Uomo con le corna da diavolo disegnate nello sfondo Fonte foto: 123RF
Proverbi

Non bisogna fare il diavolo più nero di quello che è

Questo proverbio è stato scritto per la prima volta in uno dei più grandi classici della letteratura italiana, e cela un consiglio davvero importante

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La maggior parte dei proverbi è arrivata fino a noi da epoche remote e difficilmente individuabili. In altri casi, come in questo, la tradizione popolare si è ispirata a frasi contenute in celebri romanzi e trattati. Anche se non è detto che l’autore che per primo ha messo nero su bianco un detto sia anche il suo inventore. È infatti molto comune, per gli scrittori, essere influenzati, anche involontariamente, dalla saggezza del volgo. E così, in un ciclo infinito, ci sono detti che si ripetono e che vengono tramandati grazie alle filastrocche e agli avvertimenti dei nonni e che poi rimangono immortali e immutati nelle pagine dei libri che hanno fatto la storia della letteratura. “Non bisogna fare il diavolo più nero di quello che è” fa parte proprio di questa grande categoria.

Il significato di questo proverbio

“Non bisogna fare il diavolo più nero di quello che è” è un consiglio che viene dispensato davanti a chi si trova in difficoltà. La figura del demonio, associata spesso alla malvagità, in questo caso è solo una metafora per descrivere un ostacolo o una circostanza negativa che capita nella vita di una persona. A chi deve superare una sfida si dice questa frase per infondere coraggio e smorzare le preoccupazioni e l’ansia.

Gli eventi avversi sono visti da chi li vive senza la giusta razionalità. Nei momenti di sconforto tendiamo a vedere come un muro insormontabile quello che è in realtà solo un piccolo dosso in mezzo alla lunga e complicata strada della vita. “Non bisogna fare il diavolo più nero di quello che è” ci ricorda dunque di fare un respiro profondo e cercare di prendere le giuste misure prima di attribuire all’ostacolo che abbiamo davanti un grado di difficoltà molto più elevato di quello reale.

Altri proverbi dal significato simile

Si usa dire, con lo stesso identico significato, che “Il diavolo non è così brutto come lo si dipinge“. Questa formula è molto più vicina a quella letteraria che è arrivata fino a noi nel più celebre romanzo storico della letteratura italiana. La tradizione popolare ci insegna anche che “È più facile lagnarsi, che rimuovere gl’impedimenti“, quindi meglio darsi da fare. Per risolvere una situazione angosciante, infatti, la maggior parte delle volte “Tutto sta nel fare i primi paoli“. Passo dopo passo, gradino dopo gradino, anche quella che sembra un’enorme bestia nera si può rivelare un nemico facile da sconfiggere.

Significato

Questo proverbio ci spiega che davanti a una situazione di difficoltà non dobbiamo perderci d'animo e vedere la situazione ancora più grigia, o in questo nera, di quella che è realmente. Meglio usare buonsenso e razionalità per capire come muoverci e superare agilmente anche un ostacolo particolarmente insidioso.

Origine

Troviamo traccia di questo detto in un passaggio contenuto nel terzo capitolo de I Promessi Sposi, l'opera magna di Alessandro Manzoni, data alle stampe nella forma definitiva che conosciamo oggi nel 1840. Una frase simile è pronunciata da Agnese, la madre della protagonista Lucia. Per rincuorare la figlia e il futuro genero Renzo davanti al rifiuto di Don Abbondio di celebrare il loro matrimonio, la donna dice: "Io son venuta al mondo prima di voi e il mondo lo conosco un poco. Non bisogna poi spaventarsi tanto, il diavolo non è brutto quanto si dipinge".

Varianti

  • Italia: Il diavolo non è così brutto come lo si dipinge

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