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Perché Parigi è detta la “Ville Lumière”?

Parigi è denominata anche la Ville Lumière: un nome che ha origini particolari e che racconta molto della sua storia.

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Romantica, bellissima e tutta da scoprire, Parigi è una fra le capitali più belle del mondo. Sofisticata e artistica, è ricca di arte e storia. Conosciuta per la moda, i negozi di lusso e le caffetterie, ma anche i musei che custodiscono opere di straordinario valore, cattedrali e attrazioni turistiche famose come la Torre Eiffel. Parigi è denominata anche la "Ville Lumière", ossia la città delle luci.

Perché Parigi è detta la "Ville Lumière"

Parigi è denominata la Ville Lumière per due motivi. Il primo riguarda l’illuminazione stradale che fu introdotta molto presto nella città. La capitale della Francia infatti fu fra le prime metropoli a portare la luce per le strade. Parigi è la città delle luci e ancora oggi è impossibile, passeggiando per le sue strade, non rimanere rapiti dai giochi colorati della Tour Eiffel, che ogni sera regala uno spettacolo diverso. Dagli Champs-Elysées, all’Arco di Trionfo sino ai vicoli di Saint German fra locali e caffè, troviamo numerose luminarie. Passeggiando lungo la Senna o partecipando a una piccola crociera, si scopre quanto la luce sia un aspetto fondamentale per questa città.

Il soprannome la "Ville Lumière" però deriva anche da un’altro particolare. Le luci infatti sono intese come quelle dell’illuminismo, suggerendo l’importanza di Parigi in quell’epoca così importante. Questa città così magica infatti non ha soltanto rischiarato le strade buie, ma ha anche illuminato le menti di tantissime persone, grazie alla conoscenza e agli studi di scienziati, politici, artisti e filosofi. Era il XVIII secolo quando in Europa iniziò a svilupparsi un movimento filosofico, politico e sociale denominato Illuminismo. La sua patria? Ovviamente la Francia. Con il termine "illuminismo" si intendeva un pensiero che riusciva a illuminare la mente delle persone, liberandole dai pregiudizi e dell’ignoranza dell’epoca. Parigi venne dunque identificata come una città illuminata, ossia la Ville Lumière, popolata da scrittori, letterati, filosofi e politici. Quel periodo storico venne soprannominato l’age des lumieres, ovvero età dei lumi, caratterizzata da personaggi come Voltaire, Montesquieu e Fontanelle che si riconoscevano in una filosofia fondata sulla forza della conoscenza scientifica.

Perché Parigi si chiama così

Perché Parigi si chiama così? L’antico nome della città era Lutezia. Nel III sec. A.C. era popolata dai Parisii, un popolo della Gallia Celtica, ed era chiamata Civitas Parisiorum, ossia la città dei Parisi. Alla fine del IV secolo questo nome rimpiazzò Lutezia, mentre nel Medioevo l’insediamento divenne così esteso da comprendere anche le isole e l’odierna rue Saint-Jacques. Il termine "Parigi" venne adottato solo in seguito, prendendo come riferimento un antico mito. Secondo la leggenda Paride venne chiamato a giudicare la più bella delle dee dopo che Eris, dea della discordia, lanciò il celebre pomo d’oro. Al figlio di Priamo, re di Troia, fu dunque chiesto di scegliere chi fosse la migliore fra Atena, Afrodite ed Era. Corrotto dalla possibilità di far innamorare Elena, moglie di Menelao, Paride scelse Afrodite, dea dell’amore. In questo modo diede vita alla celebre guerra di Troia raccontata da Omero. Sconfitto ed esiliato, il principe fuggì, approdando sulle sponde di un fiume, la Senna. Qui diede origine alla popolazione dei Parisi, i suoi discendenti. Da Paris deriva Parigi, il nome moderno della città.