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Maturità 2025 Fonte foto: ANSA

Ordinanza Maturità 2025 e novità per l'esame orale: come sarà

L'ordinanza del 31 marzo del MIM ha definito come si svolgerà l'orale dell'esame di Maturità 2025, che presenta una novità: come sarà il colloquio

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Con l’ordinanza numero 67 del 31 marzo, il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha definito le modalità di svolgimento dell’esame di Maturità 2025. Come sarà l’orale? Per il colloquio è prevista un’importante novità. Tutto quello che c’è da sapere sulla prova.

La novità sull’orale all’esame di Maturità

Come riportato dall’ordinanza del MIM, quest’anno il colloquio della Maturità presenta una grande novità. Si tratta della prova speciale che dovranno sostenere i maturandi che vengono ammessi all’esame di Stato con 6 in comportamento come previsto dalla riforma del voto in condotta, approvata lo scorso settembre.

Come si legge nell’ordinanza, infatti, “nel caso di valutazione del comportamento pari a sei decimi, il consiglio di classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale da trattare in sede di colloquio dell’esame conclusivo del secondo ciclo”.

La definizione dell’argomento “viene effettuata dal consiglio di classe nel corso dello scrutinio finale”. L’assegnazione dell’elaborato e le indicazioni su tempi e modalità di consegna “vengono comunicate al candidato entro il giorno successivo a quello in cui ha avuto luogo lo scrutinio stesso, tramite comunicazione nell’area riservata del registro elettronico, cui accede il singolo studente con le proprie credenziali”.

Come sarà il colloquio della Maturità 2025: l’ordinanza

È l’articolo 22 dell’ordinanza ministeriale del 31 marzo a stabilire come sarà il colloquio della Maturità 2025. Secondo quanto previsto dal provvedimento, il colloquio dell’esame di Stato “ha la finalità di accertare il conseguimento del profilo educativo, culturale e professionale della studentessa o dello studente (PECUP)”.

Durante la prova orale, il candidato deve dimostrare:

  • di aver acquisito i contenuti e i metodi propri delle singole discipline, di essere capace di utilizzare le conoscenze acquisite e di metterle in relazione tra loro per argomentare in maniera critica e personale, utilizzando anche la lingua straniera;
  • di saper analizzare criticamente e correlare al percorso di studi, mediante una breve relazione o un lavoro multimediale, le esperienze svolte nell’ambito dei PCTO (ex alternanza scuola-lavoro);
  • di aver maturato le competenze di Educazione civica come definite nel curricolo d’istituto.

L’ordinanza stabilisce che il colloquio parte dall’analisi di un materiale scelto dalla commissione, come un testo, un documento, un’esperienza, un progetto o un problema. Nella scelta e nell’assegnazione del materiale, i commissari devono considerare il percorso didattico effettivamente svolto dagli studenti, in linea con il documento di ciascun consiglio di classe. Inoltre, nello svolgimento degli orali la commissione d’esame deve anche tenere conto delle informazioni contenute nel Curriculum dello studente.

È la commissione stessa, secondo quanto previsto dal MIM, ad occuparsi dell’organizzazione del colloquio e a curare la durata delle varie fasi della prova coinvolgendo le diverse discipline. L’obiettivo è quello di valorizzare i temi principali di ciascuna materia promuovendo un dialogo interdisciplinare.

L’ordinanza indica anche che i commissari possono condurre l’esame in tutte le materie per le quali hanno titolo secondo la normativa vigente, anche per quanto riguarda la discussione delle prove scritte, a cui va riservato un apposito spazio durante il colloquio.

Infine, nel provvedimento si evidenzia che la commissione dispone di 20 punti per la valutazione dell’orale. L’attribuzione del punteggio avviene nello stesso giorno della prova.