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Proverbi

Chi traffica, raffica

Qual è il significato del proverbio Chi traffica, raffica? Scopri subito la spiegazione e l'origine di questo detto su Virgilio Sapere.

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Il proverbio “Chi traffica, raffica” è uno dei tanti modi di dire italiani che utilizzano un gioco di parole per veicolare il proprio messaggio. Nello specifico, il detto in questione è nato e si è diffuso nell’ambito del commercio ed è infatti rivolto proprio a chi esercita una professione legata a questo tipo di attività.

La spiegazione del proverbio

Il detto “Chi traffica, raffica” sta a significare che chi esercita una professione legata al commercio, a causa della delicatezza delle operazioni che sono effettuate in questo particolare settore, corre continuamente il rischio di perdere tutti i suoi guadagni, se non addirittura la sua stessa vita.

Cosa si intende per “raffica”

L’utilizzo del termine “raffica” contraddistingue questo proverbio italiano. Già il Tommaseo, infatti, indicava il verbo “rafficare” come desueto e legato esclusivamente a questo particolare modo di dire. A tal proposito è opportuno evidenziare che il termine “raffica” sta a indicare nell’italiano corrente un colpo di vento “breve e intenso” oppure, in alternativa, una “momentanea e veemente sparatoria con colpi d’arma da fuoco automatica”. Si tratta, in entrambi i casi, di un qualcosa di potenzialmente distruttivo (proprio come lo è, secondo questo proverbio, il commercio).

Altri proverbi simili

Nell’Alta Valgrande del Sesia sono diffusi due proverbi molto simili nella forma (ma non nel significato) al detto “Chi traffica, raffica”: si tratta, nello specifico, di “Chi ch’a tràfia a ràfia” (“Chi traffica, arraffa“, cioè “Chi traffica è portato a rubare”) e “Chi ch’a tràfia a tàfia” (“Chi traffica, mangia“, cioè “Chi lavora intensamente guadagna”).

Al commercio e, in particolar modo, alla spregiudicatezza e ai rischi di questo particolare ambito, sono poi dedicati molti proverbi italiani. Tra questi modi di dire, è possibile citare “Il commercio non conosce amico“, “La bottega non conosce amicizia“, “Nel commercio non ci sono fratelli” e “In commercio e in amore fai sempre da solo“.

Il verbo “trafficare“, che significa “darsi da fare”, “affaccendarsi”, “ingegnarsi”, “faticare”, ma anche “mercanteggiare”, “commerciare”, “vendere” e “negoziare”, è invece menzionato nel proverbio “Non mancò giammai da fare a chi ben vuol trafficare“.

Significato

Chi utilizza il proverbio "Chi traffica, raffica" intende dire chi opera nel commercio rischia di veder sfumare tutti i suoi guadagni e, addirittura, di perdere la propria vita. Questo particolare modo di dire, quindi, ha lo scopo di sottolineare la pericolosità di questo particolare settore e lo fa usando in modo più unico che raro il verbo "rafficare". Per capire meglio il significato di questo detto, è opportuno pensare al potenziale distruttivo delle raffiche di vento o alle raffiche di colpi di un'arma.

Origine

Non esistono riferimenti precisi in grado di chiarire una volta per tutte l'origine del proverbio "Chi traffica, raffica", ma è possibile far riferimento al Tommaseo per sapere che proprio questo detto cita per la prima e unica volta il verbo "rafficare". Un altro riferimento conduce nell'Alta Valgrande del Sesia, dove sono diffuse in forma dialettale i proverbi "Chi traffica, arraffa" e "Chi traffica, mangia" che, pur avendo forme simili al detto qui analizzato, hanno significati però differenti.