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PEI e PDP: qual è la differenza nell'educazione inclusiva

Maria Taverna

Maria Taverna

PSICOLOGA CLINICA E DINAMICA

Psicologa clinica e dinamica, esperta nell'uso di tecniche cognitivo-comportamentali e profonda conoscitrice dei processi di comunicazione efficace. La sua esperienza pluridecennale nel campo delle disabilità le ha permesso di sviluppare una predisposizione all'individuazione e al trattamento degli stati di burnout, ansia e difficoltà nelle relazioni. Lo sviluppo ed il potenziamento delle sfere più personali dell'io individuale, attraverso il superamento di stati di blocco o difficoltà emotive, costituisce il nucleo centrale dei suoi trattamenti, che siano individuali, di coppia o di gruppo.

Nell’ambito dell’educazione inclusiva, è fondamentale comprendere la distinzione tra il Piano Educativo Individualizzato (PEI) e il Piano Didattico Personalizzato (PDP), strumenti chiave per garantire un percorso formativo adeguato agli studenti con esigenze specifiche.

Cos’è il PEI (Piano Educativo Individualizzato)

Il Piano Educativo Individualizzato (PEI) è uno strumento fondamentale per garantire l’inclusione scolastica degli studenti con disabilità certificata ai sensi della Legge 104/1992. La sua adozione è obbligatoria per ogni alunno che presenti una diagnosi certificata di disabilità, indipendentemente dalla gravità, e che necessiti di interventi personalizzati per l’apprendimento.

La redazione del PEI avviene all’inizio di ogni anno scolastico e coinvolge un team multidisciplinare, il GLHO (Gruppo di Lavoro per l’Handicap Operativo), composto da:

  • Insegnanti curricolari e di sostegno;
  • Famiglia dello studente, con un ruolo attivo e propositivo;
  • Specialisti del servizio sanitario nazionale o di strutture accreditate, come neuropsichiatri, logopedisti e terapisti.

Il PEI ha l’obiettivo di fornire un percorso educativo e formativo su misura, che tenga conto delle caratteristiche e delle necessità individuali dello studente. Per farlo, il documento si articola in quattro dimensioni principali:

  • Dimensione cognitiva e neuropsicologica: definisce gli strumenti, le modalità e le strategie per potenziare le capacità di apprendimento dello studente.
  • Autonomia e orientamento: mira a sviluppare la capacità di gestire le attività quotidiane e di orientarsi nel contesto scolastico e sociale.
  • Socializzazione e interazione: prevede attività volte a favorire l’integrazione con i compagni di classe e l’interazione con l’ambiente scolastico.
  • Comunicazione e linguaggio: include interventi per migliorare le capacità comunicative, sia verbali che non verbali.

Il PEI è obbligatorio per tutti gli studenti con una diagnosi di disabilità certificata dalla Legge 104. Questo include diverse tipologie di disabilità:

  • Fisiche, come paralisi cerebrali o altre condizioni motorie;
  • Sensoriali, come cecità o sordità;
  • Psichiche o cognitive, come disturbi dello spettro autistico, sindrome di Down, o altre condizioni simili.

Il PEI è un documento dinamico: viene rivisto e aggiornato periodicamente, generalmente a fine quadrimestre, per monitorare i progressi dello studente e apportare eventuali modifiche agli obiettivi o agli strumenti previsti.

Cos’è il PDP (Piano Didattico Personalizzato)

Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è un documento mirato a supportare gli studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), regolamentato dalla Legge 170/2010, e quelli con Bisogni Educativi Speciali (BES), anche senza certificazione formale. Si tratta di uno strumento flessibile che permette di individuare le strategie migliori per garantire il successo scolastico e prevenire situazioni di svantaggio.

Il PDP è obbligatorio nei seguenti casi:

  • DSA certificati: alunni con diagnosi di dislessia, disgrafia, disortografia o discalculia.
  • BES non certificati: alunni che presentano difficoltà di apprendimento legate a svantaggio linguistico, socio-culturale o psicologico, per i quali il Consiglio di Classe ritenga necessario adottare strategie didattiche specifiche.

La redazione del PDP può essere richiesta dalla famiglia o proposta dal Consiglio di Classe sulla base delle osservazioni scolastiche. È un documento che si aggiorna annualmente.

Il PDP deve includere:

  • Analisi dei punti di forza e delle difficoltà dello studente nelle diverse aree disciplinari;
  • Strategie didattiche personalizzate, come mappe concettuali, video tutorial o schemi riassuntivi;
  • Strumenti compensativi, come calcolatrici, computer, audiolibri;
  • Misure dispensative, ad esempio l’esonero da alcune attività non fondamentali;
  • Modalità di verifica e valutazione, come tempi prolungati o test semplificati.

Il fine ultimo del PDP è garantire che l’alunno possa raggiungere gli obiettivi formativi curricolari, senza modificare il programma scolastico generale.

La differenza tra PEI e PDP

La differenza tra PEI e PDP è legata a diversi elementi.

I destinatari:

  • Il PEI è riservato a studenti con disabilità certificata secondo la Legge 104/1992.
  • Il PDP si applica a studenti con DSA certificati o BES individuati dal Consiglio di Classe.

La finalità:

  • Il PEI prevede un intervento educativo globale che include modifiche al curriculum e un approccio a lungo termine.
  • Il PDP è focalizzato sugli adattamenti didattici necessari per facilitare l’apprendimento senza alterare gli obiettivi curricolari.

I responsabili della redazione:

  • Il PEI è elaborato da un team multidisciplinare che include specialisti socio-sanitari.
  • Il PDP è predisposto dal Consiglio di Classe, con la possibilità di coinvolgere esperti esterni.

La struttura del documento:

  • Il PEI tiene conto delle dimensioni dello sviluppo globale dell’alunno, includendo aspetti educativi, relazionali e di autonomia.
  • Il PDP si concentra esclusivamente sulle strategie didattiche e sugli strumenti per superare difficoltà specifiche.

Pur nella loro diversità, entrambi i documenti:

  • Condividono l’obiettivo di garantire il diritto all’istruzione per tutti;
  • Prevedono l’uso di strumenti compensativi e misure dispensative;
  • Sono documenti ufficiali che richiedono monitoraggio e aggiornamenti periodici.

Entrambi i piani evidenziano come un approccio personalizzato sia essenziale per rispondere alle esigenze degli studenti, promuovendo non solo il successo scolastico, ma anche il benessere psicologico e la piena inclusione sociale.