Scritta “Si scrive e pure o eppure? Scopri come si scrive...” su foglio di quaderno a quadretti bianco; a sx interno di copertina beige
Come Si Scrive

Si scrive e pure o eppure?

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La grafia corretta è eppure, tutto attaccato e con doppia p, mentre la forma staccata e con p singola – e pure – è considerata errore nonostante fosse usata in contesti letterari fino all’inizio del Novecento. La congiunzione avversativa comunemente utilizzata al giorno d’oggi come sinonimo di e con tutto ciò, ma e tuttavia nasce da univerbazione con raddoppiamento fonosintattico. Cerchiamo di capire di quale fenomeno linguistico stiamo parlando.

L’univerbazione si produce quando due termini si fondono per dare vita a un terzo vocabolo, che presenta un significato diverso rispetto ai lemmi d’origine. A volte si verifica con la semplice giustapposizione di due parole – lo vediamo in sottosopra, tuttavia, almeno e perciò – altre prevede il troncamento del primo vocabolo davanti a un secondo – come in talora, talvolta, davanti e qualora.

Altre ancora – e arriviamo al nostro caso – l’univerbazione genera un raddoppiamento fonosintattico, vale a dire la duplicazione della prima consonante della seconda parola del termine composto. Succede in eppure – formato dai termini e e pure con aggiunge una seconda p – ma anche in chissà, dappertutto, soprattutto e appunto, solo per citare alcuni dei tanti esempi.

Dopo aver chiarito la teoria passiamo alla pratica e vediamo come scrivere correttamente eppure contestualizzandolo in alcuni esempi. In questo modo sarà più facile fissare la giusta grafia.

Esempio 1: Carmen sa il fatto suo, eppure talvolta tentenna quando deve parlare in pubblico

Esempio 2: Ti sei fatto male, eppure ti avevo detto di fare attenzione

Esempio 3: So di essere a dieta, eppure non riesco a resistere alle tentazioni

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