Le citazioni di: Theodore Roosevelt

Aforismi e citazioni di Theodore Roosevelt, premio Nobel per la pace e XXVI presidente degli USA

Theodore Roosevelt Jr., conosciuto anche come Teddy Roosevelt o T. R., nasce a New York il 27 ottobre 1858, è un politico statunitense. È il XXVI presidente degli USA, vince il premio Nobel per la pace nel 1906.

A 42 anni diventa Presidente, dopo l’assassinio di William McKinley. Diviene così la persona più giovane a ricoprire l’importante carica negli Stati Uniti. Sul monte Rushmore, come è noto, è rappresentato il suo volto, insieme a quelli di altri presidenti quali George Washington, Thomas Jefferson e Abraham Lincoln.

Roosevelt è un repubblicano, sottosegretario alla Marina nel 1897-98 e volontario nella guerra contro la Spagna, governatore dello Stato di New York e vicepresidente degli Stati Uniti, subentrando poi come Presidente (come già detto) in seguito alla morte di McKinley. Grazie alla sua attività di ‘mediazione’ tra Giappone e Russia riceve il premio Nobel per la pace; l’uomo combatte contro le concentrazioni monopolistiche e promuove l’espansionismo.

La passione politica e l’orientamento repubblicano sono ereditati direttamente dal padre. Nel 1876 Theodore Roosevelt entra nella Facoltà di Legge di Harvard, si laurea nel 1880, e si iscrive alla scuola di specializzazione in legge presso la Columbia Low School. Abbandona poi il corso per dedicarsi totalmente alla politica, sua massima ispirazione. Nell’anno della sua laurea si iscrive al partito repubblicano, che lo costringe ad una scelta importante. Lo stesso anno, sul piano personale, decide di sposare la sua fidanzata Alice Hathaway Lee.

È membro del parlamento dello Stato di New York nel 1882, il suo libro La guerra navale del 1812 testimonia le sue capacità intellettuali e la sua vitalità da ogni punto di vista. Nel 1884 perde la moglie di parto, e anche la bambina non si salva. L’uomo abbandona così l’impegno politico e sociale per quell’anno, e si dedica agli studi storici.

Nel 1885 pubblica il suo secondo libro, Battute di caccia di un Ranchman e si candida, l’anno dopo, per la carica di sindaco di New York, sconfitto da S. Abramo Hewitt. Si risposa poi a Londra, con Edith Carow e pubblica il suo terzo libro, dedicato alla vita di Thomas Hart Benton (una delle tante biografie scritte).

Iniziano poi le sue pubblicazioni di carattere politico, come i saggi di pratica politica, Storia di New York e Ideali americani. Nel 1899 viene eletto governatore dello Stato di New York, esponente del partito repubblicano e nel 1901 diventa Presidente degli Stati Uniti d’America.

Theodore Roosevelt firma il trattato per la realizzazione del Canale di Panama, assicurato al controllo economico americano per più di 80 anni. Nel 1909 decide di non ripresentarsi alle elezioni, viene eletto il suo successore repubblicano William Howard Taft. L’ex Presidente va in Africa, per un periodo di riposo; ma si oppone a Taft nel congresso di Chicago del 1912, quando fonda il partito progressista che segna, per la prima e unica volta nella storia americana, una svolta nella classica opposizione tra democratici e repubblicani. Roosevelt muore a causa di un’embolia il 6 gennaio del 1919, a Sagamore Hill, Oyster Bay, New York.

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