Le citazioni di: Virginia Woolf

La scrittrice Virginia Woolf

Adeline Virginia Woolf nasce a Londra il 25 gennaio 1882. Il cognome da nubile è Stephen: il padre, Leslie, è un autore e critico letterario. La madre, Julia Prinsep Jackson, lavora come modella per pittori. Entrambi i suoi genitori sono vedovi ed hanno avuto figli dai precedenti matrimoni.

Fin da piccola Virginia vive in un ambiente culturalmente molto vivo. Il padre ha molte conoscenze tra i letterati dell’epoca e molti autori, come Henry James e Thomas Stearns Eliot frequentano casa Stephen. Anche la madre di Virginia ha una solida preparazione culturale e si occupa personalmente dell’educazione e dell’istruzione della figlia. Virginia, come prescrive la rigida regola vittoriana, non frequenta istituti scolastici durante l’infanzia.

Nel 1895, quando Virginia ha 13 anni, muore la madre. Nel 1897 si iscrive al King’s College London dove studia storia e lettere classiche. Poco dopo muore la sorellastra Stella e nel 1904 il padre. È un momento duro per Virginia: nel 1905, insieme alla sorella Vanessa, si trasferisce a Bloomsbury, dove fondano un circolo intellettuale noto come Bloomsbury Group. Al circolo si aggiunge anche il fratello Thoby.

In poco tempo il circolo letterario diventa molto partecipato dagli intellettuali del tempo. Virginia si avvicina anche ai gruppi delle suffragette, ed è molto attiva nella battaglia per i diritti delle donne. Inizia a scrivere alcuni saggi di critica letteraria e nel 1917 fonda insieme al marito, Leonard Woolf (di cui assume il cognome), una casa editrice che pubblica, tra gli altri, Italo Svevo, Sigmund Freud e James Joyce.

Nel 1919 la Woolf pubblica il romanzo Notte e giorno. Nel 1925 e nel 1927 stampa due romanzi fondamentali nella sua carriera, La signora Dalloway e Gita al faro. In questi libri emerge con forza la tecnica del flusso di coscienza, ovvero il monologo interiore dell’autore che scrive in sequenza i suoi pensieri, talvolta senza un ordine logico e temporale razionale. Nel 1931 pubblica il romanzo Le onde, nel quale la tecnica del flusso di coscienza è molto pronunciata.

Nelle sue opere Virginia Woolf si occupa anche della condizione femminile e del ruolo della donna nel tempo: ne sono un esempio i romanzi Una stanza tutta per sé del 1929 e Le tre ghinee del 1938. Il suo ultimo romanzo è Tra un atto e un altro, del 1940. Vittima di crisi depressive sempre più forti e frequenti, il 28 marzo 1941 si suicida, lasciandosi annegare in un fiume non lontano da casa, a Rodmell.

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