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L'appello di Fabio Fazio al ministro dell'Istruzione Valditara

Il conduttore di Che Tempo Che Fa Fabio Fazio ha lanciato un appello al ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara: la richiesta sulla scuola

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il conduttore di ‘Che Tempo Che Fa Fabio Fazio ha fatto un appello al ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara sulla questione della reintroduzione del giudizio ‘gravemente insufficiente’ nella scuola elementare, chiedendogli di ripensarci.

Giudizi sintetici: cosa ha chiesto Fabio Fazio al ministro Valditara

“Signor ministro, non lo faccia. Lasci stare”. È l’appello del conduttore di ‘Che Tempo Che Fa’ a Valditara pubblicato sul settimanale ‘Oggi’ e rilanciato sui social network della trasmissione. La riflessione di Fabio Fazio fa riferimento alla reintroduzione nella scuola primaria, dal prossimo anno scolastico, dei giudizi sintetici al posto di quelli descrittivi voluta dal ministro Valditara.

“Che cosa potrebbe mai significare ‘gravemente insufficiente‘ per un bambino di sei anni, se non un trauma e una umiliazione?”, ha continuato Fazio definendo “drammatica” anche solo ‘idea di aver considerato un simile approccio perché “mostra il dramma di chi evidentemente non si rende conto di che cosa sono oggi i giovani, da quale fragilità siano afflitti”. E, soprattutto, “di quanto sarebbe necessario costruire una scuola inclusiva che abbia il compito innanzitutto di rispettare i tempi di crescita di ciascun alunno e di aiutarlo a scoprire le proprie passioni”.

Secondo il giornalista i ragazzi hanno più che mai bisogno di “essere ascoltati, accompagnati nel loro percorso di crescita in un tempo per loro difficile come quello che stiamo vivendo, in cui la fiducia nel domani è svanita e dove i social stanno creando un mondo fittizio in cui si rifugiano e di cui sono sempre più dipendenti”.

Gravemente insufficiente è lo stipendio degli insegnanti – ha proseguito Fabio Fazio -, gravemente insufficienti sono le risorse destinate all’Istruzione, gravemente insufficiente è l’investimento sul futuro“.

Il conduttore di ‘Che Tempo Che Fa’ ha aggiunto: “la sua idea, signor ministro, è gravemente deludente“, chiedendo a Valditara di “cambiare rotta” e di fare in modo che la scuola sia un luogo “protetto e protettivo in cui, dai sei anni sino alla maturità, ci si possa sentire non giudicati e in cui si forniscano gli strumenti per comprendere”.

Fazio ha concluso il suo ragionamento parlando del concetto di ‘merito‘. “Quanto al merito – ha scritto il giornalista su ‘Oggi’ -, quello proviamo a costituircelo nella vita proprio con gli strumenti che la scuola ci avrà saputo dare. E non si tratta certamente di un voto sulla pagella ma della possibilità di ciascuno di farcela per quello che può e a seconda della situazione in cui si trova. Il merito è un concetto relativo, come del resto quasi tutto”.

Il caso del ritorno dei giudizi sintetici nella scuola primaria

L’appello di Fabio Fazio è solo l’ultimo dei tanti che si sono succeduti nelle ultime settimane dopo la decisione del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara di reintrodurre nella scuola primaria i giudizi sintetici (da ottimo a insufficiente) al posto di quelli descrittivi.

Il sistema attuale, infatti, prevede 4 livelli di giudizi descrittivi: avanzato, intermedio, base, in via di prima acquisizione. Modalità di voto che Valditara ha definito “incomprensibili”, sostenendo la necessità di cambiarle con “valutazioni più chiare e semplici”.

Da qui la volontà di tornare, a partire dal prossimo anno scolastico, ai giudizi classici, ovvero insufficiente, sufficiente, discreto, buono, distinto e ottimo. Ma il ministro ha aggiunto che sta “valutando di inserire nell’elenco la dizione gravemente insufficiente”, generando numerose polemiche e innumerevoli appelli dal mondo della scuola, della politica e dello spettacolo.

Il ministro Giuseppe Valditara ha risposto alle polemiche in una nota: “Temo che alcuni sottoscrittori di appelli non conoscano ciò contro cui firmano – ha detto -. L’emendamento governativo sulla riforma della valutazione alla scuola primaria non elimina la descrizione analitica dei livelli di apprendimento raggiunti in ogni disciplina dall’alunno. Elimina piuttosto giudizi sintetici, astrusi e incomprensibili quali ‘avanzato’ o ‘in via di prima acquisizione’, sostituendoli con giudizi chiari e comprensibili, come ottimo o insufficiente”.