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Perché la bandiera della pace ha i colori dell'arcobaleno?

La versione più diffusa della bandiera della pace è composta da sette strisce orizzontali. Quali sono le sue origini?

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La bandiera della pace è, come tutte le bandiere, un chiaro simbolo identificativo che ha cominciato a diffondersi dalla seconda metà del XX secolo, in più occasioni, grazie ai movimenti pacifisti. Simboli della pace ce ne sono tanti, come per esempio le colombe, ma la pace al giorno d’oggi ha una serie di strisce colorate ben precise. Da non confondere con la bandiera del movimento gay, da cui si distingue per via dell’ordine dei colori, la bandiera della pace raffigura un arcobaleno.

L’arcobaleno della pace

In molte culture e in ancora più tradizioni, il simbolo della pace e dell’armonia per eccellenza è proprio l’arcobaleno. Sin dall’antichità è stato così, e di recente svariati intellettuali pacifisti lo hanno riportato in auge come simbolo assoluto contro la guerra, e come anche dal movimento omosessuale degli anni ’70.

Sì, d’accordo, abbiamo capito che l’arcobaleno è un simbolo di pace. Ma perché proprio quello? L’origine di questa tradizione ormai consolidata risale alla Bibbia, e in particolare al racconto del Diluvio Universale. Quando esso sta per concludersi, l’arcobaleno ricompare in simbolo di rinnovata alleanza tra terra e cielo e, per estensione, tra tutti gli uomini.

La prima bandiera della pace italiana è stata utilizzata per la prima volta a Perugia nel 1961 dal filosofo Aldo Capitini, fondatore del movimento nonviolento, in occasione della "Marcia per la pace e la fratellanza dei popoli". Il vessillo raffigura un arcobaleno e si ispirava a piene mani alla bandiera del filosofo Bertrand Russel, il quale l’aveva già utilizzata nel 1958 contro il nucleare in Inghilterra.

La versione più diffusa della bandiera della pace è composta da sette strisce orizzontali. Partendo dall’alto: viola, blu, azzurro, verde, giallo, arancione e rosso. La si può vedere anche nella sua versione a sei strisce, dove manca l’azzurro per identificare soprattutto il movimento LGBTQ+. Al centro vi è la scritta PACE, spesso utilizzata nella nostra lingua anche a livello internazionale. I diversi colori fanno riferimento alla diversità e alla ricchezza del genere umano che si uniscono in una fratellanza tra popoli. "La convivialità delle differenze, mettere tutto in comunione sul tavolo della stessa umanità".

Ecco perché l’arcobaleno affascina così tanto anche al giorno d’oggi. Pur trattandosi di un evento assolutamente normale, è il simbolo radicato nella nostra mente – ciò che rappresenta – a renderlo un momento autentico e magico quando ce lo troviamo davanti.

Piccola curiosità di cui forse non eri a conoscenza: in origine, al posto della scritta PACE, ormai iconica, vi era una colomba bianca, il cui disegno portava la firma di Pablo Picasso.

La bandiera della pace ha toccato la sua massima popolarità nel 2002, quando è stata lanciata in Italia la campagna "Pace da tutti i balconi", promossa da Padre Alex Zanotelli come manifestazione contro l’imminente guerra in Iraq e in Afghanistan. Si stima che per l’occasione furono appese più di un milione di bandiere per la pace e, se ci fai caso girando per strada, qualcuno la tiene ancora orgogliosamente appesa. Un’iniziativa emozionante a dir poco!