Aquila nella vecchiaia e giovinezza d'allodola Fonte foto: 123rf - rolffimages
Proverbi

Vecchiaia d'aquila, giovinezza d'allodola

“Vecchiaia d'aquila, giovinezza d'allodola” indica che le persone forti lo sono anche nella vecchiaia e i deboli gli sono inferiori già in gioventù

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“Vecchiaia d’aquila, giovinezza d’allodola” è un proverbio che viene utilizzato nella lingua italiana quando si vuole creare una dicotomia netta tra vecchiaia e gioventù, mantenendo il focus sull’invecchiare bene. Ha la sua origine in un modo di dire della Grecia antica, infatti parla di coloro che, pur diventando vecchi, mantengono la loro forza nella forma fisica e mentale e chi invece, già nei primi anni della vita dimostra di non essere forte, è inferiore a loro. Questo si rifà proprio al concetto di “avere la vecchiaia dell’aquila” animale maestoso che riesce a essere fiero anche nell’ultima parte della sua vita.

Altri significati del proverbio

Se si guarda al proverbio in senso più letterale potrebbero emergere anche altre interpretazioni. Ad esempio ci fa pensare al fatto che, se nella vecchiaia è un bene mantenere la propria dignità, facendo sì di rimanere in buona salute e fisica e mentale, è anche vero nella prima parte della vita si può essere come l’allodola un volatile che trasmette serenità, il cui canto viene associato alla nascita del giorno. Infatti questo uccello vola verso l’alto e canta con il sorgere del sole.

Un’interpretazione, questa, che vuole essere un suggerimento per la vita: nella vecchiaia saggi e maestosi, nella gioventù pronti ad accogliere con gioia e speranza ogni nuovo giorno.

Collegamenti

Questo proverbio presenta dei collegamenti con altri testi. In particolare per quanto riguarda l’aquila, che è un simbolo di forza e nobiltà. Infatti questa è citata – ad esempio – nel Salmo 102.5 della Bibbia quando scrive: “Egli sazia di beni i tuoi giorni e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza”. Contesto che è stato richiamato anche da Sant’Agostino e da Sant’Ambrogio. Anche l’allodola ha ispirato diversi testi sia in poesia che in prosa, tra questi si può ricordare William Shakespeare che la cita come “messaggera del mattino”, mentre Dante – ad esempio – nella Divina Commedia all’interno del XX canto del Paradiso paragona l’aquila (formata dalle anime) all’allodola.

Il proverbio in sé, però, a quanto pare dovrebbe derivare da una locuzione greca antica.

Altri proverbi simili

Il tempo della giovinezza e quello della vecchiaia sono al centro di questo proverbio, ma non è l’unico che si occupa di trattare il tempo che scorre. Ad esempio si possono ricordare “Non tutte le età sono buone per un esercizio”, oppure “Fanciulli angeli, in età diavoli” e ancora il detto “Gallina vecchia fa buon brodo” oppure “I vecchi son lepri, dormono con gli occhi aperti”. Se si guarda – invece – all’aquila si può citare il proverbio “D’aquila non nasce colomba”.

Significato

Il proverbio sta a significare che le persone forti lo restano anche nel corso della vecchiaia, mentre quelle deboli sono a loro inferiori già nel corso dell’età della giovinezza.

Origine

Sin dal passato si è parlato del concetto di “Vecchiaia d’aquila”, ma il detto “Vecchiaia d'aquila, giovinezza d'allodola” deriva da un modo di dire utilizzato anche nella Grecia antica, che poi è stato tramandato sino a noi diventando una forma proverbiale abbastanza utilizzata nella lingua italiana.