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Perché il Bacio Perugina si chiama così?

Il Bacio Perugina è un dolce famoso in tutto il mondo e simbolo dell'Italia: perché si chiama così e chi l'ha inventato.

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Simbolo dell’amore, dolce di San Valentino (e non solo) e piccola delizia: il Bacio Perugina è molto più di un semplice cioccolato. Si tratta di un momento di piacere che in tanti amano concedersi e di un cioccolatino che ha varcato i confini dell’Italia, conquistando il mondo. Ma perché ha questo nome così particolare?

Cos’è il Bacio Perugina

Il Bacio Perugina è un prodotto dolciario della Perugina, azienda di Perugia, a base di cioccolato dalla forma irregolare e tondeggiante. Viene farcito con gianduia, granella di nocciola e ricoperto di cioccolato fondente. Fu inventato negli anni Venti da Federico Seneca, direttore artistico della Perugina. Prendendo spunto dal quadro di Francesco Hayez denominato "Il bacio", creò una scatola blu con stampata sul coperchio l’immagine di due innamorati aggiungendo poi un tocco straordinario come gli incarti di ciascun cioccolatino contenenti frasi d’amore.

Perché il Bacio Perugina si chiama così

In origine il Bacio Perugina doveva chiamarsi "Cazzotto" in quanto aveva una forma che ricordava le nocche di una mano chiusa in un pugno. Fu Luisa Spagnoli a inventare, nel 1922, quello che è diventato poi uno dei prodotti di punta dell’azienda assieme alle caramelle Rossana. Tutto nacque per caso, dalla necessità di impastare con altro cioccolato i frammenti di nocciola che venivano gettati durante la realizzazione dei dolciumi. La Spagnoli infatti stava cercando qualche idea per recuperare gli scarti di lavorazione degli altri prodotti, così inventò un cioccolatino ricoperto di cioccolato fondente con all’interno cioccolato gianduia, granella di nocciole e una nocciola intera. Naturalmente poteva essere imbarazzante per un cliente chiedere, entrando in un negozio, un "cazzotto" per cui il giovane amministratore della Perugina, Giovanni Buitoni pensò bene di cambiare il nome del dolcetto in un più romantico "Bacio". Come anticipato, fu poi Federico Seneca, direttore artistico della Perugina a inventare la coppia di amanti su sfondo blu, ispirandosi al celebre Bacio di Hayez.

Come si prepara il Bacio Perugina

Gli ingredienti di base del Bacio Perugina sono zucchero, nocciole 29%, pasta di cacao, latte in polvere, burro di cacao, emulsione lecitine di soia e aromi. I valori nutrizionali medi in 100 g sono pari 582 cal/2444 KJ, con 7,3 g di proteine, 47,2 g di carboidrati e 40,5 g di grassi. Nel corso degli anni sono state realizzate molte versioni del prodotto, da quella con ciliegia e liquore nel 1964 che prevedeva un incarto dorato con la grafica rossa, alla versione tutta red del 2007. Queste varanti non hanno mai incontrato grosso favore presso il pubblico, per questo l’azienda è sempre tornata alla versione originale, abbandonando qualsiasi tentativo di innovazione.

Curiosità sul Bacio Perugina

In passato il Bacio Perugina è stato al centro di famosissime campagne pubblicitarie che hanno fatto storia. Nel 1934, ad esempio, la campagna pubblicitaria promossa da Aldo Spagnoli, affidò la promozione alla trasmissione radiofonica I quattro moschettieri di Angelo Nizza e Riccardo Morbelli, attraverso la creazione di celebri figurine tra cui il famoso e introvabile Feroce Saladino. La prestigiosa agenzia Armando Testa nel 2009 si aggiudicò il premio Leone d’Oro al Festival della Pubblicità di Cannes con lo spot “Giovanni Don Giovanni" con la direzione creativa di Marco Faccio. Ma anche Alitalia collaborò con Perugina attraverso un progetto che, nel biennio 1997-1999, coinvolse l’intera flotta della compagnia di bandiera. Addirittura il Boeing 747-200 I-DEMF “Portofino" Roma-New York assunse una livrea dedicata a questo cioccolatino dove il bianco era sostituito dal blu, le bande verdi e rosse da altre argentee e la frase scritta sulla fiancata: “Baci dall’Italia. Baci da Alitalia".

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