Sulla sinistra un girasole e un bocciolo ancora chiuso germogliano in un’arida pietraia: forza propulsiva della natura, energia vitale, fiducia verso il futuro
Cultura

Per non dimenticare: i libri sulla Shoah per bambini di 9 anni

I libri sulla Shoah per bambini di 9 anni permettono di ricordare il passato per riflettere sul presente e costruire consapevolmente un futuro di pace

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La giornata della Memoria è un’occasione per affrontare anche con i più piccoli tematiche complesse che è bene continuino ad essere ricordate, tanto più in un momento storico in cui i testimoni sono sempre meno numerosi per questioni anagrafiche. Riportare alla mente quanto accaduto, infatti, è un modo efficace per contrastare il pensiero fascista, negazionista e revisionista che ancora sopravvive in Europa.

Le narrazioni sulle atrocità compiute e i racconti dei sopravvissuti giocano un ruolo fondamentale in un’operazione culturale che, portando alla luce il passato, getta le basi per un futuro di pace attraverso la stimolazione di una riflessione costruttiva sul presente. Grazie a un approccio multidisciplinare capace di integrare storia e letteratura – ma non solo – nascono domande, talvolta prive di risposta, che hanno la forza di combattere stereotipi e pregiudizi a favore di logiche di inclusione e accoglienza.

Ecco perché i libri sulla Shoah per bambini di 9 anni sono un ottimo punto di partenza per aprire la mente dei più giovani ad accogliere valori che dovrebbero essere universalmente condivisi. Dopo una selezione ragionata dedicata ai bambini di 5 anni, 6 anni, 7 anni e 8 anni, proponiamo ora un elenco di titoli per i più grandicelli, suggerendo volumi che riteniamo essere significativi. Consapevoli del fatto che si tratta di una lista non esaustiva, ci auguriamo comunque possa servire a tutti coloro che intendono affrontare tali argomenti con la giusta sensibilità.

Stelle di panno, di Ilaria Mattioni, Lapis

Il primo libro sulla Shoah per bambini di 9 anni che presentiamo è scritto da un’autrice esordiente, profonda conoscitrice di come venivano educati i bambini in passato. Due realtà, quella della scrittrice e della storica, che confluiscono in un racconto che ben descrive il contesto in cui vivevano i bambini nell’Italia degli anni ‘30 e ‘40 del secolo scorso. Un ambiente con cui ogni ragazzino del Nuovo Millennio può facilmente raffrontarsi, riconoscendosi per i numerosi elementi identificativi – l’età delle protagoniste, i giochi, la vita scolastica – pur vedendone le lampanti differenze rispetto al mondo d’oggi. I due personaggi principali intorno a cui ruota la narrazione sono infatti Liliana, ebrea, e Carla, di famiglia cattolica, due giovani che abitano nello stesso palazzo di Corso di Porta Romana, a Milano. Le due amiche frequentano le elementari in un istituto progressivamente fagocitato dalla propaganda, dai dettami di un Duce che vede negli ebrei le mele marce della società instillando il tarlo della discriminazione in modo sempre più insistente. Le strade delle due compagne, allora, si dividono. Liliana frequenta la scuola ebraica, mentre Carla prende parte al movimento delle Piccole Italiane che la irreggimenta in binari ben definiti e per questo sicuri, in cui trovano comunque spazio dubbi e domande. Scoppia la guerra e Milano diventa invivibile, soprattutto per la famiglia di Lilliana che si nasconde allora nella casa dei nonni di Carla, in un villaggio sul Lago Maggiore. Sullo sfondo altre trame implementano quella che era la vita allora: la storia appena accennata delle deportazioni e quella dei partigiani impegnati a combattere un sistema in cui non si riconoscono. Il libro racconta una pagina della storia che ha molto da insegnare e si rivela essere uno strumento efficace per maestri e professori che intendono confrontarsi con i loro studenti su tematiche quali il razzismo, il pregiudizio e l’esclusione, ma anche la solidarietà e lo spirito comunitario.

