Chi baratta ha rozze: proverbio
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Chi baratta ha rozze

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Il detto “Chi baratta ha rozze” è un proverbio italiano che trova le sue origini nella saggezza popolare. È una massima che deriva dalla tratta di bestiame e, insieme alle sue varianti, invita alla prudenza negli scambi.

La spiegazione del proverbio

“Chi baratta ha rozze” è un proverbio che viene dalla tradizione contadina, ma più nello specifico viene dalla pratica di scambio del bestiame. Esistono altre varianti che, sotto altra forma, hanno lo stesso significato e ne ricordiamo un paio: “chi baratta imbratta” e “ogni muta, una caduta”.

Il verbo “barattare” vuol dire scambiare una cosa con un’altra cosa e il detto “chi baratta ha rozze”, insieme alle sue varianti, è un invito alla prudenza negli scambi, in quanto può essere semplice essere ingannati. Analizzando grammaticalmente la frase, con il termine “rozza” si intende il vecchio ronzino, mentre il “garanzino”, che compare in una delle tante varianti del proverbio, significa “rancido”.

L’analisi dei singoli termini è utile a comprendere meglio il significato del detto. Con altre parole questo proverbio ci ripete quanto dice l’altro: “chi baratta, imbratta”. Il frequente mutare, o barattare cavalli è una passione pericolosa perché troppo facilmente il buon nome e il denaro ne vanno di mezzo a discapito. Bisogna essere molto intelligenti in fatto di cavalli per non andar incontro ad una caduta ogni volta che si muta un animale.

Chi ha buon cavallo in scuderia e non ha speciali cognizioni ippiche, o non è un cavallerizzo molto esperto, farà bene a tenerselo caro, e a non pensare di mutarlo mosso dall’auri sacra fames, cioè dalla brama di guadagnare qualche centinaio di lire. Proprio in merito a questo discorso, chiarisce il Giusti: “trattandosi di bestiame come di ogni altra merce, sempre si cerca di barattare il disutile che non si potrebbe vendere a contanti, ed è mestiere da imbroglioni”.

Altri proverbi simili

Quando si tratta di tenere caro ciò che si ha per evitare di avere qualcosa di peggio tra le mani, non si può non nominare il detto “chi ha buona mano non rimescoli”, un proverbio che invita proprio a non cedere nella tentazione di cambiare tutto quando le cose vanno bene.

Significato

Il significato del proverbio “Chi baratta ha rozze” è un monito per tutti, soprattutto perché ha lo scopo di farci aprire gli occhi su una pratica che può rivelarsi pericolosa sul lungo termine. Quante volte infatti abbiamo avuto la tentazione di scambiare qualcosa, solo perché ci sembrava meglio l’altra e ci siamo trovati male alla fine? Chi tende a barattare spesso può rimanere fregato, e sarebbe bene invece apprezzare quel che si ha e coltivare le proprie ricchezze, anziché cercarne di nuove a ogni costo.

Origine

L’origine del proverbio “Chi baratta ha rozze” deriva dalla tradizione contadina. Infatti, questo detto è antichissimo, in quanto lo avevano diffuso proprio i contadini con lo scopo di mettere in guardia gli altri sui possibili scambi. Non sempre barattare un animale si rivelava l’idea vincente. Anzi, nella maggior parte delle volte il baratto causava problemi.

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