Sulla sinistra, fumetto di una donna anni ’50 con megafono in mano, con abito scuro a pois chiari; sfondo rosa fosforescente e verde acqua
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Morgana, di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri

Morgana è una raccolta di podcast su donne fuori dagli schemi pensati per la piattaforma di narrazioni online storielibere.fm. Poi il progetto viene raccolto in due libri tra i più venduti del 2021.

Elena Arneodo

Elena Arneodo

ESPERTA DI LIBRI

Traduttrice e autrice, editor e copywriter per case editrici, magazine e siti web, specializzata in viaggi e food. Da sempre appassionata di libri di vario genere, dai romanzi della letteratura classica ai best seller, dagli albi illustrati per bambini ai graphic novel, fino ai ricettari e ai fotografici.

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Morgana è una serie di racconti di donne impopolari, un po’ fate e molto streghe, belle e terribili allo stesso tempo. Ciò che le accomuna è la volontà di piacersi, non compiacersi, di riscattarsi ed emanciparsi grazie ai loro talenti. Sono vere e proprie maghe nella capacità di gestire i fallimenti personali e nel rimarginare le crepe della loro vita, abili imprenditrici di se stesse e del proprio denaro. Vediamo la genesi di due tra i romanzi più richiesti del 2021.

Chiara Tagliaferri, Michela Murgia e Morgana: un progetto diventato virale

Il progetto – inizialmente pensato come raccolta di podcast su donne fuori dagli schemi per storielibere.fm – è nato da due menti vicine e distanti tra loro ma entrambe capaci, in modo diverso, di cogliere l’essenza di personaggi femminili che hanno ridefinito i parametri di una società per molti aspetti ancora patriarcale: stiamo parlando di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri.

Chi è Michela Murgia? Michela Murgia è una scrittrice di fama internazionale, blogger, drammaturga, critica letteraria e opinionista televisiva; Chiara Tagliaferri è invece autrice di trasmissioni radiofoniche di successo e coordinatrice del progetto di narrazione e intrattenimento online su cui sono andate in onda le registrazioni poi raccolte nei due romanzi della serie Morgana, tra i più attesi di quest’anno.

L’unione di un carattere politico e impegnato e di un’indole pop e simpatizzante del glamour ha dato vita a storie che scardinano concetti ancora consolidati nel mondo d’oggi, raccolte in due libri imperdibili. L’abilità delle autrici è stata quella di evitare il femminismo che predica la superiorità della donna in quanto tale, trasformandosi in una copia mal riuscita dell’essere maschile e rinnegando la propria identità. Vediamo come ci sono riuscite in ciascuno dei due volumi.

Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe

Morgana è una figura mitologica legata al ciclo arturiano, una maga potente, una creatura sovrannaturale antagonista del re dalla spada magica. Il suo carattere è ambivalente e controverso, esattamente come quello delle dieci donne raccontate nell’omonimo romanzo, sottotitolato Storie di ragazze che tua madre disapproverebbe. La Morgana della Murgia diventa uno stato d’animo che appartiene a chiunque sia promotore di sentimenti autentici – anche se destabilizzanti – e abbia il coraggio di distinguersi dalla massa – anche se considerato ambiguo ed eccentrico, sospetto perché inclassificabile.

La portata rivoluzionaria di queste donne, infatti, sta nell’essere difficilmente digeribili dalle donne stesse, pur da quelle donne che si considerano emancipate e al passo con i tempi. I racconti decostruiscono la natura garbata e sottomessa del genere femminile senza aggrapparsi ad atteggiamenti vendicativi nei confronti del maschio. Ma veniamo al dunque. Chi sono le protagoniste dei questo romanzo della Murgia?

C’è la pornostar Moana Pozzi, la consigliera di due papi e grande viaggiatrice Caterina da Siena, la modella, attrice e cantante Grace Jones, le tre sorelle Bronte, l’eccentrica e vitale Moira Orfei e la pattinatrice protagonista di un noto scandalo giudiziario Tonya Harding. Poi ci sono l’artista contemporanea che ha esplorato il contrasto tra limiti corporei e possibilità della mente Marina Abramović, la bambina prodigio poi politica Shirley Temple, l’inventrice della moda punk Vivienne Westwood e l’architetta e designer decostruttivista Zaha Hadid.

Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe

Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe

Morgana. L’uomo ricco sono io

Il secondo volume di questa raccolta tutta al femminile si fonda invece sul principio – anticipato dalla celebre Virginia Woolf – che l’emancipazione della donna parte dal denaro, sinonimo imprescindibile di autonomia e autodeterminazione. Un concetto che nella teoria sembra patrimonio comune, ma che di fatto ancora non lo è. A quante è successo, almeno una volta nella vita, di non aver ricevuto il consiglio – anche sotto forma di semplice battuta – di cercare un uomo ricco per potersi godere la vita?

Come se il farsi mantenere fosse la vera vittoria e la strada più semplice e veloce per raggiungere la libertà, invece di una gabbia in cui non si ha potere di parola. Ecco quindi che in questo libro di Michela Murgia si dà voce alla ginnasta Nadia Comaneci e all’imprenditrice, stilista e benefattrice settecentesca Francesca Sanna Sulis, all’ideatrice di Harry Potter J.K. Rowling e alla regina del mondo della cosmesi Helena Rubinstein.

Tra le figure politiche non poteva non essere presa ad esempio Angela Merkel, mentre tra le mistiche è stata scelta Chiara Lubich, fondatrice del movimento dei Focolarini. E poi la produttrice di champagne Madame Clicquot, la nota attrice e attivista Asia Argento, la poliedrica figura di Beyoncé e la cantante Cher, determinata a raggiungere il successo da sola. Insomma, nel suo romanzo la Murgia ci parla nuovamente di libertà e del prezzo che spesso ci vuole per raggiungerla, tanto più se si è donne.

Morgana. L'uomo ricco sono io

Morgana. L'uomo ricco sono io

Il femminile che non ci si aspetta

Se in Stai zitta, e altre nove frasi che non voglio sentire più l’autrice denunciava il potere discriminatorio del linguaggio contro il mondo femminile, in questi due libri la Murgia presenta storie individuali che fanno vibrare le corde più profonde di qualsiasi donna perché ricalcano percorsi collettivi e allo stesso tempo ridefiniscono i confini in cui viene circoscritto il femminile.

La libertà è il concetto cardine dei due romanzi della Murgia: libertà che si rincorre e ricerca con ogni forza, per la quale si combatte a costo di andare controcorrente e non essere comprese. Come la scrittrice stessa afferma, infatti, "La paura ispira più rispetto dell’ammirazione". Per questo motivo le anomale eroine di questi volumi esplicitano senza timori la loro anima più selvaggia e indipendente, andando contro a ciò che è considerato accettabile.

Il messaggio che traspare chiaramente è quello di non lasciarsi imprigionare dalle sbarre del senso comune, di essere anticonformiste se necessario, di non abbandonarsi alle consuetudini e non farsi definire da stereotipi dati per assodati. Ciò che ognuno di noi deve fare è ascoltarsi e dire al mondo ciò che è, con tutte le contraddizioni, storture e ambiguità del caso.

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