Stelle di panno

Stelle di panno

Il Giardino dei Giusti, di Daniele Aristarco, Einaudi Ragazzi

Il secondo libro sulla Shoah per bambini di 9 anni che proponiamo accorpa generi diversi, per un risultato estremamente coinvolgente: in questa storia non mancano le inchieste tipiche dei gialli, l’indagine storica e un continuum di vicende avventurose, il tutto condito da una buona dose di umorismo, una lente del tutto inusuale per trattare l’orrore di quei tempi. Non è un caso, dunque, che il protagonista del racconto sia un comico molto conosciuto all’epoca, Jack La Manna. L’uomo, ormai adulto, è costretto a fare i conti con i turpi avvenimenti, sempre schivati, in cui l’Europa è coinvolta: poco prima della messa in onda del suo programma televisivo sopraggiunge un messaggio che lo invita a volare nel Vecchio Continente. Il viaggio che intraprende si svolge su due binari che continuamente si intrecciano: quello alla scoperta delle sue radici e quello che lo porta a conoscere le esperienze di tutte quelle persone – i Giusti nominati nel titolo – che hanno rischiato la vita per mettere in salvo gli ebrei perseguitati. Un percorso non privo di pericoli e ostacoli difficili da superare, che aumentano la suspence inchiodano alla lettura di questo romanzo per ragazzi ambientato nel ghetto di Roma ai tempi delle leggi razziali e della caccia all’ebreo. Un libro che fa riflettere sull’importanza della Memoria, con un focus sul coraggio di tutti quegli uomini e donne che hanno contrastato il sistema con azioni concrete di solidarietà.

Il Giardino dei Giusti

Il Giardino dei Giusti

L’ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini, di Irène Cohen-Janca e Maurizio A. Quarello, Orecchio Acerbo

Un albo illustrato sulla Shoah per bambini di 9 anni straordinario, un incredibile storia di amore, coraggio e resistenza incarnata in una figura realmente vissuta, il dottor Korczak. Grande medico e pediatra, Korczak fu un personaggio fuori dagli schemi che all’approccio puramente scientifico addizionò un metodo pedagogico che faceva dei bambini i protagonisti attivi della loro stessa crescita. Lo si evince nitidamente da quanto raccontato in questa storia in cui l’orfanotrofio da lui fondato è guidato da un Governo dei Bambini dove il Primo Ministro e i giudici si occupano di far rispettare le regole vigenti, dove si leggono storie come Il Gatto con gli Stivali capaci di infondere coraggio nei più piccoli, dove si ride e si scherza. Sempre e comunque. Il dottore è infatti capace di strappare un sorriso anche nelle condizioni più tristi. Capita addirittura quando i 170 inquilini dell’istituto devono spostarsi nel ghetto di Varsavia, trasferimento trasformato in un variopinto corteo di circensi che seguono la bandiera verde di quello che è magicamente diventato Re Matteuccio I. Oppure quando esce di prigione – dopo essere stato incarcerato per aver chiesto alla Gestapo la restituzione di alcune patate rubate ai piccoli – raccontando le belle esperienze vissute durante il periodo di assenza. Ma soprattutto succede quando decide di seguire i suoi bambini nel campo di concentramento di Treblinka nonostante abbia avuto la possibilità di scampare a un destino già segnato. Insomma, la storia di un personaggio eccezionale, conosciuto dai suoi piccoli come Pan Doktor ed ispiratore per l’Onu della Convenzione sui diritti dei bambini e degli adolescenti.

L’ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini

L’ultimo viaggio. Il dottor Korczak e i suoi bambini

L’albero di Anne, di Irène Coen-Janca e Maurizio A. Quarello, Orecchio Acerbo

Un altro capolavoro della casa editrice Orecchio Acerbo. Commovente e delicato, questo libro sulla Shoah per bambini di 9 anni è un potentissimo inno alla vita, un grido di speranza senza pari. La voce narrante è quella di un ippocastano che da oltre 150 anni vive nel giardino di una casa di Amsterdam. Ormai ammalato e prossimo alla morte, decide di raccontare quello che ha visto durante la sua lunga esistenza. Se negli anni le sue castagne hanno dato sollievo contro i reumatismi ai vecchi, sono state usate nelle battaglie improvvisate dei ragazzini o dipinte dai più piccoli, se le sue foglie hanno dato riparo agli innamorati e il suo tronco è stato il sostegno per chi era in attesa di qualcuno, lui, nella sua metamorfosi stagionale, è stato soprattutto un faro capace di donare sostegno e bellezza a una ragazza di nome Anne. Fuggita da Francoforte in un’Olanda diventata ormai inospitale, la tredicenne è costretta a nascondersi con la famiglia e alcuni amici nella soffitta del giardino in cui si erge maestoso l’ippocastano, per due lunghi anni. Di qui scrive un diario in cui immortala momenti che la lasciano senza parole perché simili ad incantesimi che non vuole rompere. I fiori bianchi, il cielo azzurro, il cinguettio degli uccelli, la primavera che, nonostante tutto, torna sempre resuscitando dal gelo dell’inverno sono per lei il segno palese che anche la durezza spietata dell’epoca prima o poi sarebbe finita per lasciare posto alla tranquillità. Una pace che, purtroppo, non rivedrà con i suoi occhi: il 4 agosto del 1944, verso le 11.30, dei poliziotti armati fanno irruzione nella casa in cui Anne è nascosta. Sulle scale che portano in soffitta, un soldato trova un sacchetto pieno di fogli che getta a terra. Sarà un’amica di famiglia a trovarlo: è il diario della giovane poi deportata e morta di stenti a Bergen Belsen, nell’aprile di 1945. È il diario di Anne Frank. Ora anche l’ippocastano rimane muto, nonostante sappia che un suo ramo verrà piantato al suo posto, crescerà e si rafforzerà nel ricordo di questa giovane donna strappata alla vita. Saper vedere la bellezza mentre fuori imperversa la miseria materiale e umana: ecco l’insegnamento di Anne.

