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Giuseppe Valditara Fonte foto: ANSA

Il post "sgrammaticato" di Valditara scatena ironie e polemiche

Il post "sgrammaticato" su X del ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara ha scatenato ironie e polemiche sul web: cosa ha scritto e i commenti

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Questa volta a scatenare le polemiche non è stato solo il contenuto, ma anche la forma del messaggio. Il post su X di Giuseppe Valditara riguardante il tetto al numero di alunni stranieri per classe ha attirato l’attenzione del web non solo per la posizione espressa dal ministro dell’Istruzione, ma anche e soprattutto perché giudicato “sgrammaticato“, “scritto in un pessimo italiano”. Oltre alle polemiche, non sono mancate le ironie: ecco cosa ha scritto Valditara ed i commenti degli utenti.

Cosa ha scritto Valditara sugli alunni stranieri in classe

La proposta del vicepremier Matteo Salvini di mettere un limite al numero di alunni stranieri per classe ha trovato il benestare del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. La sua approvazione è arrivata via social, su X, in cui ha scritto: “Se si è d’accordo che gli stranieri si assimilino sui valori fondamentali iscritti nella Costituzione ciò avverrà più facilmente se nelle classi la maggioranza sarà di italiani, se studieranno in modo potenziato l’italiano laddove già non lo conoscano bene, se nelle scuole si insegni approfonditamente la storia, la letteratura, l’arte, la musica italiana, se i genitori saranno coinvolti pure loro nell’apprendimento della lingua e della cultura italiana e se non vivranno in comunità separate. È in questa direzione che noi intendiamo muoverci”.

Il testo del post del ministro Valditara non è passato inosservato non solo per il contenuto, ma anche (e soprattutto) per la forma utilizzata. E il web si è scatenato, tra ironie e polemiche.

I commenti al post del ministro Valditara

Sgrammaticato“, “Scritto in pessimo italiano“. Sono solo due dei commenti che si possono leggere su X sotto al post del ministro Giuseppe Valditara. C’è chi ha criticato queste dichiarazioni solo nel merito, come la segretaria del Pd Elly Shlein che ha detto “Corre dietro ai deliri di Salvini”. Ma la maggior parte degli utenti ha puntato il dito contro la forma del testo scritto da Valditara, una prosa poco comprensibile e non senza errori che, secondo alcuni, sarebbe la prova della debolezza del suo ragionamento. “Un figlio di extracomunitari nato in Italia avrebbe saputo scriverlo meglio“, ha ribattuto un utente su X.

“Valditara – ha commentato un altro – oltre a dire cose oscene (come in questo caso), non si sa esprimere in italiano (come in questo caso), una volta su due sbaglia modi e tempi verbali, usa un lessico incomprensibile, eppure nessuno vorrebbe per lui classi differenziali, che sono state abolite nel 1977″. E ancora: “Nella sua classe quanti erano gli stranieri che le hanno impedito di imparare a scrivere in italiano corretto?”.

“Ministro Valditara prima di preoccuparsi degli stranieri impari a scrivere in italiano. Così capiamo cosa dice”, hanno commentato i senatori del Partito democratico. Mentre i deputati dem hanno aggiunto: “Ministro, adesso lo riscriva in italiano. Così, forse, riusiamo a capire esattamente cosa ha detto”.

A lasciare maggiormente perplessi gli utenti, oltre al messaggio in sé e alla forma utilizzata (“un tweet scritto in gaelico sarebbe stato più comprendibile”), è stato un passaggio preciso del post del ministro: “Se nelle scuole si insegni”. “Se nelle scuole si insegni – hanno ironizzato sul web – di sicuro si impari”.