto: 123RF - schlag12
Proverbi

Chi va a caccia senza cani torna a casa senza lepri

Il proverbio Chi va a caccia senza cani torna a casa senza lepri affonda le sue radici nella tradizione contadina: le sue origini e il significato

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Chi va a caccia senza cani torna a casa senza lepri” è un antico proverbio che affonda le proprie radici nella saggezza popolare: questo modo di dire viene utilizzato per spiegare quanto sia fondamentale, nella vita, scegliere sempre gli strumenti giusti in base a quello che si intende fare.

La spiegazione del proverbio

Il proverbio “Chi va a caccia senza cani torna a casa senza lepri” utilizza una metafora per spiegare l’importanza di avere a disposizione gli strumenti adeguati per raggiungere un obiettivo. Nello specifico si prende come esempio la caccia: per andare a cacciare, oltre al fucile, il cacciatore ha bisogno del cane, fedele compagno dell’uomo. Senza un cane al suo fianco che scova la preda o la porta indietro dopo che il colpo è andato a segno, tutto potrebbe andare perso.

Lo stesso principio può essere utilizzato per altre situazioni nella vita di tutti i giorni. Per raggiungere un obiettivo, non basta essere dotati di buona volontà: serve una base da cui partire. Non si può lavorare senza il corretto equipaggiamento, senza avere a disposizione gli strumenti giusti: seppur mossi dalle migliori intenzioni, non procurarsi senza i mezzi giusti è molto probabile, se non inevitabile, finire per esporsi al fallimento e mandare tutto all’aria. Di questo proverbio, a seconda delle diverse zone d’Italia, esistono delle varianti dialettali: una delle più famose è quella abruzzese “Chi va a caccia senza cani, rencasa senza lepiri”.

Proverbi simili e collegati

Nell’immenso mondo dei proverbi, ce ne sono diversi che trattano il tema riguardante l’importanza di avere i giusti mezzi a disposizioni. Tra questi, uno dei più famosi recita “Il mulino non macina senz’acqua“, tratto dall’opera di Giovanni Verga ‘Mastro Don Gesualdo’. Sulla stessa lunghezza d’onda c’è anche il famoso detto “Senza denari non si canta messa” che rappresenta anche una cruda riflessione riguardante il valore del denaro.

Il cane, dal canto suo, ha ispirato altrettanti proverbi. Al miglior amico dell’uomo sono dedicati detti come “Una volta corre il cane e un’altra la lepre“, “Due cani che un solo osso hanno, difficilmente in pace stanno”, “Tristo quel cane che si lascia prender la coda in mano”, “Tosto si trova il bastone per dare al cane” e “Cane scottato dall’acqua calda ha paura della fredda”.

Significato

Il proverbio si fonda su una metafora, quella del cacciatore che va a caccia senza cani, per impartire una lezione di vita: così come andando a caccia senza cani si rischia di tornare a casa senza lepri, allo stesso tempo compiendo un'azione senza avere a disposizione gli strumenti necessari, si rischia di fallire e non centrare il proprio obiettivo. Chi opera senza le dovute preparazioni non ottiene il fine desiderato.

Origine

L'origine esatta del proverbio "Chi va a caccia senza cani torna a casa senza lepri" è sconosciuta: nonostante sia molto diffuso in gran parte dell'Italia, non è possibile risalire alla sue radici. Come tutti i proverbi che trattano temi riguardanti gli animali e la natura, è arrivato fino ai giorni nostri grazie alla tradizione orale, molto probabilmente legata al mondo contadino.

Varianti

  • Abruzzo: Chi va a caccia senza cani, rencasa senza lepiri