Le citazioni di: Wolfgang Goethe

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Wolfgang Goethe, il cui vero nome è Johann Wolfgang von Goethe, è uno scrittore, poeta, drammaturgo, saggista, pittore, teologo, filosofo, umanista, scienziato, critico d’arte e critico musicale tedesco. Nasce a Francoforte sul Meno il 28 agosto del 1749 e mostra sin da subito genialità, imparando più lingue, e scrivendo per il teatro delle marionette.

All’età di sedici anni lascia la sua città natale per dirigersi a Lipsia per studiare legge. Qui trascorre un periodo intenso, interessandosi alla medicina, alle arti figurative, al disegno, e cominciando a produrre versi di tonalità anacreontica, libertina e scherzosa.

Insoddisfatto, decide di continuare gli studi a Strasburgo dove incontra il filosofo Herder che lo inizia all’amore per Shakespeare, per l’arte gotica medievale e per la poesia popolare.

Gli anni che vanno dal 1770-1775 sono segnati dall’avvicinamento al movimento dello Sturm und Drang, uno dei periodi più forti e drammatici della sua vita, affiancati da una produzione poetica ricchissima. Nel 1774, infatti, compone di getto il romanzo epistolare I dolori del giovane Werther che gli assicura un successo immediato e travolgente.

All’età di ventisei anni accetta l’incarico di precettore presso la cittadina di Weimar e, contemporaneamente, inizia a maturare un cambiamento nel suo stile, meno dominato dal sentimentalismo straziante che l’aveva caratterizzato sino ad allora.

La vera svolta per Wolfgang Goethe arriva con il suo viaggio in Italia, desiderato da molto tempo e intrapreso soprattutto per trovare nuovi stimoli. Dopo aver visitato le città dell’Italia settentrionale, la Sicilia e Napoli, Goethe si stabilisce a Roma e inizia a studiare l’arte, l’architettura e la letteratura della Grecia, di Roma e del Rinascimento. Esperienze di vita che narra, molti anni dopo, nel suo Viaggio in Italia (Italienische Reise).

Al suo ritorno, però, questo cambiamento viene accolto freddamente dai circoli letterali di Weimar. Ma nonostante questo, il poeta decide di rimanere in città, motivato dalla possibilità di dirigere il teatro ducale e di potersi dedicare al meglio ai suoi studi scientifici.

Riavvicinatosi alla letteratura, scrive i suoi romanzi più noti: Gli anni di apprendistato di Wilhelm Meister (1795-96), Le affinità elettive (1809), Gli anni di pellegrinaggio di Wilhelm Meister (1821) e dà alla luce diversi lavori di carattere scientifico come la Teoria dei colori e Morfologia (1810) .

Nel 1808 fa anche stampare la redazione definitiva della prima parte del Faust a cui segue la seconda nel 1831, a pochi mesi dalla morte. Realizza, infine, un’autobiografia: Poesia e verità. All’età di 83 anni, Goethe muore a Weimar il 22 marzo del 1832.

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