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Mensa a scuola Fonte foto: iStock

Chiodo tra le patate in mensa a scuola a Milano: "Uno scherzo"

Trovato un chiodo nell'insalata di patate destinata ai bambini nella mensa di una scuola a Milano: secondo il Comune si tratterebbe di uno "scherzo"

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

È stato trovato un chiodo nell’insalata di patate destinata ai bambini di una scuola di Milano. L’orribile scoperta in mensa è stata l’ennesima in poche settimane. Secondo il Comune si tratterebbe di uno “scherzo” ed è scoppiata la polemica. Ecco cosa è successo.

Milano, bambino trova un chiodo nelle patate a mensa

Non c’è pace per le mense scolastiche del Comune di Milano. L’ultima tremenda scoperta è stata fatta da un bimbo della scuola elementare di via Ariberto, che ha trovato un chiodo all’interno dell’insalata di patate che stava mangiando.

Come anticipato, non si è trattato di un episodio isolato. Tra il mese di febbraio ed il mese di marzo 2024, si sono verificati diversi casi in cui i bambini hanno trovato corpi estranei nei cibi delle mense scolastiche. Tre sono al momento i casi accertati, come riporta ‘TgCom24’: due pezzi di vetro e un coleottero.

Il Comune dice che si tratta di uno “scherzo” e la procura apre un’inchiesta

Il Comune di Milano, in una lettera rivolta alle famiglie, ha spiegato che si tratterebbe di uno “scherzo” degli alunni. “Negli ultimi giorni – ha scritto il Comune – si sono verificati diversi casi di ritrovamenti di corpi estranei nel cibo, che abbiamo appurato essere stati inseriti successivamente alla fase di somministrazione”. Per l’ente locale si è trattato di episodi “che abbiamo appurato essere stati frutto di scherzi fatti da alunni“.

Intanto la Procura di Milano ha aperto un’inchiesta sui pezzi di vetro ed il coleottero ritrovati tra febbraio e marzo nei cibi delle mense scolastiche milanesi. L’ipotesi di reato è di “commercio di sostanze alimentari nocive“.

“Caso mense” a Milano: la petizione dei genitori

La società del Comune di Milano che si occupa delle mense scolastiche ha provveduto a ritirare il pane dalle scuole, sostituito con grissini o cracker.

Sul portale del Comune, infatti, i genitori degli alunni hanno lanciato una petizione perché “preoccupati per la salute dei nostri figli”. Nella denuncia, le famiglie hanno anche ricordato un altro spiacevole episodio risalente al 2023 in cui, sempre in un panino della mensa, un bambino aveva trovato un bullone. Il caso portò alle dimissioni dell’allora presidente della società del comune milanese.

La polemica sulle mense a Milano

Quello che sta succedendo nelle mense scolastiche milanesi ha acceso la polemica. Il capogruppo di Fratelli d’Italia del Consiglio comunale di Milano, Riccardo Truppo, ha parlato di una situazione “estremamente allarmante”. “Vanno attivate subito delle procedure d’emergenza – ha detto l’esponente di FdI – che portino anche alla sospensione del servizio”.

“Non solo c’è stato un ritardo nel comunicare agli interessati, ma anche una mancanza di trasparenza nel processo – ha scritto Truppo su Facebook -. Personalmente, ritengo che l’amministrazione abbia scelto un atteggiamento di silenzio che non si addice alla gravità della situazione. Non possiamo ignorare il fatto che situazioni simili si siano verificate anche in passato – ha continuato il capogruppo di FdI -, come il caso del bullone trovato nel pane un anno fa. È importante riflettere su quanto accaduto e agire di conseguenza, anziché limitarsi a rimuovere il pane e basta. Credo fermamente che sia pieno diritto dei genitori essere informati in modo tempestivo e completo su queste questioni, così come è dovere dell’amministrazione agire con trasparenza e responsabilità”, ha concluso Riccardo Truppo.

Il capogruppo della Lega, Alessandro Verri, ha invece chiesto pubblicamente le dimissioni dei vertici della società che gestisce le mense e dell’assessore alla Scuola del Comune di Milano, la vicesindaca Anna Scavuzzo.