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Proverbi

Chi nasce povero non muore ricco

"Chi nasce povero non muore ricco" è un proverbio che fa parte della saggezza popolare, con significato e origini particolari.

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Soprattutto in passato, in epoca medievale, quando la società era divisa tra contadini, feudatari e re, era difficile riuscir a cambiare il proprio status sociale e arricchirsi. Tra i ricchi e i poveri c’era un distanziamento netto. Chi aveva risorse economiche aveva un determinato stile di vita, si sposava con qualcuno appartenente alla sua stessa cerchia e aveva contatti con chi era meno agiato sempre segnalando la condizione di subalternità dell’altro. In questo contesto sono vari i proverbi che trattano la differenza tra i “signori” e i “popolani”. “Chi nasce povero non muore ricco”, per esempio, evidenzia come sia difficile per chi ha meno risorse riuscire ad aumentare la sua economia.

La spiegazione del proverbio

Può un povero diventare ricco? Al giorno d’oggi la risposta potrebbe essere sì, ma nel mondo antico cambiare la propria situazione economica risultava più difficile, se non impossibile. “Chi nasce povero non muore ricco” segnala proprio come un individuo senza risorse non avesse modo di arricchirsi. Un contadino, per esempio, seppur lavorando strenuamente, non avrebbe mai messo da parte nulla perché avrebbe dovuto dare gran parte del raccolto al nobile possessore del terreno che lavorava. In questo modo avrebbe fatto arricchire ancora di più la persona per la quale lavorava e lui sarebbe sempre rimasto con le poche risorse che aveva. Questo concetto, non più valido in epoca contemporanea, continua però a circolare in alcuni contesti per segnalare come con scarsi mezzi economici sia più difficile riuscire ad accumulare ricchezze.

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La differenza tra ricchi e poveri è contenuta in molti modi di dire. Sullo stretto rapporto che c’è tra chi ha meno risorse e chi di più si dice “Il povero mantiene il ricco”. Mentre su come una persona con molta disponibilità economica abbia più libertà di scelta un motto popolare è “Il ricco quando vuole, il povero quando può”. “Quando il povero dona al ricco, il diavolo se la ride” evidenzia invece come l’avere poco possa spesso rendere più generosi. Nella saggezza popolare i più facoltosi possono essere più avidi e spocchiosi perciò si dice “in casa dell’amico ricco, sempre ammonito; in quella dell’amico povero, sempre lodato” oppure “prima ricco e poi borioso”. In ogni caso “ha più il ricco quando impoverisce, che il povero quando arricchisce”.

Significato

"Chi nasce povero non muore ricco" è un proverbio che proviene dal mondo contadino e dalla saggezza popolare. Parla della differenza e della distanza tra i ricchi e i poveri e di come per questi ultimi sia molto difficile diventare più facoltosi, cosa che invece è possibile per i primi. Il proverbio aveva una sua verità in epoca antica quando la società era divisa in classi sociali ben separate e con scarsi contatti tra di loro. I ricchi si rivolgevano ai poveri solo per questioni “lavorative”, di riscossione di benefici, ed erano usi segnalare la loro superiorità rispetto al contadino. I nobili restavano tra nobili, i popolani tra popolani.

Origine

Il proverbio ha un’origine molto antica e si è diffuso talmente tanto nel mondo da essere usato ancora oggi, anche se il suo significato non è più così veritiero. Nel Medioevo la distanza tra ricchi e poveri era netta: i ricchi erano i nobili feudatari, i poveri erano coloro che coltivavano le terre dei “signori”. Oltre questo rapporto di subalternità non si poteva andare, relazioni sociali o sentimentali tra chi aveva di più e chi faceva parte del popolo erano mal viste e impensabili. I poveri inoltre avevano talmente poco che bastava solo per sopravvivere e, in questo tipo di società, era perciò difficile che riuscissero a mettere qualcosa da parte e innalzare il loro status sociale.

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