Dio ti guardi da chi legge un libro solo: spiegazione Fonte foto: 123RF
Proverbi

Dio ti guardi da chi legge un libro solo

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Il proverbio “Dio ti guardi da chi legge un libro solo” è un detto italiano che ha origini antichissime, tanto che si riesce a trovare anche una locuzione latina a cui fare riferimento. Il suo significato è duplice ed è stato utilizzato in diversi dialetti italiani come il toscano e il ligure.

La spiegazione del proverbio

Timeo lectorem unius libri” o anche “timeo hominem unius libri” è una locuzione alla quale non si riesce ad attribuire una fonte, ma che letteralmente viene tradotto come “temo il lettore di un solo libro”. Molto probabilmente il primo a cui attribuire la paternità di questa frase fu Tommaso D’Aquino e trova un duplice significato. Da un lato vuol dire: meglio studiare solo un argomento in modo approfondito, piuttosto che tanti ma superficialmente. Viene proprio da questa frase il temere una persona che è preparata su un dato argomento.

Da un altro punto di vista, questo proverbio è una critica verso chi legge un solo libro e quindi limita la sua fonte di conoscenza ad una fonte sola, limitata, infatti il suo significato letterario è: diffido di chi ha letto un solo libro. Se dovessimo seguire l’esempio e gli studi di Tommaso D’Aquino, propenderemmo per questa seconda versione.

È dello stesso avviso anche il Tommaseo che scrisse di questo proverbio le seguenti parole: “Chi legge un libro solo, infatti lo medita e s’addestra a mettere in pratica tutti gli insegnamenti in modo rigido e pedante“. In generale si vuole così rilevare la pericolosità del “riguardare le cose da un solo lato e non credere che a una sola fallibile autorità”.

Altri proverbi simili

In terra ligure il proverbio “Dio ti guardi da chi legge un libro solo” viene tradotto con la forma dialettale: “Dio t’avvarde da chi lëze un libbro solo”. Quando si parla di diffidenza, non si può non nominare il detto “guardati da chi ride e guarda da un’altra parte”, un modo di dire che si trova spesso quando non dobbiamo seguire l’esempio di chi ride troppo, perché sta mostrando una personalità apparente, non veritiera. Per questo si dice di girarsi dall’altra parte e continuare per la propria strada, per non assumere gli stessi comportamenti.

Significato

Il significato del proverbio “Dio ti guardi da chi legge un libro solo” ci invita alla riflessione. Da una parte ci mette in guardia sullo studiare un unico argomento, e dunque non essere in grado di affrontare più discussioni: si teme il lettore di un solo libro, perché vuol dire limitare la conoscenza. Dall’altra, è anche vero che non si dovrebbe esagerare: ci sono molti modi per essere sapienti senza essere saccenti.

Origine

L’origine del proverbio “Dio ti guardi da chi legge un libro solo” è antichissima, tanto che ritroviamo riscontro del modo di dire persino in lingua latina. Sin dall’antichità, gli studiosi hanno sempre voluto dimostrare un grande attaccamento alla sapienza e allo studio. Uno dei primi a cui fu attribuito il proverbio è Tommaso D’Aquino, ma nel corso dei secoli si è diffuso anche in varie regioni d’Italia, tanto che esistono varianti in più dialetti.

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