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Cos’è l’Art Nouveau e le sue caratteristiche pittoriche

Nato durante la Belle Époque, il nuovo gusto borghese arriverà ad influenzare le arti figurative e non solo

Marco Netri

Marco Netri

GIORNALISTA E IMPRENDITORE

Ho iniziato a scrivere da giovanissimo e ne ho fatto il mio lavoro. Dopo la laurea in Scienze Politiche e il Master in Giornalismo conseguiti alla Luiss, ho associato la passione per la scrittura a quello per lo studio dedicandomi per anni al lavoro di ricercatore. Oggi sono imprenditore di me stesso.

Art Nouveau significa letteralmente “arte nuova” e identifica il movimento artistico nato durante la Belle Époque e capace di influenzare tanto le arti figurative, quanto le arti applicate, ma anche l’oggettistica, la gioielleria, l’urbanistica, l’illuminazione e perfino la Filosofia. Fortemente rappresentativo della borghesia e degli ideali sociali e culturali dell’epoca, riesce a emergere e imporsi grazie alle opere di grandi artisti di diverse nazionalità. Un movimento culturale a tutto tondo, che si pone come obiettivo quello di proporre in qualunque settore qualcosa di innovativo. L’idea di base dell’Art Nouveau è quella di rompere con la tradizione e con i modelli passati, proponendo un’arte totalmente nuova che si imponga come reazione all’industrializzazione e alle automazioni che ormai caratterizzano la fine dell’Ottocento, esaltando un ritorno alla forza pura, dinamica e vitale della natura. Ci si oppone quindi alla produzione degli oggetti in serie, preferendo abbellire le proprie opere aggiungendo un tocco personale che le renda uniche e speciali, utilizzando materiali nuovi e sperimentando con design fino ad allora inediti.

Origine

Anche se già nel 1884, la rivista belga L’Art Moderne utilizza “art nouveau” per identificare Les XX, un gruppo di designer, scultori e pittori, il termine viene fatto risalire ufficialmente al 1895, quando il commerciante d’arte Siegfried Bing apre a Parigi un negozio dal nome La Maison de l’art nouveau, con l’obiettivo di diffondere un nuovo modello di design.

Caratteristiche

Da Parigi a Vienna, da Londra a Bruxelles, passando per Barcellona o Praga, in tutte le maggiori capitali europee dilaga il nuovo gusto borghese. In ogni Paese, però, questa tendenza assume un nome diverso, Liberty in Italia, Modern Style nel Regno Unito, Modernismo in Spagna, Sezession in Austria, Jugendstil in Germania, ma le caratteristiche dell’Art Nouveau non cambiano, restando ovunque fedeli alla predominanza delle linee curve. Nell’Art Nouveau le linee sono sinuose e dolci e quando si incontrano creano intrecci armoniosi e ornamentali. L’eleganza decorativa è gran protagonista e si predilige rappresentare fiori, foglie, viticci e figure femminili, paragonate a muse e caratterizzate da lunghi capelli fluenti. I soggetti appaiono per lo più stilizzati e sono frequenti i dettagli provocatori e fuori dai canoni fino ad allora accettati. Il richiamo alla natura per gli artisti di fine secolo è totale, considerata il principio generatore di ogni cosa, viene tradotta in motivi e linee capaci di dare energia al ferro, alla ceramica, al mosaico, all’alluminio o al vetro, tutti materiali entrati a far parte dell’arredo delle città moderne, che attraverso l’Art Nouveau abbandonano il loro caratteristico grigiore. La novità è dunque l’impiego di questi elementi non solo alle opere di arte visiva, ma anche all’arredamento, alla tappezzeria, ai gioielli e perfino alla neonata pubblicità. Anche gli oggetti di uso quotidiano iniziano ad essere guardati con occhi nuovi e trasformati dal punto di vista estetico.

Un successo mondiale

L’Esposizione Universale di Parigi nel 1900, realizzata per presenta al mondo le innovazioni in ogni campo e settore, rappresenta un momento cruciale per consacrare il successo dell’Art Nouveau. Il suo impatto anche al di fuori della Francia è enorme.

In Italia, come già accennato, la nuova arte viene chiamata “stile floreale” o Liberty, prendendo il nome dei grandi magazzini di Londra fondati per l’appunto da Lasenby Liberty, specializzati nella vendita di manufatti orientali. Uno degli elementi chiave dell’Art Nouveau, infatti, è proprio l’esaltazione del fascino esercitato dalle terre lontane e misteriose, meta di avventurosi viaggi e fonte di nuovi gusti e tendenze. Le tracce che questo stile ha lasciato in Italia sono particolarmente evidenti a Milano, Torino, Palermo, Catania e soprattutto sulla riviera romagnola, dove è possibile ammirare diverse ville in perfetto stile Liberty.

In Germania, il movimento diventa più maturo, assumendo sfumature antiprussiane e socialiste e grande risalto viene dato agli elementi antiaccademici e di ribellione. In questo stile vengono realizzate le stazioni della metropolitana di Berlino.

Oltreoceano, l’Art Nouveau sbarca influenzando l’arte e l’architettura di diverse città e in particolare di Chicago.

I protagonisti

L’artista più rappresentativo di questo periodo fu Gustav Klimt, pittore austriaco le cui composizioni sono impostate su contrasti tra pieno e vuoto con le figure che si fondono tra loro, creando uno spazio irreale, privo di profondità. I soggetti principali delle sue opere sono le figure femminili e il suo dipinto più famoso è Il bacio. Altrettanto influenti per lo sviluppo dell’arte tout court dell’epoca furono anche Aubrey Beardsley, illustratore inglese celebre per le sue opere in bianco e nero e ispirate all’arte giapponese, Antoni Gaudí, architetto spagnolo simbolo di Barcellona con la sua visionaria architettura, Alphonse Mucha, pittore ceco reso celebre dai suoi manifesti e locandine pubblicitarie alla stregua di Henri de Toulouse-Lautrec, le opere di Guimard nella metropolitana di Barcellona, gli arredi del belga Victor Horta, i gioielli di Lalique o i vasi di Emile Gallé.

Proprio questa originalità e capacità di sovvertire ogni convenzione dei suoi protagonisti, farà dell’Art Nouveau un fenomeno rilevante ben oltre i suoi tradizionali confini storici, finendo per influenzare l’arte e il design di tutto il XX secolo: dal Surrealismo all’arte hippy degli anni ’60, fino al post-Modernismo.