L’albero di Anne

L’albero di Anne

Scolpitelo nel nostro cuore, di Liliana Segre, Piemme

Nella nostra selezione di libri sulla Shoah per bambini di 9 anni non poteva mancare la testimonianza di Liliana Segre. La sua è la storia di una bambina ebrea schiacciata dalle leggi razziali, di una ragazza dalla famiglia annientata, di una giovane donna internata nel campo di sterminio di Auschwitz; ma soprattutto è il racconto di timori ed emozioni, sentimenti e legami affettivi, di domande senza risposta, di riflessioni sul male e di un implacabile desiderio di farcela scegliendo la vita e rinnegando la morte. Anche del suo peggior nemico. Infine, la sua è una narrazione che ci parla del coraggio di non nascondere l’orrore cadendo nell’ipocrisia, di superare i traumi vissuti per consegnare alle nuove generazioni gli strumenti per affrontare il futuro combattendo la violenza, la prevaricazione dei diritti umani e il disinteresse verso la cosa pubblica. Le parole di quella che fu una ragazzina milanese strappata ai banchi di scuola, poi respinta da un soldato svizzero e costretta a vivere in un Paese che la rifiutava in quanto ebrea sono un monito per i giovani affinché la storia non si ripeta.

Scolpitelo nel nostro cuore

Scolpitelo nel nostro cuore

  • Editore: Piemme
  • Autore: Liliana Segre , Daniela Palumbo
  • Collana: One shot
  • Formato: Libro in brossura
  • Anno: 2018

Nicky e Vera. Storia di un eroe discreto della Shoah e dei 669 bambini che salvò, di Peter Sís, Rizzoli

L’ultimo libro sulla Shoah per bambini di 9 anni che segnaliamo in questo breve ma, ci auguriamo, incisivo elenco dedicato alla Giornata della Memoria narra le vicende di un ragazzo inglese che nel 1938 si trasferì a Praga con l’obiettivo di salvare centinaia di bambini dalla persecuzione nazista, prima che venissero chiusi i confini a causa dell’inizio della guerra. Il giovane, all’epoca, non aveva idea di quale sarebbe stata la portata del suo operato: su tre treni diretti a Londra sottrasse ad una morte pressoché certa quasi 700 ebrei. Come? Chiuso in una camera di albergo, si adoperò alacremente per organizzare lo spostamento di convogli di giovani verso il suo paese natale, procurandosi il denaro e i documenti – falsi – necessari per l’espatrio, trovando delle famiglie adottive pronte ad ospitare e salvare i fuggitivi. Ciò che conservò di quel periodo fu un dettagliato registro con nomi, date di nascita, informazioni e fotografie dei profughi, un documento destinato a diventare un pezzo di storia. Non ne parlò a nessuno, nemmeno alla moglie, Grete, che ritrovò il fascicolo una cinquantina di anni dopo, riordinando delle vecchie carte. È allora che decise di portarlo in tv dove, con stupore, l’uomo ormai anziano incontrò tante persone da lui salvate. Nicholas Winton non si dichiarò mai un eroe, ma semplicemente un uomo che vide cosa andava fatto. Una storia che ci parla di come le azioni concrete possano cambiare in modo sostanziale il corso degli eventi.

Nicky e Vera. Storia di un eroe discreto della Shoa e dei 669 bambini che salvò

Nicky e Vera. Storia di un eroe discreto della Shoa e dei 669 bambini che salvò

Concludiamo qui la nostra rassegna sui libri sulla Shoah per bambini di 9 anni consapevoli di tralasciare titoli importanti come quelli proposti da Il Battello a Vapore – Ho sognato la cioccolata per anni di Trudi Birger, Storia di due amici e un nemico di Carla Maria Russo, Che cos’è l’antisemitismo? di Lia Levi, Le valigie di Auschwitz di Daniela Palumbo – ed Orecchio Acerbo – Fuorigioco. Matthias Sindelar, il Mozart del calcio di Fabrizio Silei e Maurizio A. C. Quarello. Per fortuna i titoli di valore sull’argomento sono numerosi. Passiamo quindi il testimone a tutti quei genitori e quegli insegnanti che vogliano proporre ai ragazzi storie capaci di lasciare il segno.